21 Luglio 2018 / 17:28
Droni, glass e auto intelligenti conquistano Las Vegas

 
Fintech

Droni, glass e auto intelligenti conquistano Las Vegas

di Mattia Schieppati - 9 Gennaio 2015
La tecnologia in mobilità caratterizza l'edizione 2015 del più importante salone sull'elettronica di consumo. Dai televisori di ultima generazione a definizione 4K alla wearable technology, ecco i tre temi chiave emergenti ...
È in corso negli spazi del Convention Center di Las Vegas il Ces - Consumer Electronic Show, la più importante fiera mondiale dell'elettronica di consumo, che come da tradizione apre l'anno e mette per prima in vetrina le novità destinate a diventare fenomeni nel corso dei prossimi mesi. Come ogni anno, migliaia i nuovi prodotti portati a Las Vegas da tutte le aziende del settore, dagli smartphone ai televisori sempre più evoluti (in evidenza le tv a definizione 4K, un must have dell'anno), ai tablet e alle nuove linee di gadget legati alla wearable technology (la tecnologia da indossare). Al di là dei singoli prodotti, però, abbiamo messo sotto la lente tre fenomeni che in queste giornate ci paiono emergenti.

L'invasione dei droni

Il minidrone sviluppato da Torquing che sta in una mano
Sono il fenomeno di maggiore attrazione. Grandi e potenti per essere al servizio dell'industria (per esempio, i droni che nel prossimo futuro si occuperanno di delivery, di consegne merci a domicilio), ai piccoli droni - quasi dei giocattoli - utilizzati per esempio per le riprese video o per la videosorveglianza. Ad attirare particolarmente le attenzioni è Zano, il minidrone sviluppato da Torquing Group tramite crowfounding su Kickstarter: un concentrato di tecnologia che ha una funzione inedita. Selezionando "Follow me" rimarrà sospeso in aria all'altezza desiderata e riprenderà con la telecamera HD integrata il punto dove si trova lo smartphone che lo comanda.
Iris+ è il drone della 3D Robotics
Concorrente diretto è Iris+ della 3D Robotics che è molto più grande, costoso e non ha la telecamera integrata. Altro drone molto atteso è Bebop, ultimo nato di casa Parrot, azienda che oramai si è affermata nel settore con prodotti dal prezzo accessibile ma comunque molto validi e pieni di risorse. Quest'ultimo drone ha tra le caratteristiche una fotocamera da 14 megapixel con ottica fisheye e riprese full hd, una stabilità elevata, la possibilità di vedere in tempo reale cosa sta riprendendo e la funzione che riporta a casa il velivolo nel caso in cui la batteria sia quasi scarica.

Visori per realtà aumentata

Una visitatrice a Ces 2015 mentre indossa gli occhiali Oculus
Dai primi prototipi dello scorso anno ai prodotti in vetrina nel 2015, c'è stato un salto di qualità, a dimostrazione che il progenitore di questi aggeggi, l'Oculus Rift, ha fatto scuola. Accompagnati da gamme sempre più ricche di smart glass, sulla scia dei Google Glass (dagli occhialini hi-tech di Sony fino a Zeiss Cinemazer Glasses). A tenere banco tra i visori, che oltre al primario impiego, quello per i videogiochi, ora sono anche strumenti per fruire film in 3D e visitare ambienti virtuali (una nuova branca del turismo?) sono il Gcs3, prodotto dalla startup 3DHead, il Samsung Gear VR e il Project Morpheus di Sony.

Gli occhiali Project Morpheus di Sony
Auto intelligente

Audi, BMW e Volkswagen, Ford, GM e Fiat-Chrysler occupano circa 15.000 metri quadri di spazio espositivo. A dimostrazione di come l’integrazione tra elettronica di consumo, rete e automobili è sempre più presente ed è destinata a crescere. A dimostrazione, il fatto che la Consumer Electronic Association, per il keynote ufficiale di apertura del CES, ha deciso di ospitare Mark Fields, il presidente di Ford, che ha parlato delle sfide tecnologiche del futuro dal punto di vista dello spostamento delle persone. «Entro cinque anni qualcuno lancerà sul mercato un’auto in grado di guidarsi da sola», sono le parole di Fields riportate da Marco Consoli. E anche se quell’azienda non sarà Ford, l’importante è, come ribadito nel suo discorso di inaugurazione, non farsi trovare impreparati di fronte alle sfide del futuro: l’aumento della densità delle metropoli e la crescita esponenziale nel mondo della classe media, che chiederà nuove auto più intelligenti e rispettose dell’ambiente, e magari non necessariamente vorrà comprarle, ma soltanto usarle per il tempo necessario a spostarsi.
Il modello dell'Audi presentato al Ces
Interessante il legame sempre più stretto ed efficace tra big della tecnologia e giganti dell'auto, per lo sviluppo congiunto di progetti e soluzioni. Un esempio è quello di Nvidia, che partita dalle schede grafiche per i videogame e allargatasi ai chip superveloci per smartphone e tablet, ha deciso di dedicare quasi tutta la sua conferenza a quello che il nuovo superchip Tegra X1 può fare a bordo di un’automobile, come ad esempio riconoscere i veicoli, le persone, gli ostacoli che passano intorno e imparare progressivamente a identificarli sempre meglio. O ancora si può citare Panasonic, che ha aperto la propria conferenza esaltando la partnership con Tesla, per aprire la più grande fabbrica di batterie al litio del mondo, per le auto elettriche del futuro.
Il cruscotto evoluto con microchip Nvidia
Dall’altra ci sono le aziende automobilistiche che immerse in questo universo di sensori, videocamere, display, promettono non solo più contenuti e connettività che in passato, ma anche un’idea di auto più sicure, efficienti e in grado di portarci a destinazione con il solo supporto informatico. Mercedes ha presentato il suo prototipo di auto che si guida da sola e assomiglia a un lussuoso salotto, mentre Toyota che ha deciso di puntare su un modello elettrico ad idrogeno a celle di combustibile, rendendo i propri brevetti open source sulla scia di quanto già annunciato dalla società di Elon Musk.
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