Newsletter

Clicking moves left

Gli Speciali 2017

 

Forum HR

Cultura e regole nella gestione delle risorse umane, evoluzione sociale e digitale, organzizazione, leve motivazionali, contratti, lavoro...

Unione Bancaria e Basilea 3

L’evento dell'ABI su risk management, capitale e vigilanza europea. 120 relatori, 12 sessioni e una tavola rotonda per fare il punto sulla...

Banche e Sicurezza

Le banche tra sicurezza fisica e digitale, sotto il ritmo incessante della trasformazione tecnologica. Come difendersi dalle nuove minacce?

Funding & Capital Markets

I contenuti della IV edizione dell'evento ABI sugli strumenti di funding a disposizione di banche e imprese, sul mercato dei capitali e...

Dimensione Cliente

Il cliente non cerca più prodotti o servizi ma una Customer Journey. Si muove da questo imperativo la nuova edizione del convegno dedicato...

Forum ABI Lab

Bank to the future - Il viaggio nell'ecosistema digitale di ABI Lab nelle 2 giornate di Milano del 21 e 22 marzo - Le videointerviste e i...

Clicking moves right

Home > Imprese

Imprese
Invia Stampa
e-INVOICE & PMI:
“SOLO VANTAGGI”
Storie di successo

e-INVOICE & PMI: “SOLO VANTAGGI”

Alla Renner Italia, piccola multinazionale delle vernici per legno con sede a Bologna, da gennaio le fatture sono elettroniche.“Una scelta strategica dai molti benefici” assicura il Direttore Commerciale Roberto Nanni.
Flavio Padovan
Circa 25 mila euro di risparmio all’anno e un migliore utilizzo del personale dell’area amministrativa . Sono solo i primi due vantaggi ottenuti da una PMI, la Renner Italia, che dal primo gennaio ha ufficialmente adottato il processo di fatturazione elettronica con l’obiettivo, nel medio periodo, di ottimizzare la gestione del ciclo passivo e del working capital. Siamo andati a parlare con Roberto Nanni, direttore commerciale di Renner Italia, per capire le motivazioni alla base di questa scelta e le difficoltà incontrate nell’adozione del nuovo sistema.
Che cosa vi ha spinto ad avviare il processo di fatturazione elettronica?
Sicuramente i benefici, sia quelli immediati legati al taglio dei costi, sia quelli di più ampio respiro, legati alla gestione del ciclo passivo e del working capital. Concretamente il progetto nasce su impulso di UniCredit che a metà del 2009 ci ha consigliato il cambiamento. All’epoca abbiamo lasciato cadere la proposta perché eravamo focalizzati su altri obiettivi: stavamo attraversando una fase di intenso sviluppo che ci ha fatto raggiungere in pochi anni il break-even economico e finanziario. Ma la banca ha avuto il merito di insistere e, a metà 2010, abbiamo avviato il progetto.
Che cosa vi ha convinto?
Credo sia un’evoluzione naturale, quasi un passaggio obbligato per un’azienda come la nostra in rapida crescita e molto internazionalizzata, sia dal lato clienti sia da quello fornitori. Ad esempio, in Germania, il mercato più importante per gli approvvigionamenti in ambito chimico, abbiamo constatato che le aziende sono molto avanti nei processi di dematerializzazione; infatti, proprio un nostro partner ci ha chiesto di aderire ai processi di ciclo passivo. Il progetto di fatturazione elettronica fortemente voluto dal direttore amministrativo oltre che dal responsabile IT, e supportato efficacemente da Microarea, il fornitore del nostro gestionale, è stato, quindi, concluso in poco più di due mesi senza problemi. L’unico “inconveniente” è che abbiamo dovuto adeguare il formato delle fatture in base agli standard per l’invio. Da questo si comprende come sia andato tutto molto bene.
Tornando ai vantaggi, qual è quello più significativo?
E’ difficile fare una classifica. Il ritorno più immediato riguarda il taglio dei costi: con il nuovo sistema risparmiamo circa 25 mila euro l’anno, al netto delle spese e abbiamo alleggerito il lavoro del personale amministrativo, che possiamo così impiegare per mansioni a maggiore valore aggiunto, legate al core business dell’azienda. Da questo punto di vista, finora abbiamo già guadagnato quotidianamente circa mezza giornata lavorativa di una risorsa, non poco per un’azienda come la nostra che gestisce 15mila fatture l’anno. Ma l’e-invoicing è un primo passo per arrivare a qualcosa di molto più importante: la gestione del ciclo passivo e del capitale circolante. Stiamo avviando i primi test con i nostri clienti-agenti depositari e, nel prossimo trimestre, proveremo il sistema anche con i fornitori. Ovviamente, il punto di arrivo ideale sarebbe la gestione efficiente del working capital: se tramite la banca si riuscisse ad eliminare lo sfasamento tra i pagamenti delle fatture attive e quelle passive, il vantaggio sarebbe enorme, e ci consentirebbe di crescere più velocemente.
Consiglierebbe ad altre PMI la fatturazione elettronica?
Siamo un’azienda dinamica e trasparente. Dal nostro punto di vista ci sono solo benefici e, dunque, non posso che incoraggiare altre aziende a intraprendere questa strada.

Profilo della società

Renner Italia Spa è una multinazionale specializzata nella produzione di vernici per legno con sede a Minerbio (Bologna). Fondata nel 2004, in pochi anni è passata da 2,7 a 54 milioni di euro di faatturato, di cui circa la metà derivante dall’export. Impiega 173 addetti e dispone di due stabilimenti con un potenziale produttivo di 30mila tonnellate di vernici.
15 Febbraio 2011

Articoli correlati

 

Guida Tassazione 2017

Sullo scaffale

Elenco degli Sportelli Bancari 2017

Elenco degli Sportelli Bancari 2017

In 640 pagine, il panorama più esauriente delle 28.000 filiali e dei 1.400 negozi finanziari operanti in Italia, contenente le principali informazioni ...

Convegni ABI

CREDITO AL CREDITO 2017

CREDITO AL CREDITO 2017

Roma, Palazzo Altieri - 26 e 27 ottobre 2017