20 Luglio 2018 / 10:35
Le abitudini di spesa guidano l'evoluzione delle carte di pagamento

 
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Le abitudini di spesa guidano l'evoluzione delle carte di pagamento

di Maddalena Libertini - 1 Aprile 2015
Il 2014 di Visa è stato caratterizzato da innovazioni tecnologiche e di prodotto, con 200 milioni di euro investiti a livello europeo per sviluppare soluzioni in linea con le esigenze dei clienti di ciascun Paese. Davide Steffanini, General Manager Italy, Visa Europe, commenta il caso Italia a partire dei risultati dello scorso esercizio
L’evoluzione della carta di credito segue la trasformazione dei consumi e delle abitudini di spesa degli italiani, sempre più attenti all’uso del proprio denaro e orientati all’acquisto on line. E' questa la fotografia scattata da Visa nell'ormai tradizionale report annuale. “Nel 2014 il numero totale di carte Visa in circolazione è cresciuto del 4%, superando 30,8 milioni di unità. Diminuisce invece la spesa media, ma cresce il numero di transazioni fatte con la carta” ha dichiarato Davide Steffanini , General Manager Italy di Visa Europe . Alla ricerca del risparmio e della migliore esperienza di acquisto, gli italiani si rivolgono a internet dove la carta di credito è lo strumento di pagamento privilegiato. “L’e-commerce ha raggiunto i 3.4 miliardi di euro sul totale di 38,3 miliardi di euro spesi, quindi poco meno del 10%, esattamente in linea con quanto succede in Europa”, ha sottolineato Steffanini. Un settore, quello dei pagamenti online, dove sono scesi in campo numerosi operatori. “Nell’anno passato ci siamo confrontati con nuovi concorrenti - ricorda Steffanini - riteniamo però che ci sia spazio per tutti e, nella distinzione delle offerte, il cliente possa godere di un maggior ventaglio di soluzioni”.
Legato agli acquisti sul web, ma non solo, è il fenomeno delle prepagate che anche nel 2014 continuano a crescere in Italia oltre ogni aspettativa. “Sicuramente è un trend alimentato dalla volontà di limitare l'esposizione a un eventuale rischio truffa sulle transazioni online e di tenere sotto controllo le spese. Ma c'è anche un'altra ragione: le prepagate – spiega Steffanini - si rivolgono a segmenti di consumatori che non sono serviti dalle altre tipologie carte. Parlo per esempio dei giovani e degli immigrati. Inoltre, si stanno diffondendo anche nelle aziende in sostituzione dell'anticipo contante”. Un andamento, quest'ultimo, particolarmente seguito da Visa, che si mantiene leader del settore delle carte aziendali con oltre il 60% di share, più di 1 milione di carte, 6,4 miliardi di euro spesi, una crescita del 5,2% nel 2014. “La buona notizia, oltre questi dati positivi, è che parliamo di un mercato per certi versi ancora vergine. Fino a ieri - ricorda il General Manager Italy di Visa Europe - le carte aziendali erano offerte al management delle grandi aziende. Con Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banco Popolare, invece, nel 2014 abbiamo lanciato prodotti che si rivolgono alle piccole e medie imprese. Il mercato è ancora in evoluzione e ha notevoli spazi di crescita”.
Molte le iniziative e le partnership strategiche portate avanti da Visa nel 2014 per innovare servizio e tecnologie. Sul primo fronte spicca l'esperienza con il gruppo Condé Nast per fornire vantaggi ai titolari Visa con aziende del settore moda, ma soprattutto l'utilizzo delle carte nel pagamento dei bollettini in collaborazione con Poste Italiane, Lottomatica e Sisal. “Faremo un primo bilancio a metà del 2015 ma sappiamo già che è un progetto molto apprezzato dai consumatori. – dichiara Steffanini – E recentemente si sono aggiunte alcune catene della grande distribuzione come Esselunga o Coop che permettono di pagare i bollettini come una qualsiasi altra merce acquistata al supermercato”.
Sul fronte dell’innovazione tecnologica i dati sono ancora più incoraggianti. Il contactless sta infatti evolvendo in progressione costante e secondo Steffanini stiamo assistendo a un processo di crescita inarrestabile: sono quasi 2 milioni le carte contactless emesse e 260 mila i terminali abilitati ai pagamenti contacless e NFC. Sotto questo punto di vista il 2014 è stato un anno di svolta. Tre i progetti mobile lanciati e da consolidare nel 2015 da Visa: una soluzione basata su sim con Telecom Italia e Intesa Sanpaolo, già disponibile in tutta Italia; due programmi test per pagamenti mobili NFC con tecnologia HCE basata sul cloud in collaborazione con CartaSì e con tecnologie bridging con Agos. Altra novità targata 2014 il portafoglio elettronico V.me in collaborazione con ING Direct che verrà incrementato nel 2015 con una maggiore adozione da parte di banche ed esercenti. Soddisfazione anche per il prodotto di debito V PAY, sono in circolazione 6,5 milioni di carte e si prevede di arrivare a 8,5 milioni alla fine del 2015. “La novità sono le configurazioni di V PAY native, ovvero senza circuito nazionale, lanciate con Unicredit e Compass. Riteniamo che questo contribuirà a aumentare non solo il numero di carte, ma anche dei volumi associati alla carta”.
Per quanto riguarda il 2015, si profila in continuità con l’anno precedente nel trasferire al mass market le innovazioni sperimentate nel 2013-14 ma segnato da due eventi importanti: l’entrata in vigore della nuova regolamentazione delle commissioni di interscambio stabilita dalla Commissione Europea e l'Expo. “Dal nostro punto di vista, dopo la prima reazione a caldo, l'intervento Ue potrebbe aprire nuove opportunità fino a ieri nascoste o inesplorate. L'obiettivo sarà usare questa leva per innescare un circolo virtuoso che faccia aumentare i volumi delle transazioni”. L’altro evento, attesissimo da tutti, è l'Expo 2015, ormai alle porte. “L’Expo rappresenta sicuramente un'opportunità perché avremo l'occasione di ricevere milioni di visitatori nell'area di Milano. Stiamo lavorando proprio in questo momento a un progetto che possa dare a questi milioni di visitatori un'esperienza d'uso ottimale delle carte Visa e che vedrà la luce appena prima della apertura dell'Expo prevista a maggio”, conclude Steffanini.
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