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A prova di crisi

A prova di crisi

Continua l’aumento delle spese per la sicurezza: più 7% nel 2010, sfiorando gli 800 milioni di euro
Giovanni Gioia
Sono ammontate ad oltre 783 milioni di euro le spese sostenute dal settore bancario per la sicurezza nel corso del 2010, pari a un incremento annuo del 7%. È questo il dato che emerge dall’indagine svolta da OSSIF, il Centro di Ricerca dell’ABI sulla Sicurezza Anticrimine, con la collaborazione di 91 banche, rappresentative di 16.975 sportelli (oltre il 50% del totale), dalle cui informazioni è stato possibile ricavare la stima dei dati dell’intero settore. Le spese sono state destinate prevalentemente alle strategie antirapina (369 milioni di euro, pari al 47% del totale), per le quali si è registrato un decremento annuo del 2%. Seguono le spese per il trasporto e il trattamento dei valori (219 milioni di euro, pari al 28% del totale), per le quali vi è stato un decremento annuo del 3,9%, e le spese per le strategie antifurto (195 milioni di euro, pari al 25% del totale), che sono state le uniche ad aver registrato un incremento (+53,2%) rispetto allo scorso anno. La spesa media per sportello è risultata pari a 23.300 euro (+8,4%) di cui: 11.000 euro destinati alla prevenzione del rischio-rapina (-0,5%), 5.800 euro alle difese antifurto (+54,8%), 6.500 euro alla protezione del trasporto valori e al trattamento dei valori (-3%). Distinguendo invece gli oneri in base alla tipologia di spesa, quelli destinati ai servizi hanno caratterizzato l’investimento principale: 421 milioni di euro, pari al 54% del totale. Tale voce di spesa ha subito un incremento rispetto allo scorso anno pari all’1,8%. All’interno delle spese per i servizi, le spese per  la vigilanza sono state quelle prevalenti: 307 milioni di euro, il 39% del totale, pari a un incremento del 2,7%. Per il trattamento dei valori affidato a terzi sono stati invece spesi oltre 113 milioni di euro (-0,5%).

Gli impianti

La seconda voce di costo per tipologia è stata quella relativa agli oneri impiantistici, per i quali sono stati spesi 321 milioni di euro, il 41% del totale, pari ad un incremento del 18,5% rispetto al 2009. All’interno di questa voce, 208 milioni di euro sono stati destinati nell’acquisto e installazione di impianti protettivi e preventivi, per i quali si è verificato un incremento del 27,1%, e 113 milioni di euro hanno costituito, invece, la spesa per canoni e manutenzioni (+5,2%). Infine, un decremento ha caratterizzato le spese per i premi assicurativi (-12,7%) per i quali è stato sostenuto un onere complessivo di oltre 41 milioni di euro, pari al 5% del totale. Tornando alle spese per le strategie antirapina, il decremento del 2% è dovuto al calo delle spese destinate agli oneri impiantistici e ai premi assicurativi. Per le prime è stato sostenuto un onere di 100 milioni di euro per l’acquisto di nuovi impianti (-0,1%) e di 60 milioni di euro per i canoni e le manutenzioni (-23,8%). Per i premi assicurativi la spesa complessiva è stata di 18 milioni di euro, pari ad un calo del 25,8%. Un incremento della spesa ha, invece, caratterizzato gli oneri per i servizi di vigilanza, per i quali sono stati spesi complessivamente 191 milioni di euro, il 10,1% in più rispetto a quanto registrato nel 2009.

Le spese antifurto

Considerando le spese destinate alle strategie antifurto, l’incremento del 53,2% è dovuto esclusivamente all’incremento della spesa per gli oneri impiantistici (+85,9%), pari a 160 milioni di euro. In particolare, la spesa per l’acquisto di nuovi impianti è stata di 107 milioni di euro (+79,2%), mentre quella per canoni e manutenzioni è stata di 53 milioni di euro (+101%). Un calo ha invece caratterizzato sia gli oneri per i servizi (-12,8%), sia gli oneri per i premi assicurativi (-19,6%). Infine, distinguendo le voci di spesa distintamente per finalità della stessa, è emerso che all’interno delle spese per la prevenzione antirapina, la voce prevalente è stata quella destinata agli oneri per i servizi di vigilanza, pari al 51,8% del totale. Gli oneri impiantistici hanno, invece, costituito la voce prevalente di spesa con riferimento alle finalità antifurto: il 54,7% del totale è stato destinato ai nuovi acquisti, mentre il 27,1% ai canoni e alle manutenzioni.
I dettagli delle spese sulla sicurezza sono riportati nei grafici , e .
6 Marzo 2012

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