16 Luglio 2018 / 06:30
Italiani incerti, ma vitali e con voglia di fare

 
Carriere

Italiani incerti, ma vitali e con voglia di fare

di Ildegarda Ferraro - 13 Gennaio 2014
Preoccupano disoccupazione, situazione economica e tasse. Dall’Osservatorio ABI-Censis sulla società italiana che cambia primi segnali di distensione. Più sereni che in Europa per ambiente, sicurezza, sanità e previdenza
Più incerti, ma meno pessimisti. È lo stato degli italiani. È anche un primo segnale dell’allentarsi dell’ansia innescata dalla crisi. Se il pessimismo scende, l’incertezza però sale. Nell’ultimo periodo, tra marzo e settembre 2013, è cresciuto il numero di chi si dichiara incerto, salendo ancora rispetto al settembre 2012. È quanto emerge dal quarto numero dell’Osservatorio ABI-Censis sulla società italiana. Un anno fa il 16% si dichiarava incerto, nel 2013 è il 32,9%. E ciò a fronte di una lenta ma graduale diminuzione dei pessimisti, passati in un anno dal 46,8% al 37%.

Come vedono gli italiani il futuro immediato?

Fonte: indagine Censis – Confcommercio, 2013.
La disoccupazione affligge il Paese. Oltre a ciò, nella top five dei problemi anche la situazione economica, le tasse, l’inflazione e il debito pubblico. Gli italiani sono tormentati dalle questioni economiche più degli altri europei. Tra i principali problemi il 58% indica la disoccupazione, 7 punti in più della media europea. In Italia il 42% indica la situazione economica, rispetto al 33% della media in Europa. La differenza più grande si registra per le tasse, per il 23% degli italiani è uno dei problemi principali del Paese, nella media europea è il 9%. Suscitano meno preoccupazioni che nel resto d’Europa questioni importanti come sicurezza, sistema sanitario, previdenza, immigrazione, pensioni. Italiani più sereni anche su questioni ambientali, casa e scuola.

I temi che ci preoccupano di più

Fonte: elaborazione Censis su dati Eurobarometro.
Preoccupati, ma vitali e con voglia di fare. L’85% degli italiani è preoccupato e il 71,2 si dice indignato, in linea con il perdurare della crisi. L’indignazione e la preoccupazione accomuna tutti dal Nord al Sud, sia pure con gradazioni diverse. Il 13,2% si dice disperato, percentuale sostanzialmente contenuta. Tra gli elementi che più scardinano l’idea di un Paese sull’orlo della catastrofe è il 26,5% che dice di sentirsi frustrato, un dato che corrisponde ad un 73,5% di italiani che quindi si sente in qualche modo soddisfatto. Ciò che rappresenta bene la situazione di incertezza laboriosa è che il 45,8% degli italiani dichiara: “vorrei fare qualcosa, ma non so cosa”. Insomma, emerge l’immagine di un Paese pronto a darsi da fare, che cerca e in parte trova un suo equilibrio, in attesa di tempi migliori.

Lo stato d'animo attuale

Soddisfatti della vita privata e allarmati per l'economia. Gli italiani non sono sereni se guardano all’economia, mentre invece esprimono soddisfazione rispetto alla salute, alle relazioni familiari, a quelle con gli amici e al tempo libero. Su questi aspetti della vita oltre l’80% ritiene di essere molto o abbastanza soddisfatto. Certo il 40,1% si ritiene molto o abbastanza soddisfatto della situazione economica e ciò implica che il 60% considera non soddisfacente questo tema.
CONTENUTI CORRELATI

Design: al cliente piace toccare

È boom a Milano del Salone del Mobile, il più importante evento mondiale nel settore dell'arredo. Uno dei punti di forza del Made in Italy, ma dove...

A Bruxelles le banche al centro del dibattito

Bisogno di certezza per almeno 5 anni sulle soglie di capitale. Attenzione a possibili effetti negativi di nuove regole. Mercato dei crediti...

Gestione delle crisi bancarie, la bussola in un libro

Conoscere a fondo la nuova normativa per coglierne la portata strategica, organizzativa ed operativa per le banche di tutte le dimensioni. Nel volume...

L'Industrial Internet of Things conquista Davos

L'IIoT potrebbe generare entro il 2030 uno sviluppo industriale da 14.200 miliardi di dollari, ma ad oggi solo il 7% delle aziende e dei sistemi-paese...
ALTRI ARTICOLI

 

Le sei nuove professioni della Banca Intelligente

Per implementare le nuove opportunità dell’Artificial Intelligence servono nuovi professionisti capaci di far interagire mondo fisico e mondo...

 
Pagamenti

Pagamenti, la sfida della blockchain

Costruire un sistema dei pagamenti unico e universale, con transazioni più rapide, riduzione dei costi operativi e più sicurezza nella gestione...

 

L'intelligenza artificiale? Rende gli uomini … più umani

Secondo Paul Daugherty, Chief Technology & Innovation Officer di Accenture e uno dei guru mondiali dell'AI, la vera innovazione nasce dalla...
Bancaforte TV
Le relazioni industriali non devono gestire solo le emergenze – dice Alfio Filosomi, Responsabile Direzione...
Bancaforte TV
Il centro direzionale Green Life di Crédit Agricole a Parma punta su sostenibilità, green e socialità per...