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American Express punta sull'e-money: 100 milioni di dollari in start up digitali

American Express punta sull'e-money: 100 milioni di dollari in start up digitali

Nel mirino società specializzate in servizi di loyalty e sicurezza online e mobile
American Express punta sulle nuove tecnologie per promuovere il segmento dei pagamenti virtuali e investe 100 milioni di dollari in start up specializzate in e-commerce e m-payment. Nel mirino aziende in fase di lancio (early stage) che si occupano di programmi di loyalty e premi, gestione di pagamenti online e mobile, servizi tariffati, security e anti frode, analisi dati.
L’obiettivo strategico di American Express è competere nell’arena dei pagamenti virtuali con altri big del settore, tra cui Google, Visa e Mastercard.
“Stiamo cercando di entrare in nuovi segmenti di mercato dove non siamo ancora presenti”, ha detto Dan Schulman , presidente di American Express Enterprise Growth Group. Questo genere di servizi potrebbe essere più attraente per un segmento giovanile di consumatori che non possiedono ancora una carta di credito o di debito, ha aggiunto Schulman, precisando che la società è focalizzata ad accrescere la base client nei mercati emergenti.
A settembre l’azienda ha nominato Harshul Sanghi managing partner dell’Enterprise Growth Group, una nuova unità formata per ampliare servizi di pagamento alternativi. Sanghi, ex direttore delle attività di Motorola Mobility Holdings in Nord America, sarà responsabile delle iniziative di commercio digitale.
Dallo scorso anno, con l'arrivo di Shulman – ex dirigente di Sprint Nextel - American Express ha siglato accordi con Verizon Wireless e Foursquare, mettendo in campo servizi come Serve , un software di pagamento per smartphone, in concorrenza con PayPal di eBay. Serve è basato su una tecnologia frutto dell’acquisizione di Revolution Money, una società rilevata per 305 milioni di dollari nel 2010. American express ha chiuso il terzo trimestre con un incremento del 13% degli utili.
10 Novembre 2011

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