Newsletter

Clicking moves left

Gli Speciali 2017

 

Forum HR

Cultura e regole nella gestione delle risorse umane, evoluzione sociale e digitale, organzizazione, leve motivazionali, contratti, lavoro...

Unione Bancaria e Basilea 3

L’evento dell'ABI su risk management, capitale e vigilanza europea. 120 relatori, 12 sessioni e una tavola rotonda per fare il punto sulla...

Banche e Sicurezza

Le banche tra sicurezza fisica e digitale, sotto il ritmo incessante della trasformazione tecnologica. Come difendersi dalle nuove minacce?

Funding & Capital Markets

I contenuti della IV edizione dell'evento ABI sugli strumenti di funding a disposizione di banche e imprese, sul mercato dei capitali e...

Dimensione Cliente

Il cliente non cerca più prodotti o servizi ma una Customer Journey. Si muove da questo imperativo la nuova edizione del convegno dedicato...

Forum ABI Lab

Bank to the future - Il viaggio nell'ecosistema digitale di ABI Lab nelle 2 giornate di Milano del 21 e 22 marzo - Le videointerviste e i...

Clicking moves right

Home > Sicurezza

Sicurezza
Invia Stampa
Cresce la cultura dell’antiriciclaggio

Cresce la cultura dell’antiriciclaggio

Economia sommersa vale oltre un quarto del PIL, ma le segnalazioni all’UIF sono aumentate di 6 volte dal 2008 al 2012
Maddalena Libertini
Vale il 27,4% del PIL nazionale l’economia sommersa italiana, suddivisa tra il 10,9% delle attività illegali e il 16,5% di evasione e riciclaggio. Un volume così elevato, secondo le stime di Banca d’Italia, da avere pesanti ricadute per il sistema Paese. “Le attività criminali e quelle legali svolte irregolarmente – ha sottolineato Claudio Clemente , direttore dell'Unità di Informazione Finanziaria (UIF) intervenendo al IX Incontro Compliance organizzato da Aicom e Dexia Crediop - alimentano l’economia sommersa e, attraverso il riciclaggio, alterano l’economia “sana” e rischiano di compromettere l’integrità, la stabilità e la fiducia nel sistema economico-finanziario, incidendo negativamente sull’ottimale allocazione delle risorse e sul corretto funzionamento dei mercati”.
Un segnale positivo arriva dall’aumento delle segnalazioni di operazioni sospette inviate dagli operatori privati alla UIF: oltre 67.000 solo nel 2012 di cui oltre 60.000 trasmesse agli organi investigativi, quasi il doppio rispetto al 2011, e sei volte di più rispetto al 2008. “C’è una crescita della cultura dell'antiriciclaggio”, ha fatto notare Clemente, e insieme alla sensibilità degli operatori aumenta anche l’efficienza del sistema antiriciclaggio, nel cui ambito la UIF svolge un ruolo centrale. Ma è necessario ancora migliorare. “Ulteriori progressi saranno consentiti dalla maggiore collaborazione degli operatori oggi meno attivi, dall’incremento della qualità delle segnalazioni e dall’accesso della UIF a una maggiore quantità di informazioni, anche a carattere investigativo, allo scopo di potenziarne le capacità di analisi”, ha dichiarato Clemente, precisando che “tali fattori, supportati da regole nazionali più armonizzate e da una consapevole attività di compliance di sistema e all’interno dei singoli operatori, sono fondamentali per intercettare le conseguenze finanziarie dei reati, agevolarne la repressione e, in ultima analisi, disincentivarne la commissione, favorendo l’emersione dell’economia sommersa”.
L'importanza della compliance in questa azione di contrasto è stata ricordata nel corso del convegno da Mario Sarcinelli , Presidente di Dexia Crediop . L'antiriciclaggio – ha spiegato - è parte determinante della Funzione Compliance, in quanto per ridurre i rischi di ripulitura del denaro, finanziamento del terrorismo, proliferazione delle armi di distruzione di massa è necessario seguire determinare procedure che vanno controllate da chi è responsabile di assicurare la conformità dei comportamenti alle regole. “Il rischio non si origina all'interno dell'organizzazione, proviene dall'esterno. Ma – ha concliso Sarcinelli - diventa interno se in presenza di operazioni sospette non si procede alla loro segnalazione alle Autorità competenti”.
Le videointerviste di Bancaforte
La compliance non è un tema che riguarda solo le banche, ma interessa tutti i settori industriali. Lo ricorda a Bancaforte Claudio Cola, Presidente AICOM, sottolineando anche il suo contributo al miglioramento dei processi industriali. Non va dunque più vista come obbligo, ma come attività che aiuta lo sviluppo (vedi videointervista)
La compliance si sta dimostrando una leva molto utile nella lotta contro il riciclaggio e l'evasione fiscale. Ne spiega il perché Daniela Condò , socio Aicom (vedi videointervista )
Le interviste sono state registrate a Roma in occasione del IX Incontro Compliance organizzato da Aicom e Dexia Crediop .
30 Agosto 2013

Articoli correlati

 

Guida Tassazione 2017

Sullo scaffale

Elenco degli Sportelli Bancari 2017

Elenco degli Sportelli Bancari 2017

In 640 pagine, il panorama più esauriente delle 28.000 filiali e dei 1.400 negozi finanziari operanti in Italia, contenente le principali informazioni ...

Convegni ABI

CREDITO AL CREDITO 2017

CREDITO AL CREDITO 2017

Roma, Palazzo Altieri - 26 e 27 ottobre 2017