17 Luglio 2018 / 21:23
La rata non è più un incubo

 
Banca

La rata non è più un incubo

di Paolo Agnese - 1 Giugno 2010
Il Piano Famiglie varato dall’ABI prevede la sospensione del pagamento delle rate di mutuo sulla casa per le famiglie in difficoltà. Un importante aiuto in un periodo di crisi che sta dando risultati positivi. Una Guida illustra tutte le novità del Piano
In un contesto internazionale caratterizzato da una ripresa che prosegue a ritmi discontinui e disomogenei tra i vari paesi, la situazione economica italiana continua a registrare una crescita ancora piuttosto debole.
Con riferimento al settore delle famiglie, l’indebitamento è cresciuto notevolmente negli ultimi anni. Tale incremento è dovuto prevalentemente all’aumento dei prestiti bancari a medio e a lungo termine, favorito dal netto calo dei tassi di interesse sui prestiti per l’acquisto delle abitazioni.
Il livello di indebitamento delle famiglie italiane, comunque, continua ad essere nettamente inferiore rispetto a quello delle famiglie dei principali paesi europei e degli Stati Uniti. Ciò, evidentemente, costituisce un indubbio punto di forza per il nostro paese.
Tuttavia, per effetto del prolungamento della crisi economico-finanziaria e, soprattutto, della contrazione dell’attività economica, del peggioramento del mercato del lavoro, e della conseguente riduzione del reddito disponibile, la Banca d’Italia, nell’ultima “Indagine conoscitiva sul credito al consumo”, ha evidenziato come siano sorti timori per la capacità delle famiglie italiane, in particolare per quelle a basso reddito, di far fronte agli oneri del debito.

Il piano dell’ABI

L’industria bancaria italiana, autonomamente ed in partnership con il Governo, le regioni, i comuni, la Conferenza episcopale italiana e le parti sociali, al fine di limitare gli effetti della crisi, e anche in conseguenza dei suddetti andamenti ha messo in atto, negli ultimi mesi, numerose iniziative a sostegno delle famiglie in difficoltà, con lo scopo di garantire:
  • il miglioramento delle possibilità di inclusione finanziaria di soggetti cosiddetti “non bancabili” (accesso al credito);
  • l’attenuazione degli obblighi contrattuali per coloro che – con contratti di credito in essere – si trovano in condizioni temporanee di difficoltà nell’adempimento dei rimborsi (sostenibilità del credito);
  • la riduzione del costo del finanziamento, per gravare meno sulle uscite familiari (condizioni del credito).
L’ABI ha perciò elaborato un progetto a sostegno del mercato del credito retail, denominato Piano Famiglie che si prefigge, tra gli altri, l’obiettivo di accrescere la sostenibilità finanziaria delle operazioni di credito ipotecario alle famiglie, adottando una misura di sospensione del pagamento delle rate di mutuo per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale, al verificarsi di determinati eventi in grado di ridurre la capacità di rimborso dei mutuatari.

Le modalità tecniche

Al riguardo, è stato sottoscritto dall’ABI e da numerose associazioni dei consumatori un documento tecnico, che costituisce la piattaforma base nella quale sono descritte le modalità tecniche per ottenere la sospensione del mutuo. In particolare, il documento in oggetto definisce l’ambito di applicazione, le caratteristiche dell’intervento, le circostanze che determinano l’avvio della sospensione, l’arco temporale entro il quale devono verificarsi gli eventi che determinano l’avvio della sospensione, l’arco temporale entro il quale il cliente può richiederne l’avvio, le modalità di richiesta di sospensione da parte del cliente.
Per quanto concerne, ad esempio, le caratteristiche dell’intervento, durante il periodo di sospensione del mutuo gli interessi contrattuali pattuiti continuano a maturare, ma il cliente beneficiario può decidere di rimborsarli a partire dal pagamento della prima rata successiva alla ripresa dell’ammortamento.
La misura di sospensione delle rate, dunque, ha la finalità di sostenere quella parte della clientela bancaria in difficoltà a causa dell’attuale crisi che, colpendo la produzione e l’occupazione, sta impattando direttamente sulle famiglie italiane, riducendo la capacità di accesso al credito e la sostenibilità del debito. Le conseguenze di ciò, evidentemente, sono ancora più gravi quando si tratta di un bene fondamentale come l’abitazione principale.

Riscontri positivi

Dalle prime statistiche elaborate dall’ABI, relative al periodo d’avvio delle iniziative previste dal Piano Famiglie, emergono risultati molto positivi. In meno di due mesi, le banche hanno sospeso i rimborsi dei mutui per circa un miliardo di euro ad oltre diecimila famiglie. Le principali cause che hanno determinato la necessità di ricorrere a questa opportunità sono state la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario e la cessazione del rapporto di lavoro subordinato. La maggior parte delle domande ammesse è al Nord Italia (58%). Seguono il Sud e le Isole (23%) e il Centro (19%).
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