15 Settembre 2019 / 18:32
Il POS è smart e parla Android

 
Pagamenti

Il POS è smart e parla Android

di Flavio Padovan e Maddalena Libertini - 26 Agosto 2019
Una nuova generazione di Smart-POS basata su tecnologia Android è sbarcata sul mercato italiano cambiando lo scenario del settore. Il pagamento è ora solo una delle tante funzionalità offerte dai terminali, che saranno sempre più intelligenti, integrati con altri servizi e utilizzati dal merchant per tutte le sue esigenze, anche gestionali. Ne parla Marco Rizzoli, CEO di PAX Italia, che ha recentemente siglato un accordo per la fornitura dei nuovi Smart-POS a Banca5 di Intesa Sanpaolo.
 
Saranno gli Smart-POS evoluti a migliorare il rapporto di clienti ed esercenti italiani con i pagamento elettronici? Ne è convinta Intesa Sanpaolo che ha recentemente annunciato un’importante iniziativa di Banca5 che punta a sfruttare le potenzialità e la flessibilità dei terminali intelligenti di ultima generazione. La banca di prossimità del gruppo ISP, che opera attraverso la rete di tabaccherie convenzionate ed è focalizzata sull’instant banking, baserà la nuova offerta di servizi proprio su Smart-POS all’avanguardia con tecnologia Android. I nuovi terminali avranno pre-installato – oltre ai servizi transazionali quali il prelievo, le ricariche telefoniche e delle carte prepagate, e la biglietteria Trenitalia – anche il software gestionale end-to-end (dagli ordini alle vendite) fornito da Logista, società leader nella distribuzione del tabacco in Italia e, tramite Terzia, anche prodotti convenience.
Il partner scelto da Intesa Sanpaolo per i terminali Smart-POS è PAX Global Technology, tra gli operatori leader del settore a livello mondiale e tra i primi a investire nello sviluppo di prodotti Android capendone in anticipo le potenzialità nel dare risposta alle esigenze del mercato. Una strategia vincente, come raccontano i dati di vendita: nel solo 2018 PAX ha istallato a livello mondiale 10 milioni di terminali (sui 40 milioni venduti dalla sua costituzione, nel 2001), con un incremento del 23% e un fatturato di 563 milioni di euro, di cui l’85% realizzato fuori dalla Cina. Crescita a doppia cifra registrata anche dalla sussidiaria Pax Italia, che con Marco Rizzoli (nella foto in alto) alla guida della società da inizio 2018 come CEO, sta accelerando rapidamente lo sviluppo. Bancaforte lo ha incontrato per capire l’importanza dell’accordo con Intesa Sanpaolo e per analizza l’impatto della tecnologia Android sul mercato italiano dei terminali di pagamento.
Quali sono i contenuti più innovativi del progetto realizzato con Banca5?
È un progetto molto significativo, non solo per l’Italia. Banca5 è infatti la prima banca a livello europeo a dotarsi dei nuovi Smart-POS. Il nostro terminale PAX A60 con sistema operativo Android non si limita ad abilitare pagamenti o applicazioni di business, ma crea una vera e propria infrastruttura tecnologica e di connettività dedicata al mondo Banca5. Non è solo un POS ma è anche una stampante e può gestire gli altri device a disposizione del tabaccaio grazie all’Hotspot WiFi di cui è dotato. In questo modo creiamo una rete smart nel punto vendita, che chiamiamo l’ecosistema Banca5, facile da utilizzare e che può essere sempre incrementata con nuovi servizi in modo semplice”.
Perché è stata scelta PAX? Quali erano i desiderata del cliente?
