20 Luglio 2018 / 12:41
I sistemi di pagamento conquistano Las Vegas

 
Fintech

I sistemi di pagamento conquistano Las Vegas

di Mattia Schieppati - 15 Gennaio 2013
Il grande evento Usa della tecnologia di consumo propone al pubblico diverse soluzioni avanzate di pagamenti elettronici. Dal sensore Nfc per gli smartphone al tavolo touchscreen da ristorante dove si paga senza cameriere...
Ancora una volta numeri da record: oltre 150 mila presenze, visitatori da 170 Paesi di tutto il mondo e 20 mila prodotti presentati da ben 3.250 aziende. L'ultimo Ces, il Consumer Electronic Show di Las Vegas, la più importante e attesa fiera dell'ICT di consumo, oltre agli effetti speciali con cui negli ultimi anni ha abituato il pubblico dei geeks, ha puntato chiaramente su una nuova killer application: tutto quello che facilita i pagamenti contactless.
È stata infatti indicata una strada destinata a un grande futuro. Una tendenza emersa che riguarda la connessione sempre più stretta che si va creando tra la tecnologia dei device - che siano smartphone, tablet o addirittura tavoli di ristorante digitali - e la possibilità di utilizzarli in maniera sempre più semplice e immediata come terminali di pagamento. Pur trattandosi di una fiera rivolta ai consumatori, infatti, diversi operatori hanno presentato le ultime evoluzioni dei sistemi Nfc (Near Field Communications), la tecnologia che fornisce connettività wireless bidirezionale a corto raggio e che permette a due device di comunicare tra loro.
In pratica, Nfc è lo standard tecnologico al centro di qualsiasi innovazione che oggi riguarda i sistemi di pagamento contactless realizzati mettendo in comunicazione smartphone e Pos.
NXP Semiconductors, uno dei big statunitensi del settore, ha presentato in anteprima un nuovo sistema pensato per i pagamenti nei supermercati, una app per smartphone con sensore Nfc pensata per rendere universale il sistema di riconoscimento prodotti e di "scontrino elettronico" destinata alle catene della grande distribuzione (la fase di test è già attiva in Francia, in alcuni market della catena Casino). Lo smartphone equipaggiato con sensore Nfc e con l'apposita app sarà in grado di leggere le etichette dei prodotti in scaffale, di mostrarne e memorizzarne il prezzo - nel caso il prodotto venga messo nel carrello - e di arrivare alla cassa già con il conto pronto. Pagabile, ovvio, direttamente da smartphone, attraverso un sistema di addebito diretto sulla carta di credito. Sistemi che già altre aziende stanno testando, ma che vista la potenza dell'azienda quotata al Nasdaq potrebbe tentare di imporsi come standard globale.
Non solo. A dimostrazione di come la via del pagamento contactless sia destinata a conquistare il mass market, nonostante le case produttrici di smartphone siano restìe a proporre device muniti di sensore, sempre a Las Vegas è stata presentata una novità che ovvia il problema: una custodia per iPhone dotata di un chip Nfc, che abilita così tutti i telefonini della Mela, senza interventi sull'hardware, a effettuare pagamenti. Si chiama CashWrap Mobile Wallet Case, è prodotta dall'azienda di accessori per telefonia Incipio, costa 69 dollari ed è stata accolta con interesse dal popolo iPhone addicted, che - soprattutto negli Usa, dove i sistemi di micropagamenti contactless sono già molto diffusi - si vedeva escluso da questa possibilità per la scelta radicale di Apple di non dotare i propri telefoni di sistema NFC.
Fotografato come una vera star hollywoodiana è stato invece un altro prodotto - parecchio più ingombrante di uno smartphone - destinato a cambiare non solo i sistemi di pagamento nell'ambito della ristorazione, ma forse più in generale proprio il concetto di bar e ristorante così come oggi lo intendiamo. Si tratta dell'MTT300 Touch Table PC, il tavolo digitale progettato come prototipo dalla Moneual, azienda ora in cerca di un partner per avviarne la produzione e la distribuzione su larga scala. Si tratta di un tavolino pensato per i locali pubblici completamente touchscreen, che consente all'utente-cliente di sfogliare il menù digitale come se sfogliasse le pagine del proprio tablet, di ordinare i piatti e le bevande scelte con un tocco, e durante il pranzo navigare sul web, accedere ai social network, consultare giornali digitali e documenti. Quindi, pagare il conto direttamente dal tavolo, accedendo a un sistema di pagamento online o inserendo la propria carta di credito nell’apposito slot, senza attendere camerieri, vidimazione, firme e scontrini.
CONTENUTI CORRELATI

People-First Strategy, i 5 passi da compiere

Nei prossimi anni anche nelle banche cambieranno skill e professionalità, con attività destinate a sparire o a essere automatizzate e altre, nuove,...

Le sei nuove professioni della Banca Intelligente

Per implementare le nuove opportunità dell’Artificial Intelligence servono nuovi professionisti capaci di far interagire mondo fisico e mondo...

Pagamenti, la sfida della blockchain

Costruire un sistema dei pagamenti unico e universale, con transazioni più rapide, riduzione dei costi operativi e più sicurezza nella gestione...

Pagamenti digitali, tutta questione di "esperienza"

Sotto la spinta normativa e dei Millennials, inizia a farsi strada anche in Italia il modello di open banking, l'ecosistema digitale che vede al...
ALTRI ARTICOLI

 

Il lato oscuro delle intelligenze artificiali

Gli algoritmi ci stanno regalando conquiste positive in tanti campi, compreso quello della finanza e dei pagamenti. Ma bisogna stare attenti ai...

 
Pagamenti

Nuovo record: oltre il 95% dei clienti usa web e Atm

E' un vero boom per il mobile banking, salito in pochi anni dal 6 al 31%, e per l'Internet banking (dal 42 al 59%). Anche in Italia la user experience...

 

Luciano Floridi: «I pagamenti daranno all’Italia un digital shock»

Il filosofo italiano, docente dell’Oxford Internet Institute e direttore del Digital Ethics Lab, il 7 novembre sarà tra i protagonisti della...
Bancaforte TV
Secondo Salvatore Poloni, Condirettore Generale di Banco BPM, il welfare delle banche continua ad evolversi e...
Bancaforte TV
Le relazioni industriali non devono gestire solo le emergenze – dice Alfio Filosomi, Responsabile Direzione...