17 Luglio 2018 / 18:48
CBILL rivoluziona il mondo delle bollette

 
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CBILL rivoluziona il mondo delle bollette

di Flavio Padovan - 11 Febbraio 2013
Operativo dal 1° febbraio, il nuovo servizio di e-Billing realizzato dal Consorzio CBI permetterà alle banche e agli altri Istituti finanziari di conquistare significative quote nel mercato dei pagamenti tramite bollette
Bollette, la rivoluzione è iniziata. Dal primo febbraio CBILL , il nuovo servizio di e-Billing realizzato dal Consorzio CBI , è stato ufficialmente lanciato da UniCredit aprendo una nuova fase competitiva nel già tumultuoso settore dei pagamenti. Anche gli utenti più refrattari al RID o all’uso online delle carte di credito – pari mediamente ad oltre il 50% del totale - hanno ora un’alternativa valida alle file negli uffici postali. Grazie a CBILL, infatti, le banche possono offrire uno strumento innovativo che consente di soddisfare le esigenze di incasso di imprese e amministrazioni pubbliche e quelle di pagamento dei clienti in logica multicanale, con funzionalità avanzate, flessibilità e garanzia di sicurezza e affidabilità. Un servizio che si rivolge a tutti gli utenti di un conto online, ma che oltre alla possibilità di saldare le bollette tramite pc o device mobili, mette a loro disposizione anche la totalità degli sportelli bancari sul territorio così come la rete di 47 mila ATM. Un numero di punti di accettazione fisici che, sommati ai 18 milioni di conti con operatività online e ai 2 milioni di utenti attivi di mobile banking, rappresentano un’offerta che nessun competitor è in grado di proporre ai Biller.

Un nuovo luogo di pagamento tra reale e virtuale

“CBILL non si pone in concorrenza con gli strumenti di pagamento delle bollette già disponibili, come i RID o le carte di credito, ma propone un nuovo servizio a quell’ampia fascia di persone che fino ad oggi hanno preferito servirsi dello sportello fisico pur disponendo di un conto online” spiega Liliana Fratini Passi , direttore generale del Consorzio CBI. A loro CBILL offre un “nuovo luogo di pagamento” dove è possibile visualizzare la posizione debitoria aggiornata, scegliere di volta in volta il canale preferito (home banking, ATM, mobile, filiale), ottenere la conferma di avvenuto pagamento, effettuare anche pagamenti conto terzi. Tutto con un elevato grado di sicurezza e affidabilità garantito dall’utilizzo dell’infrastruttura CBI e la certezza di un sistema in costante evoluzione, che presto abilita l'integrazione con servizi a valore aggiunto quali, ad esempio, l’allerting per le scadenze e l’invio telematico delle bollette.

Biller, i vantaggi di un futuro online

Cos'è il CBILL? Come funziona? Lo spiega una clip animata: guardala on line
CBILL non facilita la vita solo ai clienti debitori. Come è emerso durante il workshop di presentazione che si è tenuto recentemente a Roma (prima tappa di un road show che girerà l’Italia per promuovere CBILL presso amministrazioni locali e aziende) sono molte le esigenze finora insoddisfatte dei Biller, grandi e piccoli, a cui la soluzione del CBI riesce a dare risposta. Ad esempio, i Biller che utilizzeranno CBILL potranno accedere a informazioni puntuali sui pagamenti ricevuti in tempi molto più rapidi rispetto a quelli attuali e gestire meno anomalie per le bollette saldate in ritardo. Inoltre, si semplificano i processi di riconciliazione contabile e si migliora l’efficienza delle operations grazie a transazioni più veloci, sicure e tracciabili. Importante anche la possibilità di personalizzazioni, che permette di tarare il servizio a seconda del biller, aggiungendo nuove funzionalità. Oltre gli importanti aspetti tecnici, una caratteristica che durante il workshop di Roma ha raccolto l’interesse di tutti i rappresentanti delle aziende presenti è stata la possibilità di raggiungere un alto numero di utenti online (retail e imprese) attraverso un contratto firmato con un singolo Istituto Finanziario che abilita la connessione con tutti gli altri aderenti all'infrastruttura CBILL. Aspetto che è stato sottolineato anche da Sky Italia, azienda che sta già lavorando per proporre il nuovo sistema di pagamento sul proprio portale.

A breve in onda su Sky

“Per consentire ai nostri clienti di poter pagare l’abbonamento tramite home banking finora l’unica strada possibile era di contattare ogni singola banca e stipulare con ciascuna un accordo unilaterale. Con CBILL, invece, possiamo raggiungere tutti i clienti bancarizzati d’Italia con un singolo contratto”, spiega Mauro Foieni, Cash, Reimburses & Billing Invoice Manager di Sky Italia. Ma non è stato solo questo a spingere all’adozione di CBILL. “Rispetto alla media delle aziende italiane, la nostra clientela è più evoluta per quanto riguarda i pagamenti e solo il 20% utilizza le bollette. Nonostante ciò – dichiara Foieni – volevamo renderne più efficiente la gestione e abbiamo scelto CBILL per i numerosi plus che offre, tra cui la notifica delle operazioni in tempo reale e la loro non contestabilità”. Aspetti apprezzati anche da Gianluca Pancaccini , Responsabile della Funzione Information Technology di Telecom Italia, Biller dai grandi numeri, che sta seguendo con attenzione la soluzione realizzata dal CBI per valutarne l’adozione. Dario Nardella, vice sindaco di Firenze, intervenendo al workshop tenuto a Palazzo Altieri, ha espresso il suo giudizio positivo per CBILL e l’interesse della sua amministrazione ad offrire ai cittadini strumenti innovativi per semplificare i rapporti, sottolineando l’importanza della PA nella promozione di un’economia digitale. Il servizio di e-Billing del CBI si rivolge infatti anche alle amministrazioni centrali e locali, alle quali garantisce un salto di qualità in termini di efficienza e tempestività per le numerose tipologie di incassi che queste devono gestire, dalla riscossione delle sanzioni amministrative fino ai ticket sanitari, multe e buoni pasto scolastici.

A regime entro fine 2013

I principali Istituti Finanziari del Consorzio CBI – che rappresentano circa il 90% del mercato - si sono formalmente impegnati a rendere disponibile CBILL entro la fine 2013, mentre tutti i restanti dovranno aderire obbligatoriamente prima della fine del secondo quarter del 2014.
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