23 Luglio 2018 / 00:21
Imprese sempre più attente al valore condiviso
Forum CSR 2016

 
Banca

Imprese sempre più attente al valore condiviso

di Flavio Padovan - 25 Novembre 2016
In Italia stanno crescendo consapevolezza e pratiche legate allo Shared Value. Al Forum CSR saranno presentati i risultati di una ricerca condotta da SCS Consulting che offre una fotografia di come questo approccio stia diffondendosi in tutto il tessuto imprenditoriale. Ne abbiamo parlato con Marco Lanzoni e Aurora Bardoneschi
Prosegue l'attenzione dell'ABI verso l'approccio del “valore condiviso”, considerato un'opportunità per coniugare crescita e competitività con la creazione di valore sociale. Al Forum CSR 2016 sarà presentata una ricerca su questo tema condotta da SCS Consulting e ALTIS, con il contributo della Shared Value Initiative, che fotografa come le aziende italiane stanno ripensando il proprio modello di business in ottica di creazione di shared value. Per avere qualche informazione in anteprima sui risultati del lavoro svolto abbiamo incontrato Marco Lanzoni e Aurora Bardoneschi, rispettivamente Responsabile Mercato Finance e Senior Consultant dell’Area Accountability e Sostenibilità di SCS Consulting.
“Sui temi del valore condiviso – spiega Marco Lanzoni - l'ABI sta portando avanti da diversi anni iniziative di sensibilizzazione rivolte alle associate. Già 3 anni fa abbiamo collaborato con l'Associazione con un'indagine su come le banche italiane generano valore attraverso pratiche e strategie di sostenibilità. Quest'anno il lavoro di ricerca che abbiamo realizzato riguarda tutto il mondo dell'imprenditoria italiana. Abbiamo coinvolto circa 260 imprese, ricevendo risposte da 74 aziende. Di questo gruppo le banche rappresentano il 23%, una partecipazione importante dovuta sia alla crescente attenzione verso le logiche del valore condiviso, sia al sostegno e alla promozione di questa ricerca che ha fatto l'ABI interessata a far entrare sempre più questi temi nel DNA del tessuto bancario italiano”.

Che cosa è emerso dall'indagine che avete condotto?

Aurora Bardoneschi: “Innanzitutto che c'è un impatto molto significativo del contesto generale caratterizzato da un forte cambiamento indotto anche da accordi internazionali, non ultimo COP21. Il mondo si sta spostando verso approcci più sostenibili. Per far fronte a rischi e sfide globali gli imprenditori devono interagire con fattori che, con le dovute eccezioni, erano sempre rimasti esterni al perimetro di azione di un'impresa e che ora devono essere in qualche modo integrati nelle strategie aziendali. Con la nostra indagine siamo andati a verificare se e come i fattori esterni abbiano portato a cambiare l'orientamento delle aziende italiane al valore condiviso e quanto il settore privato prenda in considerazione nei suoi processi decisionali alcuni dei bisogni più rilevanti per la società italiana. Inoltre, abbiamo indagato sulle modalità e sugli strumenti con cui le imprese attuano azioni per dare risposta a questi bisogni. Ancora: abbiamo anche cercato di capire quanto le aziende italiane si riconoscono in un modello di valore condiviso.
Ad emergere con chiarezza è la crescente consapevolezza con cui le aziende guardano a questo contesto in continuo cambiamento e la loro sempre maggiore focalizzazione sia sui bisogni centrali per il benessere collettivo sia su quelli vicini al proprio core business.
Senza anticipare informazioni più analitiche che daremo nella sessione del Forum CSR dedicata proprio alla presentazione dei dati della ricerca, posso dire che dalla fotografia che abbiamo scattato con questa survey esce un approccio a due velocità, con aziende leader che stanno guidando questo cambiamento, che hanno consapevolezza dei bisogni della collettività e che sono riuscite ad integrarli all'interno della loro strategia. Molte sono le esperienze pilota, che non hanno ancora la forza per far ripensare completamente il modello di business, ma che rappresentano comunque un segnale positivo di attenzione e voglia di conoscenza. In conclusione, sono sempre di più le aziende che si stanno spingendo verso un nuovo modello di business inclusivo, cioè un nuovo modo di fare impresa che non guarda soltanto al profitto e alla sostenibilità puramente economica, ma che riesce a creare dei vantaggi competitivi identificando bisogni della collettività che potrebbero essere altrimenti dei fattori di rischio per l'azienda stessa”.

L'Italia sta recuperando terreno nell'adozione di logiche di valore condiviso rispetto agli altri Paesi?

Aurora Bardoneschi: “Abbiamo registrato segnali positivi. Non sono solo le aziende che stanno iniziando a prendere consapevolezza dell'importanza dello Shared Value e a seguirne le logiche, ma è un intero ecosistema che sta cambiando. Le imprese stanno collaborando anche con attori diversi con i quali non avevano tradizionalmente relazioni. Mi riferisco a imprese sociali, start up, organizzazioni non profit. Notiamo molto fermento e ottimismo per il futuro, ma al momento l'Italia su queste tematiche si colloca nella media dei Paesi europei”.
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