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Agenda Digitale: le banche in prima linea

Agenda Digitale: le banche in prima linea

Dal Consorzio CBI un apporto significativo per modernizzare Pubblica Amministrazione e imprese. Ne parla il Direttore generale Liliana Fratini Passi

L'indagine presentata al CBI 2012 dal Politecnico di Milano ha messo in evidenza alcuni dei vantaggi per il sistema Paese derivanti dall'attuazione dell'Agenda Digitale. Come può contribuire il Consorzio CBI?

Il Consorzio CBI sta consolidando il proprio ruolo di facilitatore nello scambio di flussi finanziari e informativi tra imprese, cittadini, istituti finanziari e Pubblica Amministrazione, al fine di rendere più efficienti, dal punto di vista economico e organizzativo, le procedure di incasso, pagamento, riconciliazione e gestione documentale. In relazione agli obiettivi dell’Agenda Digitale – che si propone di promuovere una crescita “inclusiva, intelligente e sostenibile”, attraverso lo sviluppo della digitalizzazione in tutti i processi cittadini- imprese–Pubblica Amministrazione, gli asset del Consorzio CBI sono in linea in particolare con la creazione di un ecosistema Digitale Pubblico volto alla modernizzazione delle Pubbliche Amministrazioni e delle imprese, alla creazione di un ecosistema pubblico digitale interoperabile e d’eccellenza in Europa e ad una più funzionale interazione tra banca e clientela. Le iniziative proposte in tale ambito fanno riferimento a quattro specifici interventi: fatturazione elettronica, digitalizzazione dei pagamenti della Pubblica Amministrazione; internazionalizzazione del settore produttivo italiano con l'International Trade Hub Italia; digitalizzazione del rapporto tra Pubbliche Amministrazioni e cittadini/ imprese, tramite il canale bancario.

Al convegno CBI 2012 avete anche lanciato un innovativo servizio di e-Billing. Perchè avete deciso di intervenire in questo settore?

L’Italia è uno dei paesi che presenta il più alto utilizzo del contante e la stessa Agenda Digitale si pone obiettivi sfidanti in questo campo. Il pagamento di utenze quali, ad esempio le bollette o le imposte comunali, rappresenta una delle principale aree di intervento in quanto ad elevato utilizzo di cash: si contano infatti oltre 620 milioni di operazioni/anno, per la maggior parte gestite attraverso il canale fisico, e cioè gli sportelli. In risposta a tali dinamiche, il Consorzio CBI ha sviluppato un servizio di e-Billing, il CBILL, che supporta i propri Consorziati nel presidio di tale ambito di mercato. CBILL consente l’avvisatura e il pagamento di bollette secondo il paradigma EBPP (Electronic Bill Presentment and Payment).

Quali vantaggi assicura?

Innanzitutto è in grado di aumentare l’efficienza e i livelli di servizio rispetto ai servizi analoghi già disponibili sul mercato, mantenendo la relazione diretta tra il Consorziato e la propria clientela (Cliente/Biller/PA), senza necessariamente dover ricorrere a soggetti esterni. CBILL dà la possibilità di sviluppare, intorno al servizio “di sistema” garantito dal Consorzio, un'offerta competitiva differenziante rispetto al mercato. Inoltre, consente ai consorziati di far leva su un network di interoperabilità e raggiungibilità estese e su tutta la multicanalità disponibile (es. Internet, mobile, ….) per sviluppare una propria offerta coerente con le proprie strategie e con il proprio posizionamento. Tra i vantaggi, anche la possibilità di riusare – ove già disponibili - gli standard e gli strumenti già utilizzati dalla propria clientela imprese e retail, anche con l’obiettivo di favorire l’adozione del nuovo servizio.

Un ulteriore servizio per l’innovazione della P.A. in primo piano a CBI 2012 è stata la certificazione dei crediti. Che ruolo ha il Consorzio CBI in tale progetto?

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze e l'Associazione Bancaria Italiana hanno siglato in data 22 ottobre la convenzione che permette l'accesso da parte delle banche e degli intermediari finanziari alla piattaforma elettronica per la certificazione dei crediti verso le amministrazioni pubbliche. Il collegamento tra la piattaforma elettronica pubblica e il sistema finanziario, ai cui lavori parteciperà anche il Consorzio CBI, permetterà a banche e intermediari finanziari di verificare direttamente lo stato del credito, velocizzando e semplificando le procedure di anticipazione o sconto per le imprese fornitrici della pubblica amministrazione. Per la realizzazione di tale servizio verrà utilizzata la rete del Consorzio CBI.

