21 Luglio 2018 / 02:08
Contante, quando la sicurezza inizia nel negozio

 
Sicurezza

Contante, quando la sicurezza inizia nel negozio

di Flavio Padovan - 3 Luglio 2012
Nuovi sistemi di gestione del cash distribuiti presso gli esercenti permettono di contrastare le rapine anche fuori dalle filiali. Ne parla Enrico Tricella di Gunnebo, che alle banche propone...
Serve una strategia di sistema contro le rapine che coinvolga tutti i settori colpiti dalla criminalità e soluzioni innovative in grado di rivoluzionare la gestione del contante là dove si genera, anche ripensando procedure e ruoli tra i diversi soggetti coinvolti nel cash handling, incluse le banche. Questa l'opinione di Enrico Tricella, Sales manager della divisione Bank Security & Cash Handling di Gunnebo, che a Bancaforte fa il punto sull'evoluzione in atto presentando il punto di vista di un'azienda leader di mercato nel settore della sicurezza. “E' in atto un trend di convergenza o, meglio, di trasferimento reciproco delle migliori esperienze tra le banche e il mondo della GDO, delle farmacie e degli altri esercenti che, negli ultimi anni, sono sempre più colpiti dai rapinatori – ricorda Tricella - con l'obiettivo di coordinare le difese per renderle sempre più efficaci”. Un processo che l'ABI sta promuovendo da tempo tramite l'Osservatorio intersettoriale di Ossif sulla criminalità predatoria che opera per mettere in comune con le altre categorie a rischio non solo informazioni e dati, ma anche conoscenze, soluzioni e tecnologie maturate e applicate con successo nel settore bancario e non solo. Ma la spinta più importante arriva proprio dal mercato, sottolinea Tricella, ricordando l'importante posizione conquistata da Gunnebo nel settore Retail grazie proprio a soluzioni specifiche di cash handling che hanno avuto un grande riscontro tra gli esercenti soggetti alle attenzioni dei rapinatori.
“La criminalità si sta orientando sempre più verso la GDO, dove riescono ad ottenere bottini consistenti sfruttando le debolezze del sistema. Mi riferisco, ad esempio, alla situazione dei centri commerciali e dei supermercati, aperti anche nei giorni festivi quando la vigilanza non preleva il cash. E' ovvio che questo accumulo di denaro attiri l'attenzione dei rapinatori, che infatti si sono concentrati sulle casseforti di transito utilizzando gas o anche esplosivi solidi per portare a termine il colpo. Per difendersi occorre sia ripensare tutto il ciclo del contante sia dotarsi di mezzi forti in grado di resistere alle più aggressive modalità utilizzate dai malviventi”.

E' possibile resistere all'utilizzo di esplosivi solidi?

“Gunnebo ha realizzato una cassaforte, chiamata Hermetica, in grado di contrastare questo tipo di attacchi, perché dotata di un otturatore interno, guarnizioni di tenuta, impenetrabilità alle forature e altre caratteristiche studiate specificamente contro l'uso di gas e altri esplosivi. L'abbiamo introdotta sul mercato nel 2011 ed è un best seller tra i retailer proprio perché rappresenta una risposta efficace a questo tipo di modalità di rapina che provoca non solo la perdita del contante, ma soprattutto danni ingenti alle strutture e agli immobili, con il danno ulteriore della chiusura dei punti vendita per i necessari lavori di riparazione. Ma oltre alla cassaforte evoluta, una risposta ai rapinatori consiste in una gestione innovativa del contante nel punto vendita, evitando qualsiasi contatto e passaggio del cash all'interno del punto vendita”

Un cash in, cash out?

Sì, ma studiato appositamente per il mondo retail. Si chiama SafePay e Leroy Merlin lo sta adottando in tutte le filiali in Italia, seguita ora da Decathlon e anche da altri esercenti, ad esempio farmacie che devono gestire un flusso considerevole di denaro. Si tratta di un sistema di front office a ciclo chiuso: è il cliente stesso ad inserire le banconote e le monete in SafePay, e da qui vengono portate con i cassetti direttamente in sala conta o in banca, senza nessun passaggio intermedio in cassaforte di transito. E considerato che questi sistemi sono dotati di rilevatori BCE, che quindi certificano la validità del denaro introdotto, gli esercenti possono chiedere alla loro banca anche l'accredito online delle somme sul conto corrente.

E' una prassi già diffusa?

E' un approccio che piano piano si sta radicando, ma è ovvio che il trend lo stanno aprendo i clienti più grandi che hanno più potere contrattuale. Le banche, al momento, sono poco proattive su questo fronte, eccetto alcune che hanno compreso i vantaggi, soprattutto a livello di marketing, e stanno utilizzando questo servizio per strappare clienti alla concorrenza.

Parlando di banche, come vede questo mercato e quali sono le soluzioni di punta che offrite al mondo finance?

Le banche stanno continuando ad investire, ma in questo periodo c'è grande attenzione ai costi ed è in atto anche un ripensamento dell'idea di filiale, sempre più piccola e orientata prevalentemente all'attività di consulenza alla clientela, e quindi con esigenze di sicurezza minori per la poca presenza di contante. Per rispondere a queste nuove tendenze abbiamo approntato una gamma di soluzioni specifiche.

Quali?

Innanzitutto SecurWave, una centrale multifunzione che è in grado di monitorare tutti i dispositivi della filiale, quindi i sistemi di rilevazione delle intrusioni, controllo accesso, videosorveglianza, gestione di serrature elettroniche, e di effettuare la manutenzione da remoto di tutte le funzioni 24 ore su 24. Inoltre, considerato che Gunnebo può vantare l'eredità di alcuni dei marchi più prestigiosi del settore, da Lips Vago a Fichet-Bauche, passando per ChubbSafes, abbiamo un'offerta sicuramente importante nei mezzi forti, adatta anche alle esigenze delle nuove filiali “leggere”. Stiamo poi ottenendo un grande riscontro per il nostro sistema robotizzato per le cassette di sicurezza.

Di che cosa si tratta?

E' un sistema completamente automatizzato che permette di gestire le cassette di sicurezza senza l'intervento di dipendenti. In Italia lo abbiamo già installato in oltre 30 filiali e ci continuano ad arrivare manifestazioni di interesse. Il perché è facile da spiegare: con il nostro sistema le banche possono trasformare in attivo un servizio, quello delle cassette di sicurezza, che è tradizionalmente in perdita. Infatti, non serve più che un dipendente accompagni il cliente nel caveau, mentre svolge le operazioni e richiuda poi con la doppia chiave. Ora è il cliente stesso che, da solo, effettua tutto il processo, come già fa agli sportelli Bancomat. E in massima sicurezza grazie a differenti sistemi di identificazione e protezione che sono installati. In Italia abbiamo realizzato caveau automatizzati anche di 400 cassette, e a livello europeo anche di 3mila. Il sistema, che è certificabile fino al livello massimo previsto della normativa europea, può essere adottato anche da banche con locali su più piani e può essere realizzato per essere accessibile sia 24 ore su 24, sia nel tradizionale orario di agenzia.
Al momento l'80% dei nostri clienti ha preferito la prima soluzione, perché così riesce a soddisfare l'esigenza di categorie di clienti, quali ad esempio gioiellieri ed esercenti che gestiscono molto cash, che hanno necessità di mettere il denaro in sicurezza a fine giornata, quando la filiale è chiusa”.
SafeStoreAuto è il sistema automatico di cassette di sicurezza utilizzabile dai clienti in modalità self-service
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