22 Luglio 2019 / 15:53
Credito e garanzie: accordo ABI-Confindustria

 
Credito

Credito e garanzie: accordo ABI-Confindustria

di Rosangela Iannicelli - 19 Febbraio 2018
Migliorare il credito alle imprese, liberando risorse per la crescita, con garanzie più flessibile e tempi di recupero più veloci: sono questi gli obiettivi dell'Accordo per il credito e la valorizzazione delle nuove figure di garanzia
Un Accordo che rappresenta una tappa importante nel percorso di modernizzazione delle relazioni tra banche e imprese è stato appena firmato a Palazzo Chigi dal Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia e dal Direttore Generale dell'ABI, Giovanni Sabatini, alla presenza del Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e dei Ministri dell‘economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan e della Giustizia, Andrea Orlando.
L‘Accordo è volto ad assicurare un miglior servizio del credito alle imprese, consentendo loro di allungare la durata dei finanziamenti e liberare risorse per la crescita, grazie a un sistema delle garanzie più flessibile e a tempi di recupero dei crediti più veloci.
L’Accordo per il credito e la valorizzazione delle nuove figure di garanzia promuove l’utilizzo del cosiddetto Patto Marciano e del Pegno mobiliare non possessorio a garanzia di finanziamenti bancari, introdotti dal d.l. n. 59/2016. L’obiettivo di queste nuove forme di garanzia, assieme alle misure introdotte dal d.l. n. 83/2015 per efficientare le procedure esecutive e concorsuali, è quello di migliorare l’accesso al credito per le imprese e rafforzare la ripresa economica nel nostro Paese.
In particolare, l’Accordo per il credito e la valorizzazione delle nuove figure di garanzia siglato dall'ABI e Confindustria contiene alcune previsioni volte a rafforzare la piena operatività dell’art. 48-bis del Tub, che ha introdotto nel nostro ordinamento la possibilità che il contratto di finanziamento tra banca e impresa possa essere garantito dal trasferimento in favore del creditore, in caso di inadempimento del debitore, della proprietà di un immobile (non abitazione principale) posto a garanzia dello stesso. L’accordo prevede la possibilità di inserire apposite clausole contrattuali volte a rafforzare il valore della garanzia e nello stesso tempo a tutelare maggiormente l’impresa debitrice, anche in termini di più favorevoli condizioni applicabili al contratto creditizio, in particolare sotto forma di maggiore durata e ammontare dei finanziamenti e di riduzione del loro costo.
È inoltre previsto che ABI e Confindustria:
  • promuovano la valorizzazione e la diffusione delle linee guida per la valutazione degli immobili residenziali, nonché la definizione di analoghe linee guida anche con riferimento agli immobili a uso industriale;
  • individuino le modalità per promuovere la diffusione delle migliori pratiche di mercato che
  • salvaguardino l’equilibrio tra le parti e massimizzino l’utilità della nuova garanzia;
  • favoriscano la conoscenza dei nuovi strumenti di garanzia, eventualmente organizzando specifici eventi, anche in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato e gli ordini professionali.
  • Infine, banche e imprese si impegnano a collaborare per promuovere la definizione di ulteriori misure per rendere più efficiente il meccanismo di escussione delle garanzie.
    ALTRI ARTICOLI

     
    Imprese

    Rubrica doGood - Quello Spazio, che ha dato valore al tempo

    I progetti sviluppati da doValue con Save the Children presso lo Spazio Mamme di Torre Maura, a Roma, hanno innescato un motore di solidarietà che è...

     
    Scenari

    Proptech, la voce degli innovatori del mondo immobiliare

    Valutazioni basate sui big data, designer che rifanno il look alla casa prima della vendita, mappe in 3d, algoritmi per predire dove converrà...

     
    Sicurezza

    Banche e minacce cyber, le strategie per difendersi

    Paolo Baraldo, System Engineer Fortinet Italia, analizza l'impatto del malware sulle applicazioni bancarie e le nuove sfide che apre la digital...
    Per Cristiano Zazzara di S&P la gestione di attività di intermediazione creditizia da parte di operatori non...
    Per Giuseppe Lusignani, Vice Presidente Prometeia, le banche italiane stanno lavorando molto per recuperare...