20 Luglio 2018 / 14:19
Bilanci d’acciaio

 
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Bilanci d’acciaio

21 Dicembre 2011
Le performance economiche e finanziarie di oltre 800 aziende italiane del settore siderurgico analizzate, cluster per cluster, da una ricerca di Siderweb. Una fotografia, unica in Europa, che fornisce dati di dettaglio utili anche per le banche
Sono 816 le aziende siderurgiche italiane analizzate dalla terza edizione di Bilanci d’Acciaio , la ricerca realizzata dal portale www.siderweb.com per indagare lo stato di salute economico e finanziario del settore. Un’indagine, realizzata con la collaborazione di Claudio Teodori e Cristian Carini dell’Università di Brescia, che fornisce dati di dettaglio unici perché non si limita a fornire informazioni complessive sull’andamento generale, ma fa luce sull’intera filiera. Le aziende sono infatti raggruppate in quattro macro aree (produzione, centri servizio, distribuzione e commercio di rottame) e ben 21 cluster differenti: produzione di lunghi, piani, lingotti e semiprodotti, acciai inossidabili, tubi, trafilerie, forge e fonderie, centri servizio piani, centri servizio inox, centri servizio lunghi e presagomatori, distributori dal pronto generalisti, distributori dal pronto specializzati in prodotti piani, distributori dal pronto specializzato in tubi, raccordi e curve, distributori dal pronto specializzati in prodotti inox, distributori dal pronto specializzati in prodotti lunghi, agenti, rappresentanti e distributori di case estere, trading. “Abbiamo deciso di analizzare nel dettaglio tutti questi sottosettori perché presentano andamenti, problemi e prospettive molto differenti tra loro che non sarebbe stato possibile individuare e studiare affrontando il comparto solo nel suo insieme” spiega Gianfranco Tosini , capo ufficio studi di Siderweb.

Informazioni strategiche, anche per le banche

Il patrimonio di informazioni che emerge dalla ricerca è ricco e permette di capire la distribuzione del valore all’interno della filiera, quali sono le aree dell’acciaio italiano che stanno risentendo più della crisi e quelle che, invece, hanno avuto le migliori performance. Ma non è soltanto una fotografia accurata della siderurgia made in Italy: gli autori della ricerca, basandosi su dati certi e omogenei così ottenuti, collegano i risultati di bilancio con le strategie, le riflessioni di breve periodo con una visione con un orizzonte più ampio, offrendo chiavi di analisi e previsioni. “I dati che abbiamo raccolto non sono importanti solo per gli operatori del settore o i clienti, ma anche per le banche perché permettono loro di valutare qual è il livello di rischio della clientela partendo da informazioni reali su redditività e prospettive dell’area in cui opera l’azienda, che possono discostarsi anche molto da quelle di altre aree pur rientrando tutte all’interno del settore siderurgico”, sottolinea Tosini.

Acciaio italiano in ripresa dal 2010

Qual è lo stato di salute del settore secondo i dati di Bilanci di Acciaio? Dalla ricerca emerge che il 2010 ha rappresentato l’anno di svolta per la siderurgia mondiale, dopo la crisi profonda del 2009 che aveva provocato una riduzione di quasi il 9% della produzione totale di acciaio e del 35% di quella italiana. Nel 2010 la produzione mondiale di acciaio è cresciuta del 16,7%, superando di oltre 6 punti percentuali il volume record del 2008, un incremento che è stato trainato soprattutto da alcuni paesi, in particolare Cina, India, Corea del Sud e Turchia. Nel 2010 la produzione italiana è cresciuta del 21,4% rispetto al 2009, ma è rimasta sotto del 15,8% se confrontata con il quantitativo del 2008 (- 4,8 milioni di tonnellate), con notevoli differenze da cluster a cluster. La produzione dei piani è cresciuta del 38,6% sul 2009, recuperando il 72% della riduzione dei volumi rispetto al 2008, mentre la produzione dei lunghi è aumentata soltanto del 9,1% sul 2009, recuperando meno del 20% dei volumi prodotti nel 2008. Notevolmente migliore l’andamento del 2011: “Quest’anno – anticipa Tosini – l’Italia ha registrato la crescita maggiore nell’area Euro, con un incremento del 12% rispetto a una diminuzione della produzione del 2% degli altri Paesi”

Una ricerca in due parti

Bilanci d’Acciaio è stata pubblicata in due parti: la prima è scaricabile gratuitamente (in formato pdf) e comprende le tabelle con fatturato, risultato d’esercizio, totale attivo e patrimonio netto del 2009 e 2010 di tutte le aziende analizzate, l’analisi della situazione economico-finanziaria delle quattro macro sezioni in cui è stato diviso il campione e la descrizione del contesto operativo in cui operano le imprese del settore siderurgico. La seconda parte, disponibile a pagamento sul sito www.siderweb.com , comprende il confronto tra i cluster in cui è stato diviso il campione, un’anteprima sull’andamento della gestione del 2011 e sulle principali problematiche dell’esercizio, un’approfondita analisi sull’andamento del settore dell’acciaio in Italia e nel mondo e le possibili strategie emerse nel corso del convegno di presentazione di “Bilanci d’Acciaio” a cui ha partecipato un qualificato panel di operatori del mondo siderurgico, bancario, assicurativo e della consulenza strategica.
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