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Google annuncia: presto si potrà pagare via e-mail

Google annuncia: presto si potrà pagare via e-mail

L’integrazione tra Google Wallet e Gmail consentirà di trasferire soldi come se fossero un “normale” allegato in posta elettronica. La sperimentazione parte dagli Usa
Mattia Schieppati
Era la tre giorni più attesa da tutta la community tecnologica mondiale. E, senza tradire le aspettative, la tre giorni di conferenza pubblica annuale – che come ormai da tradizione lo stato maggiore di Google ha tenuto al Moscone Center di San Francisco – una grossa sorpresa l’ha regalata. E riguarda proprio il mondo dei pagamenti. “Entro i prossimi mesi” (una data esatta non è stata comunicata, ma i rumors dicono fine settembre), a partire dagli utenti Usa per poi estendersi gradualmente in tutto il mondo, il gigante di Mountain View integrerà la piattaforma Google Wallet, il portafoglio elettronico di Google, già utilizzato per effettuare acquisti e pagamenti online, con il servizio di posta elettronica Gmail, sempre di proprietà di Google.
E sarà possibile trasferire denaro via mail con un click. In pratica, accanto ai tasti Reply, Forward, Attach, che costituiscono ormai la “quotidianità” dell’utilizzo mail, ci sarà anche il rivoluzionario tasto “attach money”, rappresentato (e non poteva essere altrimenti) dal simbolino del dollaro.
Come funzionerà il sistema? Lo spiega un video chiaro e semplice, in puro stile Google (lo potete vedere qui). Requisito base per l’utilizzo del servizio è il fatto che sia chi invia sia chi riceve il denaro abbia attivo un proprio account Google Wallet, che poggia sempre su un conto corrente bancario o su una carta di credito/debito. E tra due utenti Google Wallet la transazione sarà completamente gratuita, senza costi aggiuntivi. Ultimo vincolo: entrambi gli utenti devono essere maggiorenni.
Sul fronte della sicurezza della transazione, gli standard di sicurezza sono gli stessi – ovviamente altissimi – che “proteggono” l’intero sistema Google Wallet e le transazioni di pagamento effettuate tramite questo strumento.
Come subito hanno osservato gli analisti di TechCrunch, «Google è ben lontana dall'essere la prima azienda ad affrontare il tema dell’invio di denaro tramite e-mail». Negli Stati Uniti, infatti, già JPMorgan Chase, Bank of America e Wells Fargo hanno implementato e messo a disposizione dei propri clienti un metodo di trasferimento di fondi attraverso posta elettronica o cellulare (il money transfer via mobile è anche uno dei servizi di PayPal), ma appunto per poter accedere al servizio bisogna innanzitutto essere clienti di quelle banche e, seconda cosa, scaricare sul proprio dispositivo, pc o laptop, un applicativo apposito. Un sistema giudicato da TechCrunch «un po’ noioso», o quantomeno di certo non così immediato come mandare una mail dal proprio account Gmail, accessibile da dovunque nel mondo. Con, in aggiunta, il fatto che chi riceve il denaro non deve necessariamente essere un utente Gmail, ma può avere un qualsiasi account di posta elettronica.
Il mercato potenziale per la fase di start-up del sistema, dicono da Google, è di 425 milioni di utenti: tanti sono infatti gli account Gmail registrati negli Usa e proprio la semplicità di utilizzo è il fattore chiave su cui l’azienda punta per rendere il sistema utilizzatissimo e virale.
30 Maggio 2013

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