19 Giugno 2019 / 01:41
L'eCommerce traina il digitale. Ma l'Italia ancora insegue

 
Scenari

L'e-commerce traina il digitale. Ma l'Italia ancora insegue

4 Giugno 2019
Nel 2019 la spesa degli italiani online – per il solo mercato B2C – supererà i 31 miliardi. Un settore in significativa crescita (+15% rispetto allo scorso anno) che vede sempre più protagonista lo smartphone, da dove viene effettuato quasi il 40% delle transazioni. Ma c'è ancora molto da fare: l'Italia ha la percentuale di e-shopper più bassa d'Europa e risulta all'ultimo posto anche in termini di competitività del settore. Determinante la carenza di competenze digitali nelle Pmi. Se ne è parlato al Netcomm Forum, che ha riunito a Milano la community nazionale dell'e-commerce. In primo piano le ultime novità sul fronte delle tecnologie e delle soluzioni di pagamento, ma anche le strategie per crescere, in particolare all'estero, come dimostra l'affluenza a Netcomm China, l’area per promuovere lo sviluppo sul mercato cinese
È un settore ancora in fermento quello dell'e-commerce. A dimostrarlo non solo lo straordinario numero di partecipanti che ha animato la quattordicesima edizione di Netcomm Forum (oltre 17 mila presenze in due giorni), ma i tassi di sviluppo che continua a registrare e l'attenzione crescente che riceve l'ecosistema del commercio digitale dagli operatori degli altri settori (fornitori di tecnologie, consulenti, banche, mondo della logistica, ecc) con offerte dedicate. Una diffusione che sta trainando anche la propensione all'uso delle tecnologie digitali degli italiani e delle aziende. Tutto positivo? Non completamente, ma andiamo con ordine.

Uno sviluppo costante

Secondo i dati contenuti nell’ultima indagine dell’Osservatorio e-commerce B2C-Consorzio Netcomm/School of Management del Politecnico di Milano, nel 2019 gli acquisti online degli italiani continuano a crescere (+15% rispetto allo scorso anno) e superano i 31,5 miliardi di euro.
Lo sviluppo dell’e-commerce è spinto più dagli acquisti di prodotto (+21%) che da quelli di servizio (+7%), con i primi che valgono ormai il 55% del totale e-commerce. In particolare, il comparto di Informatica ed elettronica si conferma tra quelli di punta, grazie a una crescita del 18% e un valore complessivo di oltre 5 miliardi di euro. Positivo anche il trend dell’Abbigliamento (+16%, 3,3 miliardi euro). Tra i settori emergenti fanno registrare una decisa crescita Arredamento & Home Living (+26%, 1,7 miliardi di euro), Food & Grocery (+39%, quasi 1,6 miliardi di euro). Nei servizi, il comparto principale rimane Turismo & Trasporti (+8%, 10,8 miliardi di euro).
La penetrazione dell'online sugli acquisti retail supera nel 2019 il 7% (6% per i prodotti, 11% per i servizi) e si avvicina lentamente ai tassi a doppia cifra fatti registrare dai principali Paesi europei (come Regno Unito, Francia e Germania).
“L’e-commerce B2c in Italia è sempre più rilevante - afferma Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation - School of Management del Politecnico di Milano – e pur coprendo ancora “solo” il 7% degli acquisti complessivi rappresenta oltre il 60% della crescita del Retail”. Inoltre, l’e-commerce svolge un ruolo propulsivo per l'intero settore retail: è sempre più percepito come complementare al canale fisico e da una parte sta spingendo gli operatori tradizionali ad abilitare modelli omni-canale, e dall'altra induce le cosiddette Dot Com ad attivare anche canali di contatto fisico con i clienti. Contemporaneamente, l’e-commerce gioca un ruolo decisivo anche nel promuovere nuovi modelli di relazione con i consumatori che, pur partendo dall’online, costituiscono un fattore di innovazione che si propaga a tutto il Retail.

Il gap con l'Europa: competenze digitali ancora troppo scarse

La crescita lineare che registra il mercato e-commerce B2c in Italia è sicuramente una buona notizia, ma che si ridimensiona adottando una prospettiva internazionale. “Secondo recenti stime – sottolinea Roberto Liscia, Presidente di Netcomm - rispetto agli altri Paesi europei, l’Italia detiene la quota di popolazione che compra online più bassa in assoluto: solo il 44% degli italiani acquista online, contro il 68% della popolazione europea. Non solo, l’Italia si aggiudica l’ultimo posto anche in termini di competitività nel settore dell’e-commerce”. Un ritardo che si spiega – continua Liscia – nella correlazione diretta tra le competenze digitali di un Paese e la competitività delle aziende. Solo il 10% delle imprese italiane, infatti, vende online proprio per la scarsa capacità di applicare le tecnologie disponibili per espandere il proprio business. Gli e-shopper, che hanno esigenze sempre più puntuali e personalizzate, comprano all’estero proprio perché in Italia non trovano un’offerta che risponda in modo efficiente alla propria domanda. Insomma, la formazione delle competenze digitali diventerà sempre più la chiave per lo sviluppo del digital retail.

