20 Luglio 2018 / 12:47
A prova di ladro

 
Sicurezza

A prova di ladro

di Giovanni Gioia - 19 Dicembre 2011
Continua il forte calo delle rapine in banca. 570 nel primo semestre 2011, il 24,8% in meno rispetto al 2010
Segnali sempre più incoraggianti sul fronte delle rapine in banca. Dai primi dati OSSIF relativi al I semestre 2011 emerge che le rapine consumate ai danni degli istituti di credito sono state 570, ben 188 in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, pari ad un calo del 24,8%. Il numero di eventi per semestre è sempre più basso e in continuo e costante calo; rispetto al secondo semestre del 2006 e al I semestre del 2007, in cui il numero delle rapine aveva sfondato quota 1.500, la riduzione è addirittura di oltre il 63%. Ma il dato ancora più significativo è testimoniato dal numero di rapine ogni 100 sportelli, pari a 3,4 nei primi sei mesi del 2011, in sensibile calo rispetto al valore di 4,1 del 2010 che già rappresentava il valore più basso degli ultimi 20 anni. Le 570 rapine hanno ‘fruttato’ ai malviventi oltre 12 milioni di euro, pari ad una media di 21.247 euro che risulta anch’essa in diminuzione rispetto al 2010 (oltre 23 mila euro). Le rapine sono sempre più caratterizzate da bottini modesti: il 34% dei colpi, infatti, ha avuto un bottino non superiore ai 5 mila euro, contro il 29% del 2010. Complessivamente il 70% delle rapine è stato caratterizzato da una media di 6 mila euro, l’80% da una media di 7,8 mila euro e il 90% da una media di poco superiore ai 10 mila euro. La Lombardia è stata la regione più colpita con 146 episodi (-15%), seguita dal Lazio con 80 (-32%) che ha fatto invece registrare l’indice di rischio più elevato con 5,8 rapine ogni 100 sportelli. Anche a livello provinciale le piazze più colpite si sono confermate quelle di Roma e Milano con 66 rapine ciascuna, ma in entrambe i risultati sono positivi: si è, infatti, registrato un decremento che si aggira attorno al 33%. Seguono le province di Torino con 24 colpi (-55%), Napoli con 21 (40%) e Brescia con 20 (+82%). Complessivamente il calo degli attacchi sta caratterizzando 12 regioni e 50 province: tra queste si segnalano, in particolare, Cuneo (nessuna rapina contro le 16 del I semestre 2010), Vicenza (-92%), Agrigento, Alessandria, Messina, Padova, Ravenna e Trapani (decremento di oltre il 70%).
Una recrudescenza,invece, si sta verificando in 7 regioni e 33 province tra le quali, in particolare, Terni (4 rapine contro nessuna), Arezzo, Bari, L’Aquila, Lodi, Novara, Pesaro e Urbino, Piacenza, Pisa e Viterbo (incrementi superiori al 90%). Rapine in aumento anche nella province di Ragusa, Prato e Lecce, caratterizzate dai valori più elevati dell’indice di rischio e pari, rispettivamente, a 13, 12,1 e 9,2 rapine ogni 100 sportelli. Il continuo calo delle rapine è frutto sicuramente di una molteplicità di fattori che agiscono contemporaneamente: attività info-formative per gli operatori di sportello, investimenti in soluzioni tecnologicamente sempre più avanzate, una sempre più attenta e curata collaborazione con le Forze dell’ordine. Ottimi risultati si stanno ottenendo, infatti, anche sul fronte della repressione: sulla base dei dati della Polizia Criminale di fonte SDI, nel 2010 (dati operativi) la percentuale di rapine in banca in cui le Forze dell’ordine sono riuscite ad individuare gli autori è stata del 55%.
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