23 Luglio 2018 / 19:34
Carte, le prepagate trainano il mercato

 
Pagamenti

Carte, le prepagate trainano il mercato

17 Ottobre 2012
Stanno conquistando anche le fasce di utenti più adulti, soprattutto per gli acquisti in rete. Cristiana Zocchi di GfK Eurisko ci spiega le dinamiche e le tendenze della domanda di carte di credito …
(a cura di Giovanni Lefosse)
Cresce il numero delle operazioni effettuate con strumenti di pagamento alternativi al contante: il 2011 ha fatto registrare un +4% rispetto all’anno precedente. Aumenta il numero delle carte prepagate in circolazione (+15%), che si confermano importante strumento di inclusione finanziaria, e delle carte di debito (+4,6%); mentre la crisi fa segnare una battuta d’arresto alle carte di credito: -12% (elaborazioni CRIF su dati Banca d’Italia). È quanto emerge dall’Osservatorio sulle Carte di Credito di Assofin, CRIF Decision Solutions e GfK Eurisko, che propone ogni anno una visione integrata del mercato delle carte e degli scenari futuri, con focus in quest’edizione 2012 sull’e-commerce. Cristiana Zocchi di GfK Eurisko spiega a Bancaforte i principali risultati emersi sul lato della domanda e le potenzialità del mercato, che potrebbe trovare una spinta da una maggiore diffusione nel commercio elettronico e nei provvedimenti appena varati dal Governo sui pagamenti elettronici.

Chi è l’utilizzatore-tipo di carte di pagamento oggi in Italia?

Se parliamo di carta di credito il titolare tipo è un capofamiglia di età centrale (35-54 anni), con un’istruzione medio-alta e una buona disponibilità finanziaria. Se ci riferiamo invece alle carte di più recente diffusione, come le prepagate, il profilo tipo cambia ed è quello di un giovane, sotto i 35 anni, spesso ancora studente o comunque con possibilità economiche contenute (da reddito di prima costruzione).

Come è cambiato questo profilo negli ultimi anni?

Intanto dobbiamo ricordare che l’utilizzatore di carta di credito ha questo profilo perché così “ha voluto” l’offerta che, nella collocazione delle carte, ha tradizionalmente privilegiato i segmenti con caratteristiche di elevato standing economico e quindi di maggiore affidabilità. Prima della crisi, effettivamente l’Osservatorio aveva registrato qualche timido segnale di evoluzione verso segmenti più giovani e meno elitari della popolazione. Ma oggi cautela e richiesta di garanzie tornano a essere le linee di guida dell’offerta, interrompendo questa dinamica. Un discorso diverso va fatto, invece, per le prepagate, che mostrano tassi di crescita sostenuti. Anche se queste carte continuano a presidiare prevalentemente il target giovane, l’Osservatorio dice che lo strumento, in realtà, si sta diffondendo anche presso le fasce di popolazione più adulte/mature.

I dati dell’Osservatorio registrano fenomeni di razionalizzazione del portafoglio di carte detenute da ciascun cliente. Da cosa nasce questo cambiamento?

La semplificazione e la razionalizzazione non sono fenomeni nuovi, se ne parlava già nel 2009. In questi ultimi quattro anni il portafoglio è andato perdendo ogni articolazione, sia in termini di numero di carte che di estensione di gamma: in nove casi su dieci il detentore, infatti, possiede ormai una sola carta - nella quasi totalità dei casi una carta base - e anche dove sono presenti più carte (al massimo due) le carte premium sono minoritarie. Il fenomeno è stato letto, almeno all’inizio, come effetto delle dinamiche di semplificazione delle posizioni e dei rapporti con il mondo dell’offerta finanziaria: la scelta non veniva effettuata sulle carte ma sui conti correnti (e quindi sui provider bancari). Recentemente però (come mostrato dalla ricerca Multifinanziaria Retail, lo studio proprietario GfK Eurisko da cui l’Osservatorio sulle Carte di Credito attinge) si cominciano a rilevare dei mutamenti anche in termini di orientamento nei confronti dei diversi strumenti di pagamento. In particolare si registra, da un lato, una preferenza per strumenti di pagamento basici ed essenziali (carta di debito e prepagate), sicuramente più sintonici allo scenario di crisi, dall’altro (ed è un segnale nuovo) un ritorno a strumenti di pagamento più tradizionali (come assegno), peraltro in uno scenario in cui il sistema politico-istituzionale spinge invece, verso l’adozione di sistemi tracciabili (e in particolare della carta di plastica).

Internet e il mondo dell’e-commerce stanno facendo da volano all’utilizzo delle carte, ma siamo ancora distanti dalle medie europee. Quale scenario prevede nei prossimi anni?

Uno scenario che, a fronte di trend positivi e in accelerazione, presenta ancora ampie opportunità per un ulteriore sviluppo dell’offerta. C’è, in particolare, un potenziale per la diffusione delle carte e un potenziale per l’incremento del loro uso. È vero che tra i sistemi di pagamento disponibili le carte di pagamento sono lo strumento più utilizzato online (li usano sei e-shoppers su dieci), ma è anche vero che non tutti i titolari utilizzano la loro carta per acquistare in rete: uno su quattro preferisce ancora altri strumenti. Esiste poi qualche piccola insidia. Quando si può scegliere tra carta di credito e prepagata i titolari, per l’utilizzo su internet, optano per la carta prepagata, percepita come più sicura rispetto alla carta di credito. Insomma, la compresenza delle due carte di pagamento prefigura una logica di specializzazione: offline per la carta di credito e online per la prepagata. La specializzazione è di per sé positiva in un’ottica di articolazione di portafoglio, se non fosse che la carta di credito ne esce limitata nell’uso per la minor percezione di sicurezza.

Quali sono gli elementi di maggiore freno all’utilizzo delle carte online?

I timori e le diffidenze legati alla percezione di scarsa sicurezza nell’utilizzo online della carta di credito sono ancora presenti, non a caso una quota importante di titolari (quattro su dieci) dice di non fidarsi a trasmettere il numero della propria carta di credito per pagare online. Il tema della sicurezza resta insomma un tema rilevante e forse lo sarà ancor di più con l’avvento delle nuove soluzioni tecnologiche, come l’Nfc su smartphone.
L’Osservatorio sulle Carte di Credito, giunto quest’anno alla decima edizione, punta a:
  • analizzare l’andamento del mercato, raccogliendo e sistematizzando le numerose e frammentarie informazioni;
  • fornire gli scenari di riferimento e l’andamento evolutivo della domanda e dell’offerta delle carte di credito, avvalendosi di informazioni ed analisi ad hoc altrimenti non disponibili sul mercato italiano;
  • monitorare le iniziative di settore, puntando a cogliere con tempestività le principali tendenze ed innovazioni;
  • offrire un contributo al dibattito e all’approfondimento dei temi e delle problematiche più rilevanti per il mercato e per i possessori di carta di credito.
L’Osservatorio propone ogni anno un capitolo monografico dedicato a un argomento di interesse e attualità. Nell’edizione 2012 il tema è l’utilizzo delle carte di pagamento nell’ambito dell'e-commerce.

Le carte in circolazione in Italia: confronto con gli altri paesi Ue

Fonte: elaborazione CRIF Decision Solution su dati singole banche centrali nazionali e European Central Bank Statistical Data Warehouse

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