Come acquistano gli eShopper italiani

Lo smartphone sta rapidamente scalando le classifiche di preferenza degli italiani anche per lo shopping. Oggi quasi il 40% del totale e-commerce viene generato su questo canale ed è diventato anche fondamentale nella fase di decisione dell’acquisto online. L’analisi di Netcomm in collaborazione con Diennea rivela infatti che email, sms e notifiche via app rappresentano lo strumento più efficace per raggiungere il cliente e fargli fare il primo passo nel processo d’acquisto: il 22% degli acquisti online sono diretta conseguenza di questo strumento di marketing. Il punto vendita fisico mantiene la sua efficacia: la visita in negozio è decisiva per il 18,4% degli acquisti.
Dagli insight raccolti dall’indagine netRetail 2019, lo studio Netcomm effettuato in collaborazione con Kantar, emerge inoltre una crescita della fiducia verso i siti di e-commerce. Gli Italiani sono sempre più disponibili a salvare online i propri dati di pagamento per non doverli reinserire in acquisti futuri: il 57% del campione effettua questa scelta se ritiene che il sito di e-commerce sia affidabile.

L’impatto dell’AI sul retail

Il retail è una delle industrie in cui l’impatto dell’applicazione dell’intelligenza artificiale (AI) potrà essere più interessante e immediato, proprio perché in grado di avvicinare anche gli utenti finali, nelle loro abitudini quotidiane, alle nuove frontiere dell’innovazione. Non a caso – spiega una nota del Netcomm Forum - nel mondo del retail sono già state adottate soluzioni di AI per migliorare la relazione con i clienti, come lo sviluppo appena iniziato dell’uso dei chatbot. I processi di automazione legati alla filiera logistica, ma anche al machine learning e alle analisi predittive sono elementi decisivi per la creazione e il rafforzamento di una relazione sempre più personalizzata tra i brand e i clienti. In un contesto economico nazionale e internazionale, dove il fattore determinante nell’arena competitiva delle aziende è la capacità di garantire un’offerta sempre più personalizzata, le innovazioni che porterà l’AI potranno migliorare la comprensione delle aspettative dei clienti, facilitando la personalizzazione e la product recommandation, rendendo più efficienti i servizi pre e post sale e ottimizzando la supply-chain.
Secondo Liscia, il 2019 sarà l’anno decisivo per le imprese che intendono investire in tecnologie, consentendo così al sistema italiano di svolgere un ruolo decisivo nella trasformazione digitale in atto, anche a livello internazionale. “La svolta è imprescindibile e gli investimenti in formazione per accrescere le competenze digitali nel nostro Paese saranno fondamentali. È poi sempre più urgente - conclude il Presidente di Netcomm - avviare un piano concreto di definizione e creazione di distretti digitali, affinché l’Italia possa incrementare il suo livello di competitività e di crescita dell’export nell’e-commerce”.

Il modello cinese

Da alcuni anni la Cina è il Paese che sta anticipando i trend economici mondiali. Per questo all'interno del Netcomm Forum è stata creata per la prima volta Netcomm China, un’area destinata ai business partner per il mercato cinese, che ha riscosso particolare apprezzamento da parte dei partecipanti. Nell'e-commerce, infatti, il Paese del Dragone sta registrando i più alti volumi di crescita nell’e-commerce e si stima che passerà da 636 miliardi di euro di vendite online nel 2018 a oltre mille miliardi nel 2023, con una crescita del valore delle vendite online dell’11,3% anno su anno. Mentre negli Stati Uniti, le vendite online cresceranno del 7,5% anno su anno, passando da 505 miliardi di dollari nel 2018 a 735 miliardi nel 2023. In Europa, invece, questa percentuale crescerà di circa il 7%, passando da circa 347 miliardi di euro nel 2018 a quasi 484 miliardi di euro nel 2023.

Lo Speciale di Bancaforte

Bancaforte ha seguito le due giornate del Netcomm Forum e nei prossimi giorni saranno pubblicate all'interno dello Speciale dedicato a questo evento le numerose interviste registrate per dare ai nostri lettori la possibilità di ascoltare – direttamente dalla voce dei protagonisti – novità, opinioni e tendenze di un settore in forte crescita e cambiamento.
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