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Il SUD in controtendenza

Il sud in controtendenza

Tre incontri per fare il punto sulle iniziative dell’Associazione Bancaria Italiana nel Mezzogiorno. In Campania, Puglia e Sicilia crescono gli impieghi e scendono le rapine, ma le sofferenze cominciano a farsi sentire: per le famiglie, in particolari condizioni, il sostegno in questa fase difficile è assicurato dalla possibilità di sospensione del mutuo. Sono solo alcuni degli spunti che sono emersi a Napoli, Bari e Palermo dai Presidenti delle tre Commissioni regionali impegnati in ambito locale: Giuseppe Castagna per ABI Campania, Raffaele Avantaggiato per ABI Puglia e Roberto Bertola per ABI Sicilia.

Campania, un ponte verso famiglie e imprese

«Vogliamo essere sempre più ponte di collegamento con il territorio anche per raccogliere le istanze che vengono da questa regione e trasmetterle alla nostra struttura centrale proprio per dare risposte più concrete. Proposte che non devono solo arrivare dal centro al territorio, ma che dalle singole realtà territoriali giungano alla sede centrale per creare un rapporto ancora più forte con i nostri clienti e non solo». Lo ha detto il Presidente di Abi Campania, Giuseppe Castagna, intervenendo a Napoli ad un incontro con la stampa economica regionale per fare il punto sulla situazione creditizia del territorio. Castagna ha sottolineato gli effetti generali della crisi economica nella regione, evidenziando allo stesso tempo quanto hanno fatto e stanno facendo le banche verso famiglie e imprese: non c’è stato né ci sarà alcun credit crunch.
I dati infatti descrivono una realtà complessa ma non priva di sorprese: i finanziamenti bancari destinati all’economia campana hanno raggiunto quota 65,4 miliardi di euro, a gennaio 2010, con un incremento del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2009. In particolare i prestiti complessivi alsistema delle imprese sono ammontati a 36 miliardi di euro e un aumento sull’anno scorso dell’1,9%. Imprese che hanno potuto contare non solo su un ampio livello di impieghi ma anche sulla possibilità di sospendere per un anno il pagamento della quota capitale dei propri finanziamenti, come previsto dall’Avviso comune definito dell’ABI e Associazioni imprenditoriali: in Campania la moratoria ha interessato 4.200 mutui per un totale di 460 milioni di euro di liquidità in più a favore del mondo produttivo.
Adeguato anche l’andamento dei depositi da parte della clientela: complessi vamente 50 miliardi di euro pari a un incremento di circa il 3,8%. Sul settore bancario continua però a pesare la difficile congiuntura economica con il risultato che le sofferenze sono cresciute del 39,1% per circa 4 miliardi di euro.
Nei primi sei mesi del 2009 i “colpi” allo sportello messi a segno nella regione sono stati 59 contro i 74 registrati nello stesso periodo del 2008, con un calo del 20,3%. In Italia, la gestione del denaro contante costa circa 10 miliardi di euro l’anno al Sistema-Paese.

Puglia controcorrente nel credito alle imprese

«La Puglia va meglio a dimostrazione di una costante tensione ad accompagnare nel territorio le imprese e le famiglie. Con scaramanzia possiamo parlare di un’anomalia positiva della Puglia che noi confidiamo possa consolidare questa sua caratteristica nel prossimo futuro. Tanto più se come abbiamo motivo di ritenere, pur tra ritardi e difficoltà, questa crisi, svoltando l’angolo della fine del 2010, possa effettivamente considerarsi alle spalle». È il giudizio espresso da Raffaele Avantaggiato, Presidente di ABI Puglia, a Bari, che aggiunge: «nel tempo anche il confronto con le istituzioni, ad esempio Prefetture e Regione, è stato serrato ma sinergico. Credo che il risultato, pur in una situazione congiunturale difficile, sia apprezzabile».
La dimostrazione di questa “controtendenza” si evidenzia nei dati diffusi: ammontano a 47,7 miliardi di euro, a febbraio 2010, i finanziamenti bancari all’economia pugliese, con un aumento del 7,5% su febbraio 2009. Gli impieghi alle imprese locali (comprese le famiglie produttrici) hanno superato i 26 miliardi di euro, con un aumento del 3,5% rispetto al 2009. Alle famiglie consumatrici 19,5 miliardi con una crescita annuale del 13,2%. Sempre sul fronte famiglie buona prova della sospensione del pagamento della rate di mutuo - iniziativa del Piano famiglie dell’ABI: tra febbraio e marzo 2010 sono stati 717 i contratti di mutuo che hanno usufruito in Puglia di questa possibilità. Ciò significa una liquidità in più per i nuclei pugliesi colpiti dalla crisi valutabile in 4,9 milioni di euro. In percentuale si tratta del 7,7% del dato complessivo nazionale.
Performance positiva per i depositi da parte della clientela: complessivamente 34 miliardi di euro pari ad un incremento di circa il 3,2%. Sul fronte sofferenze, invece, gli effetti della congiuntura hanno determinato una crescita del 22,2% ad oltre 3 miliardi di euro. Nel primo semestre del 2009 le rapine sono state 30 contro le 85 registrate nello stesso periodo del 2008, con un calo del 64,7%.

Sicilia: crescono gli impieghi

«In un momento di crisi come quello attuale ognuno deve fare quel che può nella propria sfera di influenza. Noi vogliamo fare i bancari per supportare l’economia della Sicilia che ha potenzialità, prodotti e accoglienza per realizzare di più. Penso al turismo, ma anche all’alimentare e al comparto dell’energia». Lo ha detto il Presidente della Commissione regionale ABI nel corso di una conferenza stampa a Palermo.
Tra le tante opportunità di sviluppo offerte in Sicilia, Bertola ha sottolineato in particolare la cultura «intesa non solo come patrimonio monumentale e archeologico, ma anche come attrazione, pensando ad esempio al circuito dei teatri siciliani. Noi non facciamo beneficenza, diamo denaro in modo corretto a chi lo può restituire e in questo senso vogliamo fare la nostra parte». I prestiti delle banche alle imprese locali (comprese le famiglie produttrici) hanno superato i 28 miliardi di euro a febbraio 2010, ovvero +4,1% sul 2009; alle famiglie consumatrici sono andati 24,1 miliardi (+8,1% annuale). L’andamento dei depositi da parte della clientela riflette lo stato di crisi generale e la minor disponibilità di risorse individuali: complessivamente 37,8 miliardi di euro pari ad un decremento dell’1%. A fronte dell’ampio sostegno a famiglie e imprese, il settore bancario sconta ancora la difficile congiuntura economica sul territorio con il risultato che le sofferenze sono cresciute del 33,5% a circa 3 miliardi di euro.
Per quanto riguarda, invece, il sostegno alle famiglie in difficoltà, in Sicilia, da febbraio a marzo, sono stati 492 i contratti di mutuo sospesi dando così la possibilità di contare su una liquidità in più di circa 3,5 milioni di euro.
Sul fronte sicurezza, infine, diminuiscono le rapine in banca in Sicilia: 97 nei primi sei mesi del 2009 contro le 139 registrate nel 2008, con un calo del 30,2%. «Per prevenire ulteriormente il fenomeno», ha concluso Bertola, «è necessario continuare a lavorare su quattro direttrici fondamentali: ridurre l’ampia circolazione di contante che ancora caratterizza l’Italia, in ritardo nell’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici; adottare sistemi di sicurezza sempre più evoluti e all’avanguardia, monitorare in modo sistematico gli eventi criminosi, proseguire nella formazione del personale di sportello».
1 Agosto 2010

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