16 Luglio 2018 / 04:56
Fondo Kyoto, 600 milioni per l’ambiente

 
Banca

Fondo Kyoto, 600 milioni per l’ambiente

di Flavio Padovan - 17 Febbraio 2012
Secondo il ministro Clini i finanziamenti, gestiti dalla Cassa Depositi e Prestiti, sono destinati ad attivare 1,2 miliardi di investimenti. Banche in prima linea per facilitare le procedure e sostenere i progetti : il click-day il 16 marzo
Colpo di acceleratore nella lotta contro i gas a effetto serra. Il Fondo Kyoto, previsto dalla Legge Finanziaria 2007, è stato istituito presso la Cassa Deposti e Prestiti (CDP), grazie alla collaborazione tra i ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico, l’ABI, le Regioni e la stessa CDP, incaricata della sua gestione.
Il Fondo potrà contare su un ammontare di 600 milioni che, ha spiegato il ministro dell’Ambiente Corrado Clini , “potrebbero generare 1,2 miliardi di investimenti”. Gli interventi finanziabili sono quelli relativi a usi finali (a cui sono destinati 130 milioni sui 200 del primo ciclo di programmazione), microcogenerazione diffusa, energie rinnovabili, sostituzione di motori elettrici a bassa efficienza, protossido di azoto, gestione forestale sostenibile e ricerca. Le domande possono essere presentate da cittadini, condomini, imprese (tra cui le ESCo - Energy Service Company), persone giuridiche private (comprese Associazioni e Fondazioni), soggetti pubblici.
Il fondo è di tipo “rotativo” - cioè alimentato attraverso le rate di rimborso delle erogazioni concesse – e finanzia con un tasso agevolato dello 0,5% annuo per una durata compresa tra i 3 e i 6 anni (15 anni per soggetti pubblici). La percentuale di agevolazione è del 70% per i privati, ma sale al 90% per i progetti presentati dai soggetti pubblici. Le banche aderenti potranno concedere un finanziamento per la quota parte del costo totale che non è coperta dal finanziamento agevolato.
“Questa è una bella giornata - ha commentato il ministro Clini durante la presentazione del Fondo Kyoto - abbiamo posto una pietra importante. Sono convinto che il meccanismo funzionerà e se ci sarà una domanda elevata si innescherà un meccanismo virtuoso da parte delle banche".
Franco Bassanini , presidente della Cassa Depositi e Prestiti, ha ricordato che le principali istituzioni finanziarie europee “sono in prima linea per supportare il settore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica con un ampio ventaglio di strumenti e un significativo ammontare di risorse”. In particolare, la CDP sta dando il proprio sostegno anche al Fondo Marguerite e all' European Energy Efficiency Fund , operativi rispettivamente dal 2009 e dal 2011.
Per il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera "la politica energetica è parte integrante della politica economica. Su alcune fonti, come le rinnovabili, siamo oltre gli obiettivi prefissati e l'Italia è ben posizionata per raggiungere gli obiettivi europei. L'energia - ha aggiunto – sarà uno dei settori più importanti per il nostro Paese per quanto riguarda gli investimenti e l'occupazione con la possibile creazione di 1-2 milioni di posti di lavoro".
“L'impegno della CDP e dell'industria bancaria per individuare le soluzioni a supporto delle imprese in questa difficile congiuntura economica credo che sia stato importante e proficuo nel tempo'”, ha commentato il direttore generale dell'ABI Giovanni Sabatini, sottolineando anche che la green economy è un comparto su cui è necessario “puntare per far ripartire la crescita nel nostro Paese”. In questo processo, ha continuato Sabatini, “l'industria bancaria si pone come una cinghia di trasmissione tra l'iniziativa del Governo e l'economia”.
Il presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani, ha espresso la propria soddisfazione per il Fondo Kyoto "un provvedimento che aspettava di essere reso operativo dal 2008 e di cui il paese ha bisogno per attivare investimenti per l'innovazione delle PMI e perché realizza un'idea di collaborazione articolata tra istituzioni centrali e periferiche. Dobbiamo costruire sempre più una rete connessa per assicurare al paese il governo del cambiamento". Errani ha infine ricordato la necessità di definire in senso globale ed omogeneo "il Piano Energetico Nazionale che non potrà essere solo la somma dei Piani energetici Regionali: dobbiamo trovare la misura che definisca la politica energetica al 2050”.
Soddisfazione è stata espressa anche da Giovanni Gorno Tempini, amministratore delegato della Cassa Depositi e Prestiti, che ha evidenziato come CDP sia in prima linea per favorire la crescita del Paese e come l'attenzione verso l'ambiente acquisirà sempre maggiore importanza: “ci impegneremo affinché il Fondo Kyoto esprima al massimo la sua potenzialità in termini di efficacia e utilità".

Il ruolo chiave delle banche

In base alla convenzione sottoscritta il 22 dicembre 2011 tra l’ABI e la Cassa Depositi e Prestiti, le banche aderenti all’iniziativa intervengono – in nome e per conto del ministero dell’Ambiente e delle regioni e in qualità di sostituti di CDP - nelle fasi di stipula del contratto di finanziamento e di erogazione, facilitando e semplificando le procedure. Tra i compiti affidati alle banche, ci sono la produzione della comunicazione dei parametri di affidabilità economico-finanziaria, il rilascio della fideiussione bancaria, l’eventuale concessione di un finanziamento bancario per la quota non coperta dal finanziamento agevolato, la raccolta della documentazione necessaria alla stipula del contratto di finanziamento e a supporto delle richieste di erogazione.

Accesso “a sportello”

Per il Fondo Kyoto l’accesso è “a sportello”: le domande devono essere compilate esclusivamente online, con il click-day fissato al 16 marzo (gli utenti possono operare sul sito già dal 2 marzo); il beneficiario deve recarsi presso una delle banche aderenti alla convenzione ABI-CDP per gli adempimenti e la stipula del contratto di finanziamento.

Un vademecum per i finanziamenti

Una guida pratica sul Fondo Kyoto e sulle procedure da seguire per accedere ai finanziamenti sarà resa disponibile, grazie a CDP, presso le filiali di tutte le banche aderenti alla convenzione. La guida – realizzata da Bancaria Editrice – in sole 16 pagine offre informazioni sugli interventi finanziabili a livello nazionale e regionale, su chi può chiedere un finanziamento, su come richiederlo e dove reperire tutte le informazioni.
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