18 Ottobre 2018 / 04:24
CBI, oltre 1 milione di imprese collegate

 
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CBI, oltre 1 milione di imprese collegate

26 Ottobre 2015
569 banche, l'87% dell’intero sistema, aderiscono al servizio del Consorzio CBI, sempre di più al centro del rapporto banca-impresa nei processi di incasso, pagamento e gestione documentale …
569 banche (86,9% del totale del sistema) e oltre 1.025.315 imprese collegate, con una crescita del 12,4% rispetto all’anno precedente. Emergono dati interessanti dalle statistiche di fine giugno del servizio CBI, l’attività gestita dal Consorzio CBI che permette alle imprese di ottimizzare l'intera catena commerciale-finanziaria, affiancando ai servizi di incasso, pagamento e informativi ulteriori servizi di gestione documentale. Con la garanzia della piena interoperabilità tra i formati adottati dalle diverse comunità finanziarie internazionali. Ma veniamo a qualche dettaglio.

I consorziati

Il processo di crescita del servizio è stato negli ultimi cinque anni considerevole, con punte superiori al 9% in termini di incremento annuo del numero di istituti finanziari collegate al sistema.
A fine giugno 2015, risultavano collegate al servizio CBI 569 banche, che rappresentano il 86,9% del totale del sistema bancario italiano, con un tasso medio composto di crescita (Cagr) dello 0,9% annuo. La quota evidenzia un incremento pari allo 0,6% rispetto al 2013 a fronte di un decremento del 2,6% rispetto al 2012. La crescita del numero di consorziati ha subito un rallentamento derivante principalmente dal processo di concentrazione in atto.
Gli istituti finanziari che svolgono un mero ruolo di banca passiva sono solo 20 e rappresentano circa il 3% del sistema. Ciò significa che il 97% degli aderenti ha il doppio ruolo di banca proponente e banca passiva. Gli istituti finanziari che erogano la funzione F24 CBI rappresentano il 97,5% del totale degli istituti finanziari CBI (dati desunti dall’anagrafica presente sul sito del Consorzio).

Le aziende

Emerge un dato interessante in chiave evolutiva: oltre 1,8 milioni di aziende sono contrattualizzate in base alla normativa CBI, e di queste 1.025.315 sono censite sul Directory CBI. Le restanti hanno quindi rapporti monobanca ovvero vengono gestite in modalità intra pool: rappresentano quindi un bacino di utenza potenziale per l’offerta di servizi di gestione documentale.
Tale valore vede una crescita del 12,4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (e rispettivamente del 17%, 22%, 25%, 31% e 39% rispetto al 2013, 2012, 2011, 2010 e 2009. Il Cagr è pari al 7% annuo.

Disposizioni transitate

I dati ultimi disponibili (cumulato primo semestre 2015) mostrano un trend positivo, legato all’ulteriore sviluppo del servizio CBI.
Le oltre 708 milioni di disposizioni transitate nel sistema nel corso del primo semestre del 2015 evidenziano un andamento crescente specialmente nella componente relativa alle disposizioni di pagamento. I bonifici (PC-EF+SCT) rappresentano da sempre la componente preponderante di questi flussi (circa il 63% con un numero pari a circa 89 milioni di disposizioni).

Pagamenti e incassi

Tra le disposizioni di pagamento merita un cenno particolare quella relativa alla veicolazione delle deleghe F24. In particolare sul canale CBI sono transitate il 51% delle deleghe a sistema (di cui il 27% tramite Funzione F24 CBI e il 24% tramite I24). Tale percentuale sale al 86% se consideriamo gli importi versati tramite F24.
Per ciò che concerne le disposizioni di incassi, è evidente un’inversione di tendenza nella distribuzione degli strumenti a iniziativa del beneficiario dovuta al graduale passaggio – perlomeno nella tratta cliente/banca – all’utilizzo di strumenti in formato xml. Si noti come, in analogia a quanto emerso già nella seconda metà del 2014, in ambito CBI il SEPA Direct Debit sia infatti lo strumento più utilizzato con il 73% del totale, superando i volumi degli strumenti tradizionali basati su tracciati flat.
Mentre per le disposizioni di pagamento, il trend semestrale – seppur positivo come evidenziato in precedenza – non è parimenti evidente (circa 49 milioni di disposizioni SCT contro 40 milioni di bonifici tradizionali). Ciò è da imputarsi ad una operatività corrente già perfettamente compatibile con gli attuali strumenti di conversione xml oltre alla che alla percezione di possibili criticità a valere su particolari operazioni (ad es. pagamento stipendi).
Infine, passando ad analizzare i volumi di traffico delle informazioni contabili in termini di numero di righe di estratto conto transitate, queste al 30 giugno 2015 sono risultati pari a oltre 2 miliardi con un incremento del 10,1% rispetto al primo semestre del 2014.

E sul fronte CBILL …

CBILL è un altro importante servizio del Consorzio. Lanciato a luglio 2014, ad oggi CBILL ha già fatto registrare quasi 1.300.000 operazioni (di cui oltre 150.000 sono state effettuate da giugno solo con Equitalia – leggi la news) per un controvalore complessivo di più di 215 milioni di euro. Per quanto riguarda invece gli istituti finanziari, al momento sono già oltre 520 - pari al 95% dei consorziati CBI - quelli che offrono il servizio.
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