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La Pubblica Amministrazione accelera sull’innovazione
La Pubblica Amministrazione accelera sull’innovazione
Il Salone dei Pagamenti dedica un ampio spazio alla PA. Venerdì 11 novembre la sessione mattutina affronterà il tema dei pagamenti da e verso la PA, con focus su quelli innovativi. Ma sono tanti i temi chiave nell’intera agenda del Salone: dal Codice dei contratti alla fatturazione elettronica, dall’identità digitale alla tesoreria ecc. Quali sono i principali fermenti che sta vivendo la PA? E come stanno contribuendo i nuovi pagamenti a ridisegnare il volto della macchina pubblica? Ne parliamo con Rita Camporeale, responsabile Ufficio Sistemi e Servizi di Pagamento dell’ABI ...
Il tema dei pagamenti e degli incassi della Pubblica Amministrazione è certamente uno dei temi forti del Salone. Ci spiega perché?
È esatto definirlo tema forte.Prima di tutto perché dopo anni di lentezza nell’affrontare la modernizzazione nel campo dei rapporti fra cittadino e amministrazione siamo di fronte a un’accelerazione che, finalmente, sembra andare nella direzione giusta. Se fino a 10 anni fa l’amministrazione era ancora in parte vincolata dalla legge a incassare quanto dovuto dai cittadini con pagamenti in contanti a uno sportello, oggi ci siamo avviati su un percorso che permetterà al cittadino, in tempi ritengo ragionevoli, di scegliere qualsiasi PSP (Payment Services Provider o prestatore di servizi di pagamento) e qualsiasi strumento di pagamento per pagare qualsiasi amministrazione: la banca, le Poste o altri prestatori attraverso gli sportelli fisici, ma soprattutto attraverso i sistemi di home banking o di mobile banking, le carte di credito, il pagamento in tabaccheria, le forme di pagamento in rete che vengono utilizzate per effettuare acquisti in e-commerce, eccetera, eccetera.
Una rivoluzione quindi con diversi effetti positivi, non solo per il cittadino …
Esatto. Consideriamo anche i benefici per il funzionamento delle amministrazioni in generale, ma soprattutto potrebbe innescarsi un sostanziale cambiamento di clima nei rapporti fra cittadino e amministrazione. La vecchia idea di una burocrazia potrebbe lasciare posto a un rapporto più rilassato e moderno. La rivoluzione, naturalmente, è ancora agli inizi. Per questo non è ancora perfettamente percepibile al pubblico. Ma si sta affermando: non è più una questione di se, ma di quando.
Quali sono i driver che stanno guidando il cambiamento?
Questa rivoluzione è stata resa possibile (e inevitabile) grazie a tre pilastri. Il pilastro normativo: in meno di un decennio siamo passati da un contesto che favoriva l’uso del contante a uno che invece spinge verso l’utilizzo di strumenti innovativi grazie in particolare all’articolo 5 del CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale, emanato nel 2006 ma la cui ultima versione è di quest’estate) che sancisce la liceità dei pagamenti digitali in qualsiasi forma da parte e verso la PA. Il pilastro infrastrutturale: il Nodo dei pagamenti SPC è l’infrastruttura tecnologica pubblica realizzata e gestita dall’Agenzia per l'Italia Digitale (AgID), il cui utilizzo è obbligatorio per tutte le PA e facoltativo per i gestori di servizi di pubblica utilità e a cui stanno aderendo, direi con molta convinzione, anche i PSP. Attraverso il Nodo un sistema complesso come quello delle amministrazioni è in grado di dialogare con un altro sistema complesso come quello dei PSP. Due universi prima separati sono ora in contatto. In altre parole la norma dell’articolo 5 non si è fermata a fare della "teoria prescrittiva” su quello che era desiderabile che accadesse, ma attraverso l’AgID ha materializzato in tempi piuttosto rapidi lo strumento per realizzare quanto teorizzato.
E il terzo pilastro?
Last but not least, il pilastro culturale: creata l’automobile e create le strade per farla circolare, quello che resta da fare (ed è quanto sta succedendo) è insegnare a guidare ai conducenti. PagoPAè l’ecosistema di regole, standard e strumenti definiti dall’AgID e accettati dalla PA, dalle banche, dalle Poste ed altri PSP che aderiscono all’iniziativa per poter utilizzare i sistemi (tutti i sistemi) di pagamento digitale assicurando sicurezza, affidabilità, semplicità, flessibilità, trasparenza nei costi e nelle commissioni.
Qual è la risposta da parte delle amministrazioni pubbliche?
Mi piacerebbe poter dire che tutte le amministrazioni hanno già aderito a questo sistema. Non è così. Ma stanno aderendo con una velocità crescente, anche se ancora non in maniera massiccia. Perché l’adesione non è immediata e massiccia? Il problema, appunto, è culturale. Molti non hanno ancora percepito l’ineluttabilità della strada segnata. Ma dovranno farlo. Perché sono convinta di questo? Perché il nuovo sistema è infinitamente più economico, efficace ed efficiente di quello vecchio. La differenza è come quella di andare da Roma a Milano con un Frecciarossa, a 300 chilometri all’ora, o farlo a piedi.
Alta velocità per la PA, mi sembra un bella metafora. E i nuovi pagamenti stanno dando una grande spinta …
La differenza abissale per le amministrazioni sta nella certezza e automazione della riscossione, nella riduzione dei costi e della standardizzazione dei processi interni, nella semplificazione e digitalizzazione dei servizi, nella riduzione drastica (si potrebbe quasi dire sparizione) degli errori. Il nuovo sistema comporta nei fatti di passare da una rendicontazione imprecisa e faticosa a una molto più semplice e a prova di errore. La digitalizzazione dei pagamenti, così come costruita da AgID anche con il nostro contributo, ha infatti il merito di permettere una riconciliazione automatica dei pagamenti: l’amministrazione può sempre sapere quali somme sono state effettivamente incassate e da chi (dunque chi ha pagato e chi no), non importa attraverso quale sistema e quale PSP. L’attribuzione di un codice IUV (identificativo di versamento) nel momento dell’emissione dell’avviso di pagamento permette infatti di tracciare e riconciliare qualsiasi pagamento emesso ed effettuato.
Torniamo al Salone, quali sono i principali temi che verranno affrontatati?
La Pubblica Amministrazione costituirà uno dei 5 percorsi del Salone, insieme a Banche, Corporate, Small Business & Partite Iva, Final User & Education. Nella terza giornata dei lavori avremo un’intera sessione dedicata ai pagamenti da e verso la PA, con tanti interventi interessanti. Ma l’intera agenda del Salone offrirà spazi di confronto sui tanti aspetti legati alla PA: Codice dei contratti, nuovi servizi di pagamento come PagoPA e CBILL, fattura elettronica,, identità digitale, pagamento delle imposte, sistema di rilevazione SIOPE+, servizi di tesoreria ecc.
4 Novembre 2016

Il 22, 23 e 24 novembre 2017 al MiCo si terrà la seconda edizione de Il Salone dei Pagamenti – Payvolution, l’evento “Conference & Expo” organizzato da ABIServizi in cui imprese bancarie e non, Istituzioni e cittadini, si confrontano sui trend emergenti dei sistemi di pagamento, sulle nuove tecnologie e sulla sicurezza. 
Ti aspettiamo, la partecipazione è gratuitia.

#salonedeipagamenti2017 #payvolution  

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