25 Settembre 2018 / 06:49
Credito e garanzie: accordo ABI-Confindustria

 
Credito

Credito e garanzie: accordo ABI-Confindustria

di Rosangela Iannicelli - 19 Febbraio 2018
Migliorare il credito alle imprese, liberando risorse per la crescita, con garanzie più flessibile e tempi di recupero più veloci: sono questi gli obiettivi dell'Accordo per il credito e la valorizzazione delle nuove figure di garanzia
Un Accordo che rappresenta una tappa importante nel percorso di modernizzazione delle relazioni tra banche e imprese è stato appena firmato a Palazzo Chigi dal Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia e dal Direttore Generale dell'ABI, Giovanni Sabatini, alla presenza del Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e dei Ministri dell‘economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan e della Giustizia, Andrea Orlando.
L‘Accordo è volto ad assicurare un miglior servizio del credito alle imprese, consentendo loro di allungare la durata dei finanziamenti e liberare risorse per la crescita, grazie a un sistema delle garanzie più flessibile e a tempi di recupero dei crediti più veloci.
L’Accordo per il credito e la valorizzazione delle nuove figure di garanzia promuove l’utilizzo del cosiddetto Patto Marciano e del Pegno mobiliare non possessorio a garanzia di finanziamenti bancari, introdotti dal d.l. n. 59/2016. L’obiettivo di queste nuove forme di garanzia, assieme alle misure introdotte dal d.l. n. 83/2015 per efficientare le procedure esecutive e concorsuali, è quello di migliorare l’accesso al credito per le imprese e rafforzare la ripresa economica nel nostro Paese.
In particolare, l’Accordo per il credito e la valorizzazione delle nuove figure di garanzia siglato dall'ABI e Confindustria contiene alcune previsioni volte a rafforzare la piena operatività dell’art. 48-bis del Tub, che ha introdotto nel nostro ordinamento la possibilità che il contratto di finanziamento tra banca e impresa possa essere garantito dal trasferimento in favore del creditore, in caso di inadempimento del debitore, della proprietà di un immobile (non abitazione principale) posto a garanzia dello stesso. L’accordo prevede la possibilità di inserire apposite clausole contrattuali volte a rafforzare il valore della garanzia e nello stesso tempo a tutelare maggiormente l’impresa debitrice, anche in termini di più favorevoli condizioni applicabili al contratto creditizio, in particolare sotto forma di maggiore durata e ammontare dei finanziamenti e di riduzione del loro costo.
È inoltre previsto che ABI e Confindustria:
  • promuovano la valorizzazione e la diffusione delle linee guida per la valutazione degli immobili residenziali, nonché la definizione di analoghe linee guida anche con riferimento agli immobili a uso industriale;
  • individuino le modalità per promuovere la diffusione delle migliori pratiche di mercato che
  • salvaguardino l’equilibrio tra le parti e massimizzino l’utilità della nuova garanzia;
  • favoriscano la conoscenza dei nuovi strumenti di garanzia, eventualmente organizzando specifici eventi, anche in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato e gli ordini professionali.
Infine, banche e imprese si impegnano a collaborare per promuovere la definizione di ulteriori misure per rendere più efficiente il meccanismo di escussione delle garanzie.
CONTENUTI CORRELATI

L'energia del credito al CRIF Finance Meeting 2018

Prime anticipazioni su temi e novità dell'evento che si terrà l'11 ottobre a Bologna. “Inside credit energy. Protagonisti nella trasformazione del...

Prestito ipotecario vitalizio, un mercato pronto al decollo

Il Gruppo MutuiOnLine ha recentemente acquisito il 30% di 65Plus puntando sulle potenzialità di crescita di questa soluzione di finanziamento rivolta...

Il finanziamento è verde

Nell’indagine ABI Lab i dati sul green banking 2016: le banche hanno concesso finanziamenti a piccole e grandi imprese a sostegno delle fonti di...

La nuova CQS pronta al decollo

Entro il 2020 i premi complessivi supereranno quota 600 milioni, ma il mercato della Cessione del Quinto potrebbe crescere ulteriormente con la...
ALTRI ARTICOLI

 
Pagamenti

Gli assegni diventano digitali

Nuovo lay-out, procedura interbancaria Check Image Truncation per la lavorazione degli assegni in forma elettronica, gestione telematica dei protesti:...

 

Meno web e più app, così pagano i Millennial

Acquisti in rete che creano un senso di appartenenza tra coetanei, prestiti e altre forme di sharing economy che si oppongono al possesso di beni come...

 
Pagamenti

Pagamenti, Google sfida Apple anche in Italia

Si arricchisce l’offerta di pagamenti digitali: dal 19 settembre Big G è entrato nel mercato italiano lanciando Google Pay, in partnership con...
La regolamentazione delle attività fintech è oggi frammentata e, con riferimento ai fenomeni più nuovi, anche...
Romano Stasi di ABI Lab parla della nuova iniziativa per favorire il dialogo tra banche e start-up...