Newsletter

Clicking moves left

Gli Speciali 2017

 

Forum HR

Cultura e regole nella gestione delle risorse umane, evoluzione sociale e digitale, organzizazione, leve motivazionali, contratti, lavoro...

Unione Bancaria e Basilea 3

L’evento dell'ABI su risk management, capitale e vigilanza europea. 120 relatori, 12 sessioni e una tavola rotonda per fare il punto sulla...

Banche e Sicurezza

Le banche tra sicurezza fisica e digitale, sotto il ritmo incessante della trasformazione tecnologica. Come difendersi dalle nuove minacce?

Funding & Capital Markets

I contenuti della IV edizione dell'evento ABI sugli strumenti di funding a disposizione di banche e imprese, sul mercato dei capitali e...

Dimensione Cliente

Il cliente non cerca più prodotti o servizi ma una Customer Journey. Si muove da questo imperativo la nuova edizione del convegno dedicato...

Forum ABI Lab

Bank to the future - Il viaggio nell'ecosistema digitale di ABI Lab nelle 2 giornate di Milano del 21 e 22 marzo - Le videointerviste e i...

Clicking moves right

Home > Tecnologie

Tecnologie
Invia Stampa
La privacy? Un business all'italiana

La privacy? Un business all'italiana

Si chiama Iubenda ed è una delle start-up totalmente made in Italy, fondata da un giovane di 23 anni. Che ha puntato su un settore poco battuto: la realizzazione di "informative sulla privacy"
Franco Volpi
Chi l'ha detto che il dibattutissimo tema della privacy online è solo una noiosa questione da avvocati, da legislatori esperti e da grandi multinazionali che cercano di accaparrarsi gusti e segreti dei poveri utenti. C'è anche chi, in questo balletto di mosse e contromosse destinate a spostare miliardi (di investimenti pubblicitari, soprattutto), ha provato a studiare il modo di portare una regola. E, perché no, sul meccanismo per garantire la privacy agli utenti e la tranquillità operativa alle aziende presenti sulla rete è riuscito anche a costruire un business innovativo, 100% made in Italy.
Lui si chiama Andrea Giannangelo, abruzzese emigrato a Bologna dove studia Economia e marketing, ha 23 anni ed è il fondatore di una start-up che si chiama Iubenda ( www.iubenda.com ). Che cosa si è inventato? Un sistema rapido per permettere a chiunque capiti su un sito di poter sapere, attraverso un'unica, chiara e completa schermata, la privacy policy (l'informativa sulla privacy) che quel sito adotta. La "policy" - va spiegato per i non addetti ai lavori - è in genere quella parte del sito, difficilissima da trovare, con un elenco interminabile di regole e regolette scritte in righe fittissime che per legge dovrebbero spiegare all'utente diritti e rischi connessi alla navigazione in quel sito. Nel 99% dei casi, testi così complicati che nessuno mai legge, preferendo cliccare immediatamente il tasto "accetto" per accedere al servizio. "Accettando", appunto, qualsiasi tipo di trattamento dei propri dati personali.
Iubenda ha ribaltato la situazione. Una policy chiara e leggibile, che fa felice le aziende web che dimostrano così la propria trasparenza, e l'utente che finalmente, in poche semplici righe, comprende quali sono i suoi diritti. Addirittura, le aziende che si accontentano di proporsi con una privacy policy "standard" e non personalizzata, possono realizzarla gratuitamente compilando il form che Iubenda mette sul proprio sito (c'è poi ovviamente anche una versione personalizzata, a pagamento). «L'idea di Iubenda mi è venuta nel giugno del 2009, quando mi sono messo con pazienza a cercare di capire la privacy policy di webtelevideo.com», ha raccontato Andrea Giannangelo. «Mi sono chiesto: perché nessuno risolve questo problema una volta per tutte? Così mi sono messo in testa di creare una specie di Creative Commons per le privacy policy, uno strumento gratuito e accessibile a tutti». Detto, fatto.
Il team di Iubenda è minuscolo: con Giannangelo lavorano uno sviluppatore, Domenico Vele, 38 anni, e un avvocato, Carlo Rossi Chauvenet, 30 anni. Dopo 24 ore che la versione beta era stata messa in rete, lo scorso giugno, c'era già una lista d'attesa di 400 operatori e aziende che chiedevano di avere una policy personalizzata, basata sul modello Creative Commons proposto da Iubenda. Fiutato l'affare, il fondo di venture capital Digital Investment Sca Sicar ha finanziato l'impresa con 100 mila euro di capitale. Una cifra bassa rispetto al mondo milionario del web, e un business plan basato sulla politica dei piccoli passi: il pacchetto a pagamento base è di 19 euro per la fornitura e la gestione per un anno di una privacy policy. 1.500 le richieste già schedulate nella prima settimana di attività ufficiale, e fanno quasi 30mila euro di incasso. Non male, come inizio.
Lo spazio di crescita non manca: «In Italia, il 65% dei siti web non ha una Privacy Policy, e nella gran parte dei casi questo significa che non sta rispettando la legge. L’obiettivo di Iubenda è di permettere ai proprietari di quei siti web di risolvere questo problema con uno strumento semplice, capace di offrire loro una vera alternativa alla violazione della legge. Ogni sforzo da parte nostra è concentrato sull’obiettivo di rendere le privacy policy sempre più leggibili e facili da consultare, oltre che più precise. Le nostre privacy policy trasformano un contenuto legale in un contenuto accessibile a tutti; lavoriamo intensamente per avvicinare la legge alle persone comuni, ed abbiamo fatto di questo la nostra missione». Se solo Giannangelo fosse nato nella Silicon Valley.
7 Marzo 2012

Articoli correlati

 

  • Le strategie per il canale mobile

    I servizi mobile stanno evolvendo rapidamente sotto la spinta della preferenze di utenti sempre più always on e abituati ad App evolute. Federico...

Nuovo Contratto bancari

Sullo scaffale

Yearbook AIFI 2017

Yearbook AIFI 2017

L'annuario con tutte le informazioni sul mercato del private equity, venture capital e private debt e degli operatori ...

Convegni ABI

Forum Bancassicurazione 2017

Forum Bancassicurazione 2017

Roma, 28 e 29 settembre 2017