20 Luglio 2018 / 18:08
Italiani, consumatori compulsivi di mobile

 
Fintech

Italiani, consumatori compulsivi di mobile

di Mattia Schieppati - 17 Dicembre 2014
La Global Mobile Consumer Survey 2014 di Deloitte conferma la passione del nostro Paese per il web in mobilità. Anche sul fronte del mobile payment, piace aver tutto a portata di mano semplicemente con un click, dalla sosta nel parcheggio al biglietto dell’autobus …
«L’ingresso degli italiani nel mondo digitale è stato prorompente». Alberto Donato, Senior Partner Technology, Media & Telecommunications Italy della società di consulenza Deloitte usa proprio questo termine, «prorompente», che rende bene l'idea dell'avanzata tumultuosa, per descrivere la modalità con cui il nostro Paese si è affacciato alla svolta tecnologica. Un balzo da zero a cento, quasi improvviso. «Ad oggi, sono 25 milioni gli italiani online, con una crescita di circa 4,5 milioni negli ultimi 5 anni (+17%): il nostro Paese è diventato uno dei primi al mondo per utilizzo di smartphone e tablet e il primo in Europa». Parte con l'indicazione di questo primato la sezione che riguarda l'Italia della Global Mobile Consumer Survey 2014, l'annuale indagine realizzata da Deloitte che ha analizzato abitudini e tendenze del mondo mobile in 22 Paesi del mondo (qui la ricerca completa).
«Gli italiani si sono trasformati in consumatori digitali in modo quasi inconsapevole», continua Donato, «solo per il fatto di aver acquistato uno smartphone o un tablet, e questo ha generato un’onda d’urto che ha stravolto i criteri di scelta dei consumatori, influenzando le dinamiche competitive del settore delle telecomunicazioni nel nostro Paese». Una spinta dal basso che ha smosso un'intera industry.

Sveglia e WhatsApp

Cosa fanno gli italiani al risveglio con il cellulare? (Fonte: Deloitte)
Ma che tipo di consumatori di mobile sono gli italiani? Innanzitutto, sono dei consumatori compulsivi, «sempre connessi dalla mattina alla sera», dice la ricerca. Il 35% degli intervistati dichiara di controllare il cellulare entro i primi 5 minuti dal risveglio. Si guardano sms, messaggi istantanei (WhatsApp), e-mail e social network (Facebook e Twitter) ma anche applicazioni per consultare il meteo e le news.
L’utilizzo di smartphone e tablet è diventato il collante delle attività quotidiane: si guarda il cellulare anche 50 volte al giorno e l’Italia è prima per utilizzo di tablet fuori casa, precedendo Corea del Sud e Stati Uniti.
In particolare, spicca nella classifica l'utilizzo di messaggistica istantanea: è la prima funzione utilizzata al risveglio dal 20% degli intervistati ed è il mezzo di comunicazione che nell’ultimo anno ha segnato un maggiore incremento con un +53% di accessi. Sebbene telefonate ed sms restino le principali vie di comunicazione per tutte le fasce d’età (con le telefonate che raggiungono picchi del 90% fra i 45 e i 64 anni), fra i giovani di età compresa fra i 18 e i 24 anni spopolano canali immediati, frenetici e sintetici quali messaggistica istantanea (73%) e social network (65%).

Lo smartphone meglio della tv

La “fame” di informazioni e intrattenimento ci porta a connetterci contemporaneamente su più dispositivi: il 71% degli intervistati dichiara di svolgere altre attività sul telefono mentre guarda la tv. In particolare il 36% del campione controlla le e-mail o i social network, percentuale che sale al 47% se si considerano gli intervistati fra i 18 e i 34 anni.
Il telefono non è più considerato solo uno strumento per comunicare con gli altri, ma anche un mezzo di intrattenimento: il 40% degli intervistati dichiara che negli ultimi 7 giorni ha usato il telefono per giocare, ascoltare musica sul cellulare (29%), via webradio (18%), in streaming (15%) e per visualizzare video o film (10%).

Parcheggi e biglietti trainano il mobile payment

Un capitolo della ricerca è dedicato ai cambiamenti, già in atto o desiderati, che la diffusione del mobile porta nel mondo dei pagamenti. «Il largo utilizzo di smartphone e app per acquisti online sta contribuendo alla diffusione del pagamento digitale in quanto, contrariamente al passato, non è più necessario dotarsi di apparecchiature “dedicate”: esercente e cliente sono già abilitati per il solo fatto di essere online», dicono gli analisti di Deloitte.
Servizi di mobile payment più utilizzati (Fonte: Deloitte)
Dallo studio emerge che, anche se la maggior parte dei pagamenti online passa per le istituzioni finanziarie, quasi la metà degli intervistati ritiene vantaggioso pagare con il cellulare la sosta nei parcheggi (47%) o il biglietto del trasporto pubblico (44%). Il cellulare infatti, essendo sempre a “portata di click”, consente di effettuare pagamenti in modo istantaneo e senza la necessità di recarsi presso un esercizio commerciale.
Dalle analisi emerge che il pagamento digitale dei parcheggi viene percepito in assoluto come il più vantaggioso dagli intervistati di tutte le fasce di età ad eccezione di quelli fra i 55 e 64 anni che, invece, collocano al primo posto i pagamenti per il rifornimento di carburante (41%).
Significativi anche i risultati in merito alla possibilità di trasferimento di denaro ad amici e familiari tramite dispositivi mobili. Dalla ricerca risulta che il 39% del campione si dichiara propenso a trasferire denaro via cellulare, il 28% solo per piccole quantità mentre l’11% non pone limiti alle transazioni. Anche in questo caso le generazioni più giovani risultano essere più propense all’adozione di nuove tecnologie.

La sfida degli operatori

Perchè viene scelto un operatore (Fonte: Deloitte)
L’utente digitale non è più fidelizzato al proprio operatore storico ma sceglie o cambia gestore sulla base del prezzo più conveniente. Infatti, il costo mensile del pacchetto traffico e dati è la prima motivazione che spinge gli utenti intervistati a scegliere o cambiare il gestore. Analizzando le preferenze del campione di italiani intervistati si evince che a guidare la classifica è Wind, puntando forte sul fattore prezzo ed è il preferito dai possessori di Samsung; Vodafone è primo fra le donne e nella fascia di età under 24 anni; Tim si conferma l’operatore “tradizionale” preferito da uomini tra i 45-64 anni e nella fascia di reddito over 55.000 euro; l'operatore 3 è infine favorita dai possessori di Iphone e dai clienti d’avanguardia.
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