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Il boom del mobile banking

Il 70% delle banche offre alla propria clientela almeno un servizio di m-banking. Un mercato in grosso fermento e dal potenziale elevato che punta a raggiungere benefici di costo e ricavi nel lungo periodo...
Giulio Murri (ABI Lab)
L’attenzione del mondo bancario sul mobile banking è in forte crescita soprattutto in relazione al rapido sviluppo dello scenario di soluzioni tecnologiche e alla crescente predisposizione degli utenti nell’utilizzo del canale mobile.
In particolare la recente e rapida diffusione degli smartphone (circa 25 milioni in Italia, con una previsione di crescita del 30% per il 2012) e, in prospettiva, dei tablet, unitamente ad un nuovo profilo più evoluto dell’utente, sta aprendo una fase completamente nuova che finalmente potrà portare ad uno sviluppo reale nell’utilizzo di questo canale.
Oggi la maggior parte delle banche (più del 70%) offre alla propria clientela almeno un servizio di mobile banking (sia esso un alert via Sms o la visualizzazione degli ultimi movimenti tramite mobile site o App). Tra le banche che ad oggi non utilizzano questo canale vi sono principalmente banche di piccole dimensioni che nel 50% dei casi prevedono di realizzare i servizi nei prossimi sei mesi e nel 30% nel prossimo anno.
Questo lo scenario tracciato dal 1° Rapporto annuale dell’Osservatorio Mobile Banking, coordinato da ABI Lab e dalla School of Management del Politecnico di Milano e presentato il 21 giugno scorso al Centro Congressi ABI di Milano: il Rapporto contiene le principali analisi e risultati emersi nel corso del primo anno di attività dell’Osservatorio con particolare riferimento a una survey a cui hanno partecipato 34 banche/gruppi rappresentative di circa l'80% del sistema in termini di sportelli oltre a Poste Italiane.
Si contano oggi 48 milioni di possessori di cellulari di cui circa 25 con uno smartphone in tasca (con una previsione di crescita del 30% per il 2012). A fine 2011 gli utenti attivi di mobile banking su smartphone in Italia, limitatamente alle sole piattaforme App e mobile site, erano già oltre 2 milioni, con un incremento per entrambi di oltre il 300% sul 2010, crescita confermata anche nel 1° trimestre 2012.
La modalità prevalente con cui offrire servizi di mobile banking è il mobile site adottato dal 92% delle banche attive su questo canale ma sono in forte crescita lo sviluppo di App per smartphone oggi adottate dal 72%. Rimane molto forte la presenza di sms utilizzati dalla quasi totalità (91%) delle banche analizzate che offrono servizi di m-banking.
Il 100% delle banche che offrono servizi tramite App e mobile site sono partite dal saldo e lista movimenti del conto corrente. Quasi la totalità delle banche permette ai propri utenti di usufruire delle principali attività dispositive come l’effettuazione di bonifici e la ricarica del cellulare.

Misurazione delle performance

Allo stato attuale le banche misurano i parametri più semplici (ad esempio numero di download di App, nel 56% dei casi, o numero di accessi al sito mobile, nel 60% dei casi), non ricorrendo a valutazioni più complesse, che possano ricondurre a una migliore lettura di riduzione di costi o di aumento dei ricavi. Al momento non vengono analizzati parametri di relazione multicanale – ad esempio il tempo operatore liberato – o parametri sulla bontà delle soluzioni proposte – come il tasso di operazioni interrotte. Sono ancora poche le banche che monitorano il numero di utenti in rapporto agli utenti di internet banking da PC.

Il comportamento dell’utente mobile

Nell’ambito di focus group specifici a cui hanno partecipato utilizzatori di mobile banking, è emersa la sensazione che attualmente l’utilizzo del canale risulti contestualizzato a specifiche situazioni ed esigenze, come lo “sfruttamento dei tempi morti” - ad esempio durante il percorso sui mezzi pubblici di trasporto oppure in una situazione di attesa - o in risposta a una urgenza – controllo del proprio conto e dei relativi movimenti a seguito di un particolare avvenimento o ad esempio disposizione di un bonifico in prossimità di una scadenza imminente. In ogni caso, il mobile, come successo con l’internet banking da PC, ha ampliato le occasioni d’uso: alla sera, nel fine settimana e nei giorni festivi è possibile accedere al proprio conto, cioè in tutti quei momenti in cui la filiale non è aperta alla clientela.

Obiettivi attuali e futuri

Fino ad oggi le banche hanno posto l’attenzione principalmente su benefici poco quantificabili che toccano la sfera della comunicazione e del livello di servizio, ma è importante iniziare a focalizzare anche i benefici tangibili che è possibile riscontrare in termini di minori costi, nel medio/breve periodo, e maggiori ricavi nel medio/lungo periodo. La survey ha evidenziato come nel futuro maggiore attenzione sarà prestata ad esempio alle attività di up-cross selling e all’acquisizione di nuovi clienti.

I benefici del Mobile Banking rispetto agli altri canali su cui opera la banca

In sintesi il quadro complessivo che emerge indica come le banche necessariamente dovranno calibrarsi sul nuovo profilo evoluto di un cliente che vedrà sempre più estesa la propria “Mobile & digital life” e che vuole avere una relazione sempre più multicanale, nella quale scegliere di volta in volta il contatto più efficace con la propria banca.
L’Osservatorio Mobile Banking nasce dalla collaborazione tra ABI Lab e la School of Management del Politecnico di Milano con l’obiettivo, attraverso ricerche, analisi e best practice, di rappresentare per le banche e le aziende ICT, uno sviluppo delle conoscenze sul tema oltre che un utile ambito di confronto. Per ulteriori info: ricerca@abilab.it
1 Agosto 2012

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