21 Gennaio 2019 / 15:00
I numeri dell'edizione 2016 del Salone dei Pagamenti

 
Pagamenti

I numeri dell'edizione 2016 del Salone dei Pagamenti

di Giovanni Medioli - 16 Dicembre 2016
5.847 visitatori registrati, sessioni plenarie al gran completo e un pubblico attento e partecipativo anche negli oltre 80 eventi, conferenze, workshop. 400 relatori, anche internazionali, hanno raccontato del "nuovo mondo", non solo nel campo dei pagamenti. 90 partner, tra aziende ed istituzioni, hanno collaborato all'evento. 18 start-up hanno presentato i loro progetti. In un'area di 4.000 mq con 50 stand, il vasto pubblico ha potuto scoprire e toccare con mano le soluzioni innovative presentate dalle aziende. Questo è stato il primo Salone dei Pagamenti organizzato da ABIServizi e promosso dall'ABI, che si è tenuto a Milano il 9, 10 e 11 novembre 2016 ...
Al di là dei numeri, l’impressione è confermata da tutti i relatori che si sono avvicendati sui palchi del Salone: siamo difronte a un evento che riguarda una trasformazione epocale. Quella del denaro fisico, il contante, in moneta digitale da spendere (e da incassare) attraverso tutti i nuovi sistemi di comunicazione e relazione che la tecnologia ci mette oggi a disposizione: rete, smartphone, terminali nelle banche e computer nelle case e negli uffici dei clienti, social network, sistemi di messaggistica istantanea ed ancora tutto quello che la tecnologia potrà ancora portarci. Una trasformazione in corso, sempre più innegabile, sempre più importante, che nei prossimi anni porterà tutti noi a pensare e a utilizzare nuove e diverse forme di denaro. Quali? Ancora non esiste una tecnologia o un canale prevalente: quello che dai palchi tutti ci hanno ripetuto è che siamo nell’era della multicanalità, dell’open innovation, della libertà di scelta.
Probabilmente ci sono sistemi di pagamento e nuovi servizi che ancora non possiamo neppure immaginare, ma che possiamo immaginare prossimi a nascere e sorgere grazie a un nuovo mondo di imprese innovative, le Fintech, che sproneranno e affiancheranno le banche nella creazione di nuovi sistemi di servizio e relazione col cliente. E che porteranno l’innovazione anche in settori chiavi della vita economica del Paese, come quello pubblico.
Siamo dunque nell’era della trasformazione, quella che per esempio ci consentirà entro pochi anni, se non mesi, di mettere fine alle code agli sportelli di banche e poste per pagare in contante bollettini rivolti alla PA e alle aziende locali. Una narrazione (oggi va di moda la parola storytelling) di quello che succede e che sta per succedere è senza dubbio il punto di forza innegabile di una manifestazione come il Salone: chi vi ha partecipato, infatti, non soltanto ha potuto conoscere i protagonisti del cambiamento e le loro idee, ma anche, se non soprattutto, la storia che hanno da raccontare su quello che succede oggi e succederà domani. Non un futuro di minacce ma di opportunità da cogliere e da accogliere. In attesa del prossimo Salone, della prossima narrazione.

Le opinioni dei partecipanti

La società di ricerche di mercato GFK ha condotto un sondaggio alla prima edizione del Salone dei pagamenti effettuando 284 interviste fra i partecipanti, di cui l’82% a operatori del settore dei pagamenti (di cui meno della metà esponenti del mondo bancario) e il 18% a consumatori finali e persone arrivate al Salone per le sessioni di Education (le lezioni fatte a studenti e insegnanti sull’evoluzione delle nuove forme di denaro hanno avuto molto successo).
Dal sondaggio è emerso che la prima ragione per visitare il Salone è stata per tutti quella di "incontrare i professionisti del settore”. Dunque di fare, come si dice oggi, networking: individuare e conoscere le persone rilevanti. Questa ragione di visita è stata indicata dal 59% degli operatori del settore interpellati e dal 50% degli altri visitatori. Secondo motivo di visita "l’aggiornamento professionale”, indicato dal 54% degli operatori e dal 30% degli altri visitatori.Terzo motivo la "partecipazione a seminari e conferenze”, indicato dal 40% degli operatori e dal 44% degli altri visitatori.
Ma i visitatori hanno trovato quello che si aspettavano? Il livello di soddisfazione registrato è stato eccezionalmente alto: ben il 95% dei visitatori si è dichiarato soddisfatto (di cui il 22% "molto soddisfatto”), percentuale che sale al 97% (di cui il 23% "molto soddisfatto”) per gli operatori del settore. L’aspetto più apprezzato sono stati "i temi trattati”, conferma dell’interesse che l’evoluzione del denaro suscita nel pubblico di riferimento, indicato da più del 50% dei visitatori. Il secondo aspetto "l’agenda delle conferenze”, indicato dal 44% degli operatori del settore mentre "l’organizzazione complessiva dell’evento” è stato indicato come aspetto positivo da più del 35% dei visitatori. Il 32% dei visitatori ha dichiarato che "raccomanderebbe la partecipazione al Salone di un suo collega o amico”.
Il 90% dei visitatori valuta positivamente le conferenze e i seminari a cui ha partecipato. Ben il 100% degli operatori del settore bancario interpellati ha giudicato "utile prendere parte al Salone” così come il 96% degli operatori di altri settori legati ai pagamenti. Infine il 35% dei visitatori ha dichiarato che il Salone "dovrebbe coinvolgere maggiormente la città di Milano con eventi in spazi pubblici, piazze, eccetera) mentre oltre il 25% (prevalentemente di persone che sono venute da città diverse da Milano) ha sostenuto che il Salone "dovrebbe essere organizzato come un roadshow, un evento itinerante”.
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