“Perché in questo momento siamo l’azienda leader in queste soluzioni all’avanguardia basate su tecnologia Android, sia per quantità di prodotti venduti sia per varietà di offerta. La nostra gamma conta oltre 10 terminali e tante altre novità verranno presentate nel corso dell’anno. La piattaforma Android svincola lo sviluppo del software dalla conoscenza del linguaggio proprietario del terminale e quindi partner e clienti possono mettere a punto autonomamente le loro applicazioni di business e distribuirle sui terminali in maniera molto più semplice. Il primo requisito per cui stiamo stati scelti è stato proprio la leadership nell’utilizzo del sistema operativo Android, che garantisce sicurezza e allo stesso tempo facilità di gestione e di controllo della base installata. Ma un’importanza fondamentale hanno avuto anche la disponibilità di una struttura tecnica solida in Italia e la capacità e velocità che abbiamo nell’adattare e customizzare le soluzioni alle esigenze specifiche del cliente. Sicuramente grazie a questo progetto con Intesa Sanpaolo, PAX Italia si conferma come il punto di riferimento nel segmento di prodotti all’avanguardia basati su tecnologia Android”.
La diffusione degli Smart-POS sta cambiando il mercato? 
“Noi crediamo che gli Smart-POS scardineranno alcuni dei paradigmi a cui siamo abituati. Oggi il POS è visto dai merchant come un oggetto che serve solo per incassare. Domani sarà visto – ma in realtà già oggi- come un prodotto che può certamente accettare pagamenti, ma che avrà come valore principale quello di poter gestire tutte le applicazioni a valore aggiunto dell’esercente. Non a caso di Smart-POS basati su Android si stanno dotando tutti i principali attori del mercato italiano del sistema dei pagamenti”. 
Quali prospettiva ha il mercato italiano dei terminali di pagamento?
“Nonostante a livello europeo il mercato italiano sia quello con il rapporto più alto tra POS e abitanti, è anche quello con il rapporto più basso di utilizzo dei pagamenti elettronici. Dal nostro punto di vista c’è quindi un doppio potenziale di crescita. Da una parte la crescita nei segmenti che oggi non utilizzano i sistemi di pagamento digitali o li utilizzano poco, come alcune categorie di liberi professionisti, gli ambulanti, le edicole. Dall’altra il rinnovamento del parco esistente creando valore per i merchant. Gli Smart-POS Android sono più compatti, leggeri, funzionali e hanno un’architettura migliore. E inoltre possono avere a bordo applicazioni di business, tra cui quelle gestionali. Hanno quindi grande appeal sia per chi vuole un terminale semplice per gli incassi dell’attività quotidiana, sia per chi vuole uno strumento che sia anche un supporto reale al business. E poi sono anche belli e facili da usare. Tutti fattori che crediamo contribuiranno non solo al loro successo, ma anche alla diffusione dei pagamenti digitali”. 
Al momento sono più richiesti i POS tradizionali o quelli evoluti basati su Android?
“Il trend di crescita dei terminali SmartPos basati su Android è decisamente marcata. Già nel 2018 il 15% dei terminali che abbiamo venduto utilizzavano la tecnologia Android, nonostante avessimo annunciato la certificazione di tutta la gamma a novembre, in occasione del Salone dei Pagamenti promosso dall’ABI. E nel primo quadrimestre 2019 la percentuale è salita a oltre il 25% e sta continuando a crescere nei mesi successivi”.
È alla guida di PAX Italia da inizio 2018. Qual è il bilancio di questi primi 18 mesi?
“Sicuramente positivo. Lo dicono i numeri: PAX Italia è cresciuta in maniera esponenziale, il numero di dipendenti è quasi quadruplicato e svolgiamo anche funzioni di hub delle componenti operative per tutta l’area EMEA. Abbiamo chiuso il 2018 con 12,5 milioni di fatturato, segnando un +27% rispetto all’anno precedente. Tra POS tradizionali e Smart-POS, PAX Italia ha oggi oltre il 25% del mercato e continua a crescere in un segmento innovativo e dalle grandi potenzialità come quello Android. E il 2019 sta confermando gli stessi trend di crescita, dimostrando l’efficacia della strategia scelta”.
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