16 Luglio 2018 / 04:57
La videosorveglianza diventa “intelligente”

 
Sicurezza

La videosorveglianza diventa “intelligente”

di Luca Bastia - 31 Gennaio 2015
Alle banche March Networks propone soluzioni ibride che facilitano il passaggio alla tecnologia IP e che acquistano valore grazie all’introduzione di funzioni di Business Intelligence. Ne parla l'European Sales Director Stefano Torri
March Networks, società canadese specializzata in soluzioni di videosorveglianza focalizzata principalmente sul mercato bancario e il retail, conta 300 addetti, di questi oltre 50 sono nella filiale italiana, centro di comando per il mercato europeo e sede di un centro di R&D in cui operano più di 30 ricercatori, il centro fornisce soluzioni sia per il gruppo a livello generale sia per ottimizzare prodotti per il mercato italiano ed europeo. “A partire dalla metà del 2013”, racconta Stefano Torri, European Sales Director di March Networks, “è stato fatto un significativo investimento commerciale e marketing per quanto riguarda l’Europa, mercato sul quale la società non si era mai focalizzata, da quel momento abbiamo assistito a una crescita importante (il primo semestre 2014 mostrava una crescita di oltre il 40% rispetto allo scorso anno), in particolare in Italia abbiamo ottenuto dei risultati importanti”.
Il settore bancario da sempre è il mercato principale per la società, sia come focalizzazione sia come risultati. A livello mondiale 450 istituti finanziari sono clienti di March Networks che ha sue soluzioni in 26mila filiali. “La nostra presenza è molto forte in Nord e Sud America, ma anche a livello europeo stiamo facendo grandi passi avanti. In particolare in Italia abbiamo tra i nostri clienti istituti bancari di primaria importanza, che lavorano in modo praticamente esclusivo con March Networks”, specifica il manager.
Presente all'ultima edizione di Sicurezza, l'importante manifestazione che si tiene a Milano, March Networks ha esposto soluzioni per le banche e per il retail. Nello specifico è stata presentata una gamma di videoregistratori ibridi, “poiché in entrambi settori stiamo assistendo a un passaggio dall’analogico all’IP e pensiamo di poter favorire questo passaggio con dei sistemi di videoregistrazione ibrida che consentono la possibilità di collegare sia telecamere analogiche tradizionali sia telecamere megapixel IP allo stesso videoregistratore. In questo modo la banca non è forzata a passare in modo improvviso da una tecnologia all’altra, ma può farlo in maniera graduale, con i tempi che ritiene più opportuni e senza sprecare gli investimenti già fatti”, precisa Torri.
“Sono molti i vantaggi della tecnologia IP anche se è un po’ più costosa”, aggiunge. “L’IP ha il vantaggio di rendere tutto più intuitivo e controllabile e consente di condividere i dati tra le diverse filiali. Le banche apprezzano questi vantaggi e la maggior parte dei nostri clienti sono diventati tali proprio con l’avvento dell’IP, poiché consente di non limitare l’applicazione a una sicurezza tradizionale - non solo videosorveglianza-, ma fornisce valore aggiunto potendo utilizzare gli stessi dispositivi anche per attività parallele sfruttando le informazioni attraverso la Business Intelligence. E’ possibile, infatti, utilizzare i flussi di video, le informazioni raccolte dalle telecamere, per fare valutazioni a livello di qualità del servizio, attenzione dell’utente a informazioni di carattere pubblicitario erogate all’interno dell’istituto, per monitorare le code agli sportelli, per fare delle ricerche nelle transazioni finanziarie con allegata immagine video. Per esempio nel caso di una tessera bancomat rubata utilizzata a uno sportello Atm della banca, se il malvivente non riesce ad accedere alla transazione riprova ‘n’ volte su vari sportelli bancari dello stesso istituto o di altre banche, queste informazioni possono essere fornite alla banca insieme all’immagine della persona che sta tentando la frode, dando la possibilità di prevenire il misfatto”.
March Networks sta aggiungendo diverse funzionalità verticali specifiche per il settore bancario, sviluppate principalmente in Italia, che forniscono intelligenza alla soluzione e consentono di utilizzare i dispositivi non solo per la sicurezza, manche per creare valore all’interno dell’organizzazione, con particolare attenzione alle regole della privacy.

Mercato della sicurezza nelle banche

“In Italia assistiamo a situazioni abbastanza differenziate”, spiega Torri: “chi vuole solo la videosorveglianza si muove in fretta, mentre chi ha una visione più ampia ha dei tempi più lunghi. E’ comunque inevitabile il passaggio verso l’IP e sta effettivamente avvenendo, l’aspetto sicurezza viene preso in seria considerazione, ma i tempi non saranno brevi poiché le banche oggi non hanno una grande capacità di spesa. Però la possibilità di aggiungere valore a queste soluzioni (fatto che ha un ritorno di investimento, contrariamente alla pura videosorveglianza che viene considerata esclusivamente un centro di costo) è un fattore che aiuta il mercato soprattutto a livello di istituti medio-grandi”. “Per il 2015”, conclude Torri, “prevediamo che si consolidino alcune azioni e alcuni investimenti fatti nel corso di quest’anno, perciò, in Europa e soprattutto in Italia, ci aspettiamo ancora una crescita importante”.
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