22 Luglio 2019 / 17:08
Il cliente più difficile? È quello interno

 
Banca

Il cliente più difficile? È quello interno

di Flavio Padovan - 20 Giugno 2018
La guerra per i talenti rende più complesso lo scenario per i responsabili HR. Che però oggi possono avere il supporto di soluzioni basate sull'intelligenza artificiale e sugli analytics per gestire le risorse interne e per attrarre professionisti con le competenze più ambite. Ne parla Andrea Langfelder di Oracle Italia, che sottolinea l'importanza della user experience...
La lotta per i talenti si fa sempre più dura. Sia per riuscire ad attrarli in banca, strappandoli ad aziende che oggi hanno una maggiore capacità di suggestione per la carriera futura. Sia per trattenerli e ottenere il massimo da loro, liberandoli da tutte quelle incombenze amministrative e burocratiche che distolgono attenzione dalla loro attività. Uno scenario complesso, su cui ha ovviamente un impatto significativo anche l'evoluzione normativa e quella delle competenze, che i responsabili HR delle banche devono riuscire a gestire. Come? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Langfelder, HCM Strategy Leader di Oracle Italia, a pochi giorni dall'evento ABI Forum HR che si terrà a Milano il 26 e 27 giugno.
“Il settore bancario, grazie anche alla trasformazione digitale, sta mettendo sempre più al centro della propria attività il cliente. I responsabili delle Risorse umane devono attuare la stessa strategia, migliorando la user experience e la soddisfazione del “cliente interno”, ovvero di tutto il personale che lavora per l'azienda. Offrire strumenti agili e facili da utilizzare è sicuramente un ottimo punto di partenza. Il supporto delle tecnologie, in particolare dell'intelligenza artificiale e degli analytics, rende questa evoluzione più semplice da realizzare. Ma serve un responsabile HR più aperto all'innovazione, in grado di saper trarre tutti i vantaggi dagli strumenti che gli vengono messi a disposizione. Con gli analytics, ad esempio, si può gestire con maggiore consapevolezza la riorganizzazione necessaria nei processi di razionalizzazione della rete di filiali e, allo stesso tempo, trarre le informazioni utili per liberare tutto il potenziale di una forza lavoro che non è mai stata così eterogenea come oggi”.

Nel day by day, la user experience dei dipendenti o dei candidati è così importante?

“Pensiamo a una pagina delle carriere che riesca a guidare il candidato e a facilitare la ricerca delle posizioni più adatte al suo profilo e ai suoi skill: è una soluzione efficace e, al tempo stesso, un bel biglietto da visita dell'azienda verso l'esterno, che rafforza l'employer branding. E per chi è già in banca – così come in qualsiasi altra azienda - immaginiamo una soluzione smart e accessibile anche tramite mobile che permetta ai dipendenti di verificare autonomamente in modalità self-service il numero di giorni di ferie a disposizione o di inserire il figlio nel piano di assicurazione medica aziendale. Sono forse piccole cose, ma se fatte bene contribuiscono ad affermare l'immagine di un'organizzazione agile e attenta alle persone”.

Quale supporto può offrire Oracle alle banche nel settore HR?

“Siamo già partner di importanti gruppi bancari, un'esperienza che ci ha permesso di perfezionare la nostra offerta per il settore, che si concretizza nella piattaforma Oracle HCM - Human Capital Management Cloud. Mettiamo a disposizione soluzioni basate sull'intelligenza artificiale e sugli analytics “embedded”, cioè già pronti all'interno della soluzione stessa, che consentono di prendere decisioni sulla base di dati non solo reali e aggiornati, ma anche combinati tra loro. Informazioni provenienti dall'azienda e dall'esterno: ad esempio, dal mondo dei social si possono ottenere notizie sulla reputazione della persona e sul suo network che contribuiscono a una migliore conoscenza. E ancora: chatbot che consentono di snellire i processi interni e soluzioni di business intelligence, cruscotti e dashboard che permettono di gestire efficacemente la popolazione aziendale. Soluzioni semplici da usare, ma potenti, che coprono tutte le esigenze, dalle operazioni di recruiting ai piani di successione. E sempre con un'attenzione particolare alla user experience, anche per le risorse dell'area HR”.

Forum HR, a Milano il 26 e 27 giugno

L'ABI e ABIServizi rinnovano l'appuntamento dell'evento dedicato a banche e mondo del lavoro, a Milano il 26 e 27 giugno (Centro Congressi Olona). Tema centrale di quest’edizione la rivoluzione digitale, la sua accelerazione e tutte le sue possibili declinazioni nel mondo HR. Particolare attenzione sarà dedicata ai nuovi modi di fare impresa, alle strategie in corso di realizzazione dalle banche aziende anche nei confronti dei nuovi competitor e possibili partner nello scenario internazionale; agli impatti che l’evoluzione digitale determinerà sui modelli organizzativi, nella gestione delle risorse umane e nello sviluppo delle professioni.
Tra i temi principali:
- Scenari economici e evoluzione del mercato del lavoro
- Strategie digitali e impatti sulle risorse umane
- Sharing economy, Gig e on demand economy, Algocrazia – Flessibilità e contaminazione: come cambiano i paradigmi del lavoro
- Welfare e Bilateralità: esperienze di successo nel settore bancario
- Il ruolo dell’HR manager nell’era digitale
- Bisogni formativi e nuove tecniche di apprendimento nell’era digitale
- Recruitment e selezione del personale nel III millennio
- Le età del lavoro e le politiche di genere
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