22 Gennaio 2019 / 13:08
Italiani gente social

 
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Italiani gente social

di Ildegarda Ferraro - 14 Maggio 2015
Nel nostro Paese i social network trovano fertile terreno. Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram e compagnia, pur con le dovute differenze, incrociano i gusti degli italiani. La conseguenza è che passiamo sempre più tempo sulla piazza digitale. E la grande passione per gli smartphone rende tutto più facile ...
Sarà che dal Foro romano alla città ideale del Rinascimento, la piazza è nel dna degli italiani. E in fondo un social network è una piazza digitale. Certo è che nel nostro Paese Facebook, Twitter, Google+, YouTube, Instagram hanno un pubblico attento.

Il Foro romano e le vedute della città ideale

Rapporti vari, dati di diversa provenienza, analisi congiunturali, con i dovuti distinguo e andamenti, lo confermano. Appaiono articoli che raccontano come 20 milioni di italiani siano su Facebook e che il social ora piace anche ai più anziani (leggi qui). Greta Sclaunich su Corriere Economia ha raccontato come “sommando i minuti che trascorriamo connessi alle tre piattaforme – Facebook, Instagram, WhatsApp - si arriva al 35% del nostro tempo online” ed anche che “tutti i social network che piacciono agli italiani, da quello di immagini Pinterest all’app di dating Tinder, si sovrappongono con Facebook per quanto riguarda il bacino di utenza” (leggi qui). Qualcuno sale e qualcun altro scende negli andamenti, ma certo di fondo la piazza digitale incrocia i gusti degli italiani.

Sui social 13 ore e mezzo al mese

La rilevazione Audiweb Trends. che in collaborazione con Doxa dà la diffusione dell’online in Italia a dicembre 2014, traccia un quadro chiaro. Nel 2014 40 milioni di italiani dichiarano di accedere a Internet da qualsiasi luogo e strumento. 27,8 milioni possono accedere da smartphone e 10,2 milioni da tablet.
Fonte: Audiweb
Circa la fruizione, a dicembre 2014 28,9 milioni sono collegati almeno una volta al mese, online in media per 44 ore e 43 minuti. Nel giorno medio l’audience totale è di 21,7 milioni, online per 1 ora e 55 minuti. Si va sul web più da mobile che da pc. Da mobile accedono ad Internet 17,3 milioni di italiani nel giorno medio, mentre 12,5 milioni accedono da pc.
Fonte: Audiweb
Si va su Internet sui siti di ricerca, sui portali generalisti, sui social network, per video, e-mail, commercio elettronico e news. Tra le top 15 sottocategorie di siti e applicazioni più consultati, la terza in termini di percentuale di utenti con l’88% è “Members communities”, ossia social network. La differenza è in termini di tempo trascorso. A dicembre 2014 questa stessa sottocategoria è la prima per tempo trascorso on line con quasi 13 ore e mezzo sulle oltre 44 ore mensili a dicembre 2014. È chiaro che si tratta di una stima.
Fonte: Audiweb
Nel 2014 il valore medio giornaliero è di 20,9 milioni di utenti unici e di 28,6 milioni in media nel mese. L’audience on line nel giorno medio ha registrato una crescita del 3%, trainata dall’accesso da device mobile che cresce del 20,4%.

In Italia 28 milioni gli account attivi sui canali social

Campioni diversi e altre analisi tracciano comunque un quadro simile. La ricca indagine di We are Social (clicca qui) delinea una serie di tasselli da tenere in considerazione.
Secondo questa ricerca gli italiani stanno in rete in media 6,7 ore al giorno, 4,5 via pc e 2,2 con il mobile. Di queste 6,7 ore ben 2,5 sono dedicate ai social network. Più che in Germania, in Francia e in Spagna.
Fonte: We are Social
Dei 36,6 milioni di italiani che va regolarmente su Internet, 28 hanno un account attivo sui social network e 22 milioni vi accedono da mobile.
Fonte: We are Social
La mappa dei social più usati consente di avere un quadro chiaro di come Whatsapp, Facebook, Skype, Shazam, Twitter, Google+, Instagram, Linkedin, Pinterest siano entrati nella vita degli italiani.
Fonte: We are Social
Può anche essere che si tratti solo di “ma quanto ci piace chiacchierare”, come diceva Sabina Ferilli in uno spot cult. Ma probabilmente non è solo questo. La piazza digitale è molto di più. In positivo, ma anche in negativo.
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