22 Gennaio 2019 / 14:23
Carte e contante: una sfida a tutto campo
Carte e contante: una sfida a tutto campo
Sono tanti i temi interessanti che emergono dall’indagine ABI-Ipsos: crescita costante dei pagamenti digitali, comportamenti, ritrosie ed ottimismi da parte degli esercenti. Con un segnale chiaro: è solo questione di tempo ma a breve la maggior parte delle transazioni avverrà tramite strumenti elettronici. Con un ruolo minoritario del contante, secondo il 57% degli esercenti e il 62% dei consumatori. Il rapporto tra il vecchio e caro contante e i nuovi pagamenti sarà al centro del Salone dei Pagamenti …
"Grande è la confusione sotto il cielo: la situazione è eccellente” affermava il Grande Timoniere: e di certo la situazione attuale denota poco ordine e molto caos, che potrebbe essere l’inizio di un entusiasmante momento di sviluppo. L’indagine condotta da Ipsos per l’ABI ha messo a fuoco diverse credenze e comportamenti che fanno prefigurare la direzione che il fenomeno del pagamento elettronico potrà intraprendere.
Innanzitutto la diffusione degli strumenti di pagamento diversi dal contante cresce sempre di più: aumentano le carte (+6% previsione sulla chiusura 2016), e parimenti il transato per carta (+3% in previsione 2016), con un ruolo in primo piano delle carte di debito nel determinare la crescita del canale intorno al +10% (previsione sulla chiusura 2016). Ma cosa sia una carta di debito non tutti lo sanno: 7 Italiani su 10 dichiarano di utilizzare il "Bancomat”, ma solo 5 su 10 dichiarano di usare carte di debito! Si potrebbe quindi dire: molto affetto, ma scarsa conoscenza, perché questo dato, se da una parte denota la forza del marchio, dall’altra fa comprendere quanto il termine carta di debito sia ancora non "parlante” per molti italiani.
Altro segnale contraddittorio lo si rivela analizzando i comportamenti di pagamento da parte degli esercenti, siano essi commercianti, autonomi, artigiani, professionisti: molti di essi utilizzano la carta di credito, di debito e la prepagata per i propri acquisti personali, riconoscendone quindi i vantaggi e la comodità; al contempo, non tutti costoro sono disponibili a proporre con entusiasmo la stessa possibilità ai propri clienti. In generale gli esercenti preferiscono il contante per le piccole somme e gli strumenti elettronici per i grandi importi (48%), coloro che preferiscono il contante (il 27%) sopravanzano di poco coloro che hanno una netta preferenza per gli strumenti elettronici (il 25%).
La ritrosia verso le carte di pagamento colpisce molti esercenti, nonostante l’evidenza che i più soddisfatti dell’andamento dei propri affari sono proprio coloro che accettano mediamente più sistemi di pagamento elettronico (in media 1,4 sistemi, valore che sale a 2,4 includendo bonifici e addebiti diretti), mentre i meno soddisfatti tendono ad accettare meno tali metodi di pagamento (mediamente 1,1, valore che sale a 2,1 includendo bonifici e addebiti diretti). Inoltre coloro che accettano pagamenti contactless sono più ottimisti: il 44% prevede un miglioramento, contro il 29% di chi non li accetta.
Maggiore è l’apertura verso le nuove modalità di pagamento, più sereno appare il futuro!
Per la maggior parte di cittadini ed esercenti è comunque solo questione di tempo: a breve la maggior parte delle transazioni avverrà tramite strumenti elettronici. Infatti il 57% degli esercenti e il 62% dei consumatori ritiene che nel prossimo futuro il contante avrà un ruolo minoritario; solo per il 13% degli esercenti e per l’11% dei cittadini il contante rimarrà più importante dei pagamenti elettronici, per i restanti continuerà a convivere con i pagamenti elettronici. "Il mondo progredisce, l'avvenire è radioso. Nessuno può cambiare questo orientamento della storia”, sempre per citare il Grande Timoniere.
Andrea Alemanno – Group Director Ipsos Public Affairs
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