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Credito, uno sviluppo ordinato per rilanciare l'economia

Credito, serve uno sviluppo ordinato

La crisi continua ad incidere sul portafoglio di famiglie e imprese. A Credito al Credito 2012 dati, analisi e prospettive di un settore strategico
“Il mercato del credito è essenziale per far ripartire lavoro e consumi, ma la crisi ha insegnato che è fondamentale un suo sviluppo ordinato e non ipertrofico”. Lo ha ricordato Giovanni Sabatini, Direttore generale dell'ABI, in apertura di Credito al Credito, la convention che ha riunito a Roma, a Palazzo Altieri, i maggiori rappresentanti ed esperti del settore. “In Italia – ha continuato Sabatini - le banche hanno finanziato e finanziano con saggezza e lungimiranza pur soffrendo di una serie di gap normativi rispetto ai principali concorrenti europei che hanno finito per comprimere, insieme alla carenza attuale di raccolta e domanda, la capacità di un maggiore sviluppo dell’offerta creditizia”.
La fotografia scattata nei tre giorni di dibattito sui principali temi che animano il settore ha permesso di delineare un quadro ben chiaro, caratterizzato dalla negatività della congiuntura che continua ad incidere sul “portafoglio” di famiglie e imprese, con il risultato di un crollo delle compravendite immobiliari, degli investimenti e un incremento della rischiosità. Le difficoltà del periodo spingono infatti a grande prudenza nella richiesta di prestiti e permangono le tensioni sul debito sovrano che condiziona fortemente l’operatività di raccolta e offerta degli intermediari, già gravati da una penalizzante regolamentazione europea soprattutto sul fronte del rafforzamento
patrimoniale. “Operiamo in un contesto economico in continua tensione – ha dichiarato il Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini – che impone di percorrere tutte le strade a tutela di banche, imprese e famiglie”.

Credito alle imprese

A settembre 2012 i finanziamenti alle imprese hanno registrato una diminuzione del 4,2% (-2,7% il mese precedente; +5,3% un anno prima). Dinamica influenzata dal crollo dei principali fattori di domanda che vanno dagli investimenti fissi alla ristrutturazione dei debiti. Quadro che appare in linea con l’andamento della produzione industriale, -5% nello stesso periodo, e con gli ordinativi manufatturieri che ad agosto hanno registrato una flessione su base annua pari a -9% (- 4,9% a luglio).
Il flusso di nuove sofferenze in rapporto ai prestiti riferito al comparto delle imprese è salito nel secondo trimestre del 2012 al 2,8% in ragione d’anno; era pari all’1,5% a fine 2008. In totale, le sofferenze lorde riferite a tutti i settori – a fine settembre 2012 – hanno raggiunto i 117,6 miliardi, 1,8 miliardi in più rispetto ad agosto e +15,6 miliardi rispetto a settembre 2011, segnando un incremento annuo del 15,3%.
Le banche italiane stanno intervenendo al meglio nell’emergenza della crisi, scontando fattori negativi di domanda legati al peggioramento congiunturale, al deterioramento della qualità del credito e alla situazione di liquidità. Ciò non ha impedito di portare avanti iniziative di grande rilievo.
In particolare il Nuovo Accordo per le Pmi – nei primi mesi di operatività fino a ottobre 2012 – ha consentito la sospensione delle rate dei finanziamenti a 52.013 Pmi per un debito residuo di 17,3 miliardi, liberando liquidità aggiuntiva per le imprese per 2,5 miliardi.

Credito alle famiglie

Sempre a settembre 2012, i prestiti bancari destinati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni hanno segnato una crescita annua dello 0,5% (in decelerazione rispetto al +5% di settembre 2011 ed al +0,8% di agosto). Questo quadro si lega anche ad una più contenuta crescita della rischiosità delle famiglie. Il flusso di nuove sofferenze in rapporto ai prestiti riferito al comparto delle famiglie consumatrici è salito nel secondo trimestre del 2012 all’1,3% in ragione d’anno; era pari all’1% a fine 2008.
L’erogazione basata sulla corretta valutazione del cliente ha consentito di avere un mercato ancora con tassi di sofferenza contenuti, come si evince dal basso livello di indebitamento delle famiglie italiane (65% a fine 2011, rispetto all’85% della Francia, poco meno del 90% della Germania, oltre il 120% della Spagna e con una media Ue che si attesta a più del 95%).
Portabilità più facile con la piattaforma digitale
Credito al Credito è stata scelta come occasione per la firma di un Protocollo d’intesa tra ABI e Consiglio del notariato destinato a produrre significativi vantaggi per i cittadini.
Grazie a questo accordo, infatti, si realizzerà una piattaforma elettronica in grado di interfacciare in modo digitale notai e banche aderenti all’iniziativa. La prima applicazione prevista è “Mutui connect”, una procedura telematica per le operazioni di portabilità dei mutui che consente di evitare la presenza fisica contestuale dei soggetti coinvolti, e cioè: cliente, notaio, rappresentanti della banca nuova e della banca precedente.
Ora tutto verrà realizzato online: è sufficiente collegarsi al proprio sistema di riferimento - piattaforma ABI/Consorzio Cbi per le banche e gli intermediari finanziari; piattaforma Run/Notartel per i notai - scambiandosi flussi informativi e documenti secondo un processo condiviso, in sicurezza e con piena validità giuridica. L’iniziativa permette di rendere notevolmente più veloce i tempi necessari per la surroga e non comporta alcun costo per il cittadino.

Il Percorso Famiglie

Le banche negli ultimi anni hanno realizzato e portato avanti misure nell’ambito dei mutui e dei prestiti al consumo inquadrate nell’iniziativa “ Percorso Famiglie ”, concordata con 13 Associazioni dei Consumatori lo scorso 30 luglio.
Sospensione delle rate del mutuo : fino a settembre scorso circa 77.000 famiglie hanno sospeso per un anno il pagamento delle rate con un controvalore di circa 9 miliardi di euro di debito residuo e una liquidità liberata di 569 milioni di euro (oltre 7.000 euro a famiglia). Questa misura è arrivata alla quarta proroga dal 2010
Fondo Nuovi Nati – altra importante iniziativa di “Percorso Famiglie” per favorire l’accesso al credito alle famiglie con nuovi nati nel 2009, 2010, 2011. Il Fondo riguarda l’erogazione di finanziamenti per un ammontare massimo di 5.000 euro a tassi al massimo pari alla metà di quelli offerti sul mercato: ad oggi sono stati erogati circa 27.000 finanziamenti per un controvalore di oltre 131 milioni di euro. Dati i risultati positivi l’iniziativa è stata prorogata anche per il triennio 2011-2013.
Anticipazione Cigs – prorogata fino a dicembre 2013 anche la Convenzione tra ABI, Confindustria e Organizzazioni sindacali confederali e di categoria che prevede, per un massimo di sette mesi, l’erogazione dell'anticipo dell’indennità della Cigs allo sportello. L’iniziativa, del 2009, ha l’obiettivo di fornire concrete risposte ai lavoratori e alle loro famiglie coinvolte nelle ricadute occupazionali derivanti dalla difficile congiuntura economica. È finalizzata a finanziare un importo non superiore all’80% della retribuzione mensile. Crediti per un massimo di 900 euro mensili e un ammontare complessivo non superiore a 6.000 euro. Nel biennio 2010-2011 le erogazioni hanno riguardato circa 12.400 posizioni per un valore complessivo di 61.2 milioni di euro.
7 Dicembre 2012

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