17 Luglio 2018 / 08:05
Le banche incontrano il territorio: nuova tappa a Udine

 
Banca

Le banche incontrano il territorio: nuova tappa a Udine

di Ildegarda Ferraro e Francesco Di Marco - 20 Gennaio 2015
Dal 22 al 24 gennaio ad Udine incontri ed eventi con banche, imprese e famiglie friulane. Tra educazione finanziaria, cultura e dibattiti ...
Luci pronte ad accendersi sul Friuli Venezia Giulia. Il giro d’Italia che l’ABI e le banche stanno portando avanti tocca infatti Udine dal 22 al 24 gennaio. Pronto a partire un ricco programma di impegni con tre momenti specifici: l’educazione finanziaria con le scuole, la cultura con una mostra di libri e il grande appuntamento istituzionale del 24 gennaio con autorità, banchieri e imprenditori.

Le scuole

Gli studenti dell’ultimo anno delle elementari e delle scuole medie di Udine saranno protagonisti di una lezione ‘interattiva’ sul tema “Se la banca non ci fosse”: stimolati da un docente dell’Università Cattolica di Milano, specializzato in educazione finanziaria, scopriranno perché sono nate le banche e quale indispensabile funzione esse svolgono per l’economia, provando al contempo a riflettere su quanto cambierebbe la vita quotidiana delle proprie famiglie e della propria città senza le banche. Al termine della lezione gli allievi potranno poi visitare alcune filiali cittadine. I più fortunati avranno anche l’opportunità di fare un giro nei caveau, quei locali misteriosi e blindati dove sono custoditi i valori.

La mostra

Per la cultura è in agenda “Terre da sfogliare”, la mostra con cui l’ABI porta a Udine 200 preziosi volumi, le più belle opere editoriali delle banche italiane che raccontano arte, architettura, storia, lingua e territorio del Friuli Venezia Giulia.
I libri della mostra, a ingresso libero e aperta al pubblico presso la libreria Feltrinelli dal 22 al 24 febbraio con orario 9.30-19.30, raccontano l’arte, la storia e il territorio del Friuli Venezia Giulia attraverso l’editoria delle banche. saranno esposti alla libreria Feltrinelli di Udine. Il libro più antico esposto sarà “Capitoli del Santo Monte di Udine” del 1755. Tra titoli e pagine si potranno trovare nomi illustri della regione, da Tiepolo a Dudovich, dai fratelli Basaldella a Pasolini. Giuseppe Graffi Brunoro, Presidente della Commissione ABI del Friuli Venezia Giulia, chiarisce che “Nati per celebrare la fondazione degli istituti di credito, i libri d’arte delle banche sono un tratto peculiare dell’Italia che non trova riscontro alcuno all’estero e che, per unanime riconoscimento, gode di grande reputazione internazionale”.

L’evento istituzionale

Sabato 24 gennaio è in programma un grande incontro con le Autorità, le imprese e le banche per fare il punto a 360 gradi sul Friuli Venezia Giulia.
Dopo i saluti dei rappresentanti delle istituzioni locali, partendo da Debora Serracchiani, presidente della Regione, il presidente dell’ABI Antonio Patuelli introdurrà i lavori. A seguire una doppia sessione di tavole rotonde, “Le banche e il territorio” e “Le banche italiane per il Paese”, animate da esponenti del mondo bancario e dell’imprenditoria locale. Un’occasione di dibattito e testimonianza per fotografare l’attuale congiuntura e ragionare assieme sulle possibilità di una sempre maggior sinergia e vicinanza tra banche e aziende. Chiuderà la mattinata l’intervento del direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini.
Per maggiori dettagli, vai al programma del convegno.

Tre domande a Giuseppe Graffi Brunoro - presidente della Commissione ABI del Friuli Venezia Giulia

Presidente, il primo momento sarà dedicato ai ragazzi.

Sì, anche nella nostra regione verrà data l’opportunità agli studenti di molte scuole di ascoltare e partecipare a una lezione di economia. L’idea è chiarire come sarebbe un mondo senza banche, quali sarebbero le difficoltà da affrontare, in modo da spiegare con fatti concreti qual è il servizio che il mondo bancario mette a disposizione della società.

Che quadro vede?

Quello di un’economia che da tanto, troppo tempo è stagnante, addirittura in recessione. Le banche sono sane e stanno facendo la loro parte.

Qualche dato sul credito in Friuli Venezia Giulia?

In questi ultimi anni tra il 2009 e il 2014 gli impieghi sono passati da 30 a oltre 31 miliardi, pur in un periodo davvero difficile. I depositi sempre nello stesso arco di tempo sono passati da 20 a 28 miliardi, a conferma che nella nostra Regione le famiglie e le imprese hanno capacità di risparmio e di pianificare correttamente le proprie finanze. È chiaro che l’auspicio è che si consolidino i primi germogli di ripresa

Due domande a Giuseppe Morandini - presidente della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia

Presidente, come va il credito in Friuli Venezia Giulia?

Tutto il mondo bancario sta continuando con ancora maggior impegno a fare il proprio mestiere, offrendo credito, accompagnando le imprese all’estero, seguendo le piccole imprese nel rafforzarsi verso dimensioni necessarie a sostenere i livelli di competizione da affrontare nei mercati mondiali