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La gestione del risparmio passa dalle app

La gestione del risparmio passa dalle app

Smartphone e tablet stanno cambiando il risparmio gestito. Con app che consentono a operatori e clienti un aggiornamento continuo, ma anche educazione finanziaria e perfino ...
Mattia Schieppati
Quest'anno più che mai il principale evento di incontro e comunicazione del settore del risparmio gestito italiano - il Salone del Risparmio, che ha appena chiuso la sua quarta edizione andata in scena negli spazi dell'Università Bocconi di Milano dal 17 al 19 aprile - è stato l'occasione per fare il punto e scoprire come le tecnologie mobile sono ormai parte integrante di questo mercato. Sia sul fronte delle piattaforme di analisi e gestione dei dati che supportano il lavoro dei promotori finanziari, sia su quello delle innovazioni che guardano con interesse alle possibilità date da smartphone e tablet per creare un legame sempre più stretto tra cliente e gestore del risparmio. O addirittura per "delegare" allo stesso cliente, in maniera semplice e intuitiva grazie alle app, alcuni processi che riguardano la gestione del proprio portafoglio.
Oltre alla presentazione di prodotti specifici, la riflessione su come e quanto le tecnologie mobile possono cambiare il mestiere del promotore finanziario, e in generale la cultura del cliente-risparmiatore, è stato il tema di alcune conferenze tenute durante il Salone (per esempio, "Il promotore finanziario e i benefici della multicanalità dispositiva e informativa. Come inserirsi in questo mondo che cambia", o "Fondi e web. Il cliente come soggetto attivo dei propri investimenti. La disintermediazione possibile"), che hanno dimostrato l'attenzione del comparto per la rivoluzione in atto.
La proposta più originale è Investimente: un gioco di parole per denominare l'app realizzata da Schroders, in collaborazione con l'equipe scientifica del Cresa (Centro di Ricerca in Epistemologia Sperimentale e Applicata dell'Università Vita-Salute San Raffaele) e che vuole insegnare a operatori e clienti-risparmiatori a "gestire le emozioni" quando si entra nella delicata tematica della gestione del risparmio. L'app consente agli operatori professionali, promotori finanziari e private banker di sottoporre ai propri clienti il Test dell’investitore consapevole, che attraverso un semplice percorso di domande-risposte in formato touchscreen (della durata di circa 15 minuti) permette di individuare gli aspetti psicologici che condizionano le diverse decisioni d’investimento. L’obiettivo è individuare le emozioni e gli automatismi mentali che possono portare l’investitore a scelte non ottimali. Al termine del test viene generato un report psico-finanziario personalizzato in doppia versione, una per il cliente e una per il consulente, che fornisce suggerimenti pratici per evitare di prendere decisioni d'investimento sbagliate, dettate più dall'emozione del momento che da una visione razionale, e di acquisire così una maggiore consapevolezza dei meccanismi e delle regole che guidano le scelte in fatto di gestione del risparmio.
Meno "psicologica" e più improntata invece all'aspetto ludico, ma con un forte contenuto di educazione finanziaria, è Doctor Fund, l'app presentata da Aletti Gestielle Sgr (del gruppo Banco Popolare) che consente a tutti i risparmiatori di provare a mettersi nei panni strategici del gestore di fondi e simulare l'impegno dei propri risparmi. L’utente può scegliere tra uno o più portafogli con cui cimentarsi tra i sei proposti, che si differenziano tra loro per profilo di rischio (utilizzando fondi reali, che fanno parte del portfolio Aletti Gestielle sgr). Il gioco consiste nel costruire un nuovo portafoglio, variando i pesi dei sei fondi disponibili, con l'obiettivo di ottenere un rendimento superiore rispetto al portafoglio modello proposto.
Tra le altre proposte interessanti, c'è quella di Anima Sgr, una delle realtà più evolute su questo fronte, che per prima già lo scorso anno aveva aperto la sfida presentando il Progettometro, un'app per iPad e tablet Android pensata per tutti i risparmiatori che desiderano "costruire e misurare i progetti di risparmio". Disponibile anche per chi non è cliente Anima, il Progettometro consente, inserendo alcuni parametri che permettono alla app di delineare un profilo dell'utente rispetto (profilo finanziario, profilo patrimoniale, stile di vita, ecc.), di poter delineare un comportamento virtuoso di gestione dei propri risparmi in vista degli obiettivi di vita che lo stesso utente si propone: avere un rendimento annuo che gli consenta di garantire ai figli un percorso di studi adeguato, comprarsi un casale in campagna una volta andato in pensione, poter contare su una piccola rendita mensile in più per soddisfare qualche passione. Semplice e intuitiva, l'app Progettometro può essere utilizzata come un gioco propedeutico all'educazione finanziaria, per provare a immaginare quanto e come aspirazioni e scelte possono andare a impattare sulla sicurezza del proprio patrimonio e dei propri risparmi, ma è anche uno strumento di pianificazione molto serio, che individua con precisione quanti e quali mezzi sono necessari per perseguire alcuni obiettivi di vita. Tanto che prevede anche una versione professionale, a disposizione dei promotori finanziari e operatori bancari che, attraverso un codice di sblocco riservato, possono utilizzarlo per costruire e archiviare i progetti/profili relativi ai propri clienti.
Quasi una naturale evoluzione di questo strumento è l'app presentata in occasione del Salone 2013, Anima Premium, che si rivolge invece direttamente agli operatori professionali: l'app consente di accedere a un'area riservata del sito dove possono trovare, in ogni momento e dovunque si trovino - visto che si tratta di un lavoro effettuato prevalentemente in mobilità, un panel i strumenti per gestire le esigenze del cliente: analisi periodiche sull’andamento dei mercati finanziari, report e approfondimenti sullo stile di gestione dei prodotti, casistiche, dati e materiali, contributi video e documenti pdf che l'operatore può salvare nella propria libreria, e portarla sempre con sé, anche in assenza di connessione.
Altra soluzione interessante, lanciata già nel 2012 ma ripresentata quest'anno, è l'app proposta da Pictet Asset Management, la divisione della banca privata svizzera Pictet & Cie, che permette di consultare informazioni dettagliate sui fondi d’investimento in sei lingue, cinese compreso. Un punto di riferimento e di consultazione sempre attivo per gli operatori globali, che consente la consultazione di una ricca banca dati – prezzi, performance e rischio – anche in modalità offline, monitorare le esposizioni di portafoglio e consultare grafici interattivi. Ogni operatore può personalizzare il contenuto dell’applicazione, impostando i fondi di proprio interesse che si intende monitorare costantemente.
Uno strumento simile a quello messo a punto da Skandia Vita, specializzata nella gestione del risparmio a lungo termine e in prodotti assicurativi, che dalla fine del 2011 ha portato su smartphone due app pensate sia per supportare nel business quotidiano la propria rete, sia per dare alla clientela un canale sempre aggiornato di accesso alle informazioni. L'app consumer, My Skandia, permette di accedere alle informazioni sulla propria polizza, valorizzare la propria unit linked e verificare le singole operazioni effettuate. L'app pensata per i promotori si chiama invece SK Advisor e consente di accedere da smartphone e tablet a tutte le polizze dei propri clienti, al proprio portafoglio complessivo e avere sempre sott'occhio tutte le operazioni effettuate.
23 Aprile 2013

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