21 Luglio 2018 / 17:10
A prova di crisi

 
Sicurezza

A prova di crisi

di Giovanni Gioia - 6 Marzo 2012
Continua l’aumento delle spese per la sicurezza: più 7% nel 2010, sfiorando gli 800 milioni di euro
Sono ammontate ad oltre 783 milioni di euro le spese sostenute dal settore bancario per la sicurezza nel corso del 2010, pari a un incremento annuo del 7%. È questo il dato che emerge dall’indagine svolta da OSSIF, il Centro di Ricerca dell’ABI sulla Sicurezza Anticrimine, con la collaborazione di 91 banche, rappresentative di 16.975 sportelli (oltre il 50% del totale), dalle cui informazioni è stato possibile ricavare la stima dei dati dell’intero settore. Le spese sono state destinate prevalentemente alle strategie antirapina (369 milioni di euro, pari al 47% del totale), per le quali si è registrato un decremento annuo del 2%. Seguono le spese per il trasporto e il trattamento dei valori (219 milioni di euro, pari al 28% del totale), per le quali vi è stato un decremento annuo del 3,9%, e le spese per le strategie antifurto (195 milioni di euro, pari al 25% del totale), che sono state le uniche ad aver registrato un incremento (+53,2%) rispetto allo scorso anno. La spesa media per sportello è risultata pari a 23.300 euro (+8,4%) di cui: 11.000 euro destinati alla prevenzione del rischio-rapina (-0,5%), 5.800 euro alle difese antifurto (+54,8%), 6.500 euro alla protezione del trasporto valori e al trattamento dei valori (-3%). Distinguendo invece gli oneri in base alla tipologia di spesa, quelli destinati ai servizi hanno caratterizzato l’investimento principale: 421 milioni di euro, pari al 54% del totale. Tale voce di spesa ha subito un incremento rispetto allo scorso anno pari all’1,8%. All’interno delle spese per i servizi, le spese per  la vigilanza sono state quelle prevalenti: 307 milioni di euro, il 39% del totale, pari a un incremento del 2,7%. Per il trattamento dei valori affidato a terzi sono stati invece spesi oltre 113 milioni di euro (-0,5%).

Gli impianti

La seconda voce di costo per tipologia è stata quella relativa agli oneri impiantistici, per i quali sono stati spesi 321 milioni di euro, il 41% del totale, pari ad un incremento del 18,5% rispetto al 2009. All’interno di questa voce, 208 milioni di euro sono stati destinati nell’acquisto e installazione di impianti protettivi e preventivi, per i quali si è verificato un incremento del 27,1%, e 113 milioni di euro hanno costituito, invece, la spesa per canoni e manutenzioni (+5,2%). Infine, un decremento ha caratterizzato le spese per i premi assicurativi (-12,7%) per i quali è stato sostenuto un onere complessivo di oltre 41 milioni di euro, pari al 5% del totale. Tornando alle spese per le strategie antirapina, il decremento del 2% è dovuto al calo delle spese destinate agli oneri impiantistici e ai premi assicurativi. Per le prime è stato sostenuto un onere di 100 milioni di euro per l’acquisto di nuovi impianti (-0,1%) e di 60 milioni di euro per i canoni e le manutenzioni (-23,8%). Per i premi assicurativi la spesa complessiva è stata di 18 milioni di euro, pari ad un calo del 25,8%. Un incremento della spesa ha, invece, caratterizzato gli oneri per i servizi di vigilanza, per i quali sono stati spesi complessivamente 191 milioni di euro, il 10,1% in più rispetto a quanto registrato nel 2009.

Le spese antifurto

Considerando le spese destinate alle strategie antifurto, l’incremento del 53,2% è dovuto esclusivamente all’incremento della spesa per gli oneri impiantistici (+85,9%), pari a 160 milioni di euro. In particolare, la spesa per l’acquisto di nuovi impianti è stata di 107 milioni di euro (+79,2%), mentre quella per canoni e manutenzioni è stata di 53 milioni di euro (+101%). Un calo ha invece caratterizzato sia gli oneri per i servizi (-12,8%), sia gli oneri per i premi assicurativi (-19,6%). Infine, distinguendo le voci di spesa distintamente per finalità della stessa, è emerso che all’interno delle spese per la prevenzione antirapina, la voce prevalente è stata quella destinata agli oneri per i servizi di vigilanza, pari al 51,8% del totale. Gli oneri impiantistici hanno, invece, costituito la voce prevalente di spesa con riferimento alle finalità antifurto: il 54,7% del totale è stato destinato ai nuovi acquisti, mentre il 27,1% ai canoni e alle manutenzioni.
I dettagli delle spese sulla sicurezza sono riportati nei grafici , e .
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