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Cedacri: innovazione chiave per lo sviluppo

Cedacri, innovazione chiave per lo sviluppo

Previsti investimenti per oltre 42 milioni di euro nel 2014, per un totale di 156 nei prossimi 4 anni, in multicanalità, digitalizzazione dei processi e rinnovamento dei sistemi di core banking
F.P.
E' centrata su Ricerca & Sviluppo la strategia di crescita di Cedacri per i prossimi 4 anni. La società di Collecchio ha infatti annunciato un ambizioso piano per l'innovazione che prevede investimenti per circa 156 milioni di euro entro 2017, di cui oltre 42 nel solo 2014. Tre le macro-aree individuate come prioritarie: piattaforme per la multicanalità integrata, sistemi per la digitalizzazione dei processi, rinnovamento dei sistemi core che governano le attività bancarie.
“Anche per il 2014, la parola chiave per Cedacri sarà innovazione. Continueremo infatti a investire per proporre ai nostri clienti sistemi e piattaforme applicative costantemente rinnovati per un efficace allineamento alle evoluzioni della tecnologia, della normativa e del mercato”, ha spiegato Salvatore Stefanelli, Direttore Generale di Cedacri, al recente incontro organizzato a Cernobbio con le banche socie e i clienti. “Sono infatti gli investimenti in innovazione – ha continuato Stefanelli - che consentono a Cedacri di differenziarsi dalla concorrenza e di continuare a crescere, dando contestualmente ai nostri clienti la possibilità di raggiungere sempre migliori risultati di business, tramite la digitalizzazione dei processi e il raggiungimento di una maggiore efficacia commerciale”.
Nel 2013 Cedacri ha investito 37 milioni di euro nell’innovazione dei sistemi, delle applicazioni e delle tecnologie messe al servizio degli oltre 100 clienti, tra banche, istituzioni finanziarie, aziende industriali e di servizi. Una strategia che nel 2013 ha consentito a Cedacri di chiudere il bilancio con un fatturato di 197,9 milioni di euro e un utile netto di 7,2 milioni di euro.

Innovazione, le 3 macro-aree prioritarie

Analizzando le strategie di Cedacri per il prossimo futuro, Stefanelli ha approfondito le principali linee guida che orienteranno gli investimenti in innovazione della società nel 2014 e negli anni a venire, individuando 3 macro-aree prioritarie.
La prima è la multicanalità, cioè la gestione di una relazione con il cliente che si sviluppi in modo coerente e proficuo su tutti i canali di contatto, dalla filiale fino ai canali diretti. Vicino al tema della multicanalità è anche quello dell’ottimizzazione della gestione del ciclo commerciale, attraverso l’integrazione di piattaforme di remote selling sui canali diretti, e dell’efficacia dell’azione commerciale stessa, con l’impiego di sistemi di CRM strategico e di conoscenza del cliente che aiutino l’istituto ad anticipare le sue esigenze ed offrirgli quello che realmente desidera.
La seconda macro-area su cui Cedacri investirà in modo significativo è quella della digitalizzazione dei processi, per migliorare l’efficienza della banca e ridurre i rischi legati alle operazioni manuali condotte dal personale. Cedacri, infatti, è convinta che sia ormai imprescindibile per le banche abbracciare i più evoluti modelli di banca digitale per rimanere competitive.
Infine, Cedacri focalizzerà i propri sforzi in termini di ricerca e sviluppo anche nei sistemi di core banking, al fine di allinearli in modo costante e tempestivo all’evoluzione delle normative, così come per sfruttare la disponibilità di nuove tecnologie. Per il futuro, dunque, la società continuerà a investire per innovare costantemente i sistemi di anagrafe e di gestione dei conti correnti, dei processi del credito, dei pagamenti, delle scritture contabili, delle attività di audit e vigilanza.

Le strategie delle banche

L’evento di Cernobbio è stato occasione di confronto con importanti esponenti del settore bancario sull'evoluzione del settore.
Massimo Doris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Mediolanum, ha sottolineato l’importanza di processi digitalizzati ed efficienti per lo sviluppo della relazione con il cliente. “La tecnologia – ha detto Doris - ha già trasformato diversi settori e anche quello bancario non è esente da tale fenomeno, con la previsione che nel giro di pochi anni solo una piccola parte delle interazioni avverranno in filiale. Elemento centrale per il successo delle banche sarà dunque riuscire a garantire un alto livello di servizi attraverso tutti i canali”.
Del forte rinnovamento che la tecnologia digitale permette di realizzare e su come si stia trasformando l’economia e il rapporto tra la banca e i propri clienti è intervenuto Pietro Sella, che ha dichiarato: “La tecnologia sta rinnovando la vita quotidiana delle persone, le loro abitudini e i loro comportamenti di consumo, ma anche i modelli d’impresa e le relazioni sociali. Di tutto questo la banca deve tenere conto nello sviluppare i suoi futuri modelli di business”.
Lorenzo Bassani , Deputy CEO e Chief Commercial Officer di Barclays ERBB Italia, infine, ha ripercorso la nuova strategia di Barclays Italia per il riposizionamento sul segmento Affluent. In merito a tale strategia, Bassani ha spiegato: “La transizione che Barclays Italia sta affrontando per concentrarsi sul segmento Affluent ha comportato la revisione delle nostre strategie distributive, con un forte potenziamento dei canali digitali e il disegno di un nuovo modello commerciale ed operativo per la gestione in remoto della clientela mass market. In base alla nuova strategia, Barclays Italia ha posto inoltre l’accento sulla definizione di un nuovo modello di servizio e di customer experience per la costruzione di una relazione di fiducia e di lunga durata”.
14 Aprile 2014

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