24 Agosto 2019 / 22:07
In italiano anche sul web

 
Fintech

In italiano anche sul web

di Ildegarda Ferraro - 2 Luglio 2015
Tre domande a Guido Gentili, giornalista e scrittore, sull’uso della nostra lingua. Non solo in inglese, sul web si può scrivere efficacemente anche in italiano. La nostra è una lingua molto adatta a raccontare e va tutelata in ogni sede ...
Il punto sull’italiano con Guido Gentili, giornalista, scrittore, editorialista del Sole 24 Ore, una lunga esperienza nella carta stampata dove tra l’altro è stato direttore del Sole 24 Ore e prima capo della redazione romana del Corriere della sera e direttore de Il Mondo.

L'italiano sul web

Non si è mai scritto tanto come ora. Come si scrive in italiano sui siti che fanno informazione o anche su Facebook oppure su Twitter?

L'Italiano in questi contesti è spesso relativo. Io scrivo su Twitter in italiano e qualche volta in inglese. Credo che anche su Twitter si possa cercare una mediazione tra la forza del messaggio e la precisione della lingua. Si può comunque cercare di essere efficaci con la nostra lingua. Ci sono tweet in italiano che funzionano benissimo, vengono ritweettati, anche da utenti esteri, riescono a tenere il passo.

L’italiano va sostenuto

Tutelare una lingua significa presidiare un aspetto importante della propria identità. Che cosa si può concretamente fare?

Innanzitutto dobbiamo spingere perché l’italiano venga ben insegnato nelle scuole. È un esercizio fondamentale. L’italiano è una lingua molto adatta a raccontare. Dobbiamo difenderla in tutte le sedi, in Europa, nelle istituzioni internazionali. Non è una battaglia di retroguardia. Credo che sia importante conoscere bene le altre lingue, cominciando dall’inglese. Ma credo anche che quella di tutelare nelle sedi ufficiali l’italiano sia una battaglia su cui tener duro. Perché va bene il francese, l’inglese, il tedesco, ma va bene anche l’Italiano.

Mediare tra divulgazione e precisione

In un quotidiano è spesso difficile garantire la precisione per assecondare la divulgazione.

Credo che l’impegno ci debba sempre essere. È certamente un compito complicato nella vita dei giornali, che si trovano spesso a dover fare in fretta, con poco tempo per il linguaggio e il lessico. È un esercizio che andrebbe incentivato, aumentato. Una mediazione va comunque sempre cercata.
Sullo stesso argomento, leggi anche “L’italiano? E' solido ma va sostenuto”
ALTRI ARTICOLI

 
Scenari

Quando l'arte incontra gli algoritmi, a Londra la mostra "AI: più che umani"

Le nuove frontiere dell'interazione tra uomo e macchina in una mostra che racconta gli sviluppi creativi delle intelligenze artificiali e il loro...

 
Banca

Rilanciare il mercato delle cartolarizzazioni

Il legislatore europeo punta sempre di più alla crescita del settore, soprattutto con le cartolarizzazioni Sts: semplici, trasparenti e...

 
Pagamenti

La sicurezza della blockchain

Il dibattito ferve: sicura o non sicura. Tutto è relativo. Alla sicurezza si lavora. E gli elementi di incertezza possono aiutare a superare ostacoli...
Romano Stasi, Direttore operativo CERTFin e Segretario generale ABI Lab, spiega il contributo che...
Rita Camporeale, Responsabile Ufficio Sistemi di Pagamento ABI, indica i temi al centro del Salone dei...