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Investire mirato conviene!

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Le banche hanno destinato 731 milioni alla sicurezza delle filiali, in modo più focalizzato. E i reati continuano a calare
Giovanni Gioia
Ammontano a oltre 731 milioni di euro le spese sostenute dal settore bancario per la sicurezza nel corso del 2009. È questo il dato che emerge dall’indagine svolta da OSSIF, il Centro di Ricerca dell’ABI sulla Sicurezza Anticrimine, con la collaborazione di 90 banche, rappresentative di 15.500 sportelli, dalle cui informazioni è stato possibile ricavare la stima dei dati dell’intero settore. La flessione del 5,3% registrata rispetto al precedente anno, generata probabilmente anche dal forte calo degli eventi criminosi nel 2008, non deve comunque far pensare a un “venire meno” dell’impegno delle banche per la sicurezza delle proprie filiali. Anzi, la riduzione dei reati, che ha caratterizzato anche il 2009 e il 2010, accompagnata da un contenimento dei costi, sta a rappresentare una razionalizzazione degli investimenti che si vanno concentrando verso i settori più critici. In questo quadro emerge, ad esempio, l’incremento del 4,4% registrato nelle spese destinate alle strategie antirapina. Ecco cosa emerge in dettaglio dal Rapporto OSSIF.

Antirapina al primo posto

Le spese con finalità antirapina hanno comportato l’investimento maggiore e sono ammontate a 376 milioni di euro, facendo registrare, come detto, un +4,4% annuo. Seguono le spese per il trasporto/trattamento valori (228 milioni di euro pari al 31%; +2,1% annuo) e le spese per le strategie antifurto (127 milioni di euro pari al 17%; -32,4% annuo).
Distinguendo invece gli oneri in base alla tipologia di spesa, quelli destinati ai servizi hanno caratterizzato l’investimento principale: 413 milioni di euro, pari al 56% del totale. In particolare, le spese per la vigilanza sono state quelle prevalenti: 299 milioni di euro, il 40% del totale, pari ad un decremento del 22%. Per il trattamento dei valori affidato a terzi sono stati invece spesi oltre 114 milioni.
La seconda voce di costo per tipologia di spesa è stata quella relativa agli oneri impiantistici per i quali sono stati spesi 271 milioni di euro, il 37% del totale, -4,9% annuo. All’interno di questa voce, oltre 163 milioni sono stati destinati nell’acquisto e installazione di impianti protettivi e preventivi, per i quali si è verificato un decremento del 13,7%. Vi è stato invece un leggero incremento per le spese destinate a canoni e manutenzioni, risultate pari a 107 milioni (+12,6%). Infine, un incremento ha caratterizzato anche i premi assicurativi (+31%) per i quali è stato sostenuto un onere complessivo di oltre 47 milioni di euro, pari al 7% del totale.

Finalità degli investimenti

Le spese hanno assunto pesi diversi a seconda delle finalità dell’investimento. Per quanto riguarda le strategie antirapina (AR), l’incremento del 4,4% è dovuto principalmente all’incremento delle spese destinate agli oneri impiantistici, pari al 47,4% del totale. Si è verificato un incremento sia negli investimenti effettuati per l’acquisto e l’installazione di nuovi impianti (quasi 100 milioni di euro, +22%), sia per i canoni e le manutenzioni (79 milioni di euro, +44%). Un decremento, pari al 15,3%, ha invece caratterizzato gli oneri destinati alla vigilanza, pari ad oltre 173 milioni di euro, il 46,1% del totale, mentre le spese per i premi assicurativi hanno costituito il 7% (oltre 24 milioni di euro) degli oneri con finalità antirapina.
Considerando le spese destinate alle strategie antifurto (AF), il decremento ha caratterizzato tutte le tipologie di spesa: gli oneri impiantistici (-34%) ai quali è stato destinato oltre il 67% della spesa complessiva, gli oneri per i servizi (-31%) e i premi assicurativi (-18%). L’incremento delle spese destinate al trasporto/trattamento valori (TV) sono dovute essenzialmente all’incremento delle spese per i servizi (rappresentative di oltre il 92% della spesa complessiva) e i premi assicurativi mentre un calo è stato registrato per gli oneri impiantistici.
Infine, la spesa media per sportello per la sicurezza anticrimine è stata pari a 21.500 euro di cui 11.100 euro per gli apprestamenti antirapina, 3.700 euro per le difese antifurto e 6.700 euro per la protezione del trasporto valori e trattamento dei valori.
23 Maggio 2011

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