La Pubblica Amministrazione si sta avvalendo sempre di più del Consorzio CBI nel suo processo di innovazione?

Il Consorzio CBI ha lavorato in particolare in questi ultimi anni a supporto di Enti pubblici per progetti volti a garantire in totale sicurezza lo scambio di flussi finanziari e informativi tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione. Il know-how sviluppato, riconosciuto anche in ambito internazionale, ci ha consentito di conseguire risultati di eccellenza, come nel caso del progetto con l’Agenzia del Territorio e il progetto con Equitalia Holding per la gestione del Fondo Unico di Giustizia e la tesoreria del Gruppo. Ad essi si aggiunge il progetto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze sviluppato attraverso il DIPE ed avente come obiettivo il monitoraggio finanziario delle grandi opere pubbliche e il grande progetto CAPACI "Creation of Automated Procedures Against Criminal Infiltration in public contracts" (CAPACI) del Ministero dell'Interno Ciò dimostra che le soluzioni ad oggi già presenti e proficuamente sperimentate, la riusabilità di infrastrutture già disponibili e ampiamente diffuse nel mercato bancario, quale la rete CBI con 850.000 imprese utenti, costituisce un asset importante per il sistema Paese, in quanto consente sia alle Pubbliche Amministrazioni sia ai soggetti che interagiscono con esse (cittadini ed imprese) di accedere agevolmente a servizi bancari dispositivi, informativi e documentali in modalità integrata, facilitando l’accesso a servizi evoluti.

Passiamo alla fattura elettronica: dopo tanta attesa, sembra finalmente in dirittura di arrivo l’emanazione del secondo decreto attuativo...

Gli asset del Consorzio CBI abilitano da sempre i processi di dematerializzazione ed integrazione dei processi sia nella relazione Business to Business (B2B) che in quella Business to Government (B2G). A tale particolare riguardo, in Italia si ricorda che la concreta attuazione del nuovo sistema di fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione è subordinata all’emanazione del secondo decreto attuativo della Legge Finanziaria 2008, con il quale si stabiliranno le modalità operative mediante le quali le aziende dovranno effettuare la fatturazione elettronica. È plausibile che a breve avvenga la firma di tale decreto, in quanto il Consiglio di Stato ha dato il “via libera” alla sua emanazione ed esso è ora in approvazione del Consiglio dei Ministri. Tutti auspichiamo che la nuova Agenda Digitale italiana possa imprimere l’accelerazione conclusiva alla pubblicazione del secondo decreto.

Quali saranno le linee evolutive del Consorzio CBI per i prossimi anni?

In questi anni, il Consorzio CBI si è affermato da un lato come best practice a livello internazionale per la standardizzazione della messaggistica finanziaria in ambito Customer-to-Bank, dall’altro come rete di sistema a livello nazionale, avendo il mercato bancario compreso che la valorizzazione delle attività collaborative poteva rappresentare la chiave di volta per il miglioramento dell’offerta competitiva nei confronti della clientela corporate. Durante questo percorso, il Consorzio CBI ha visto trasformare la propria mission ed i propri obiettivi, sviluppando servizi evoluti e rivolgendo le progettualità verso nuovi mercati e target di clientela, in primis la Pubblica Amministrazione fino al mercato retail. Ed è proprio in linea con la sua storia e nella consapevolezza della profonda evoluzione in atto nel mercato del transaction banking nonché nelle esigenze della clientela, che il Consorzio deve proseguire nello sviluppo della nuova offerta secondo il paradigma di Electronic x Presentment and Payment, dove x sta per Invoicing (già sviluppato), Billing (in fase di sviluppo) e Ticketing (da sviluppare), sempre nel pieno rispetto dell’area competitiva dei singoli istituti finanziari. Sempre con riferimento alle linee evolutive che il Consorzio sta definendo per la proprio mission, è importante sottolineare che l’obiettivo primario sarà quello di confermarsi e porsi quale soggetto di sistema in grado da un lato, di abilitare il business degli istituti finanziari attraverso l’evoluzione dell’offerta di queste ultime verso la propria clientela, dall’altro di garantire savings attraverso un’ottimizzazione degli investimenti e la generazione di economie di scala.
9 Dicembre 2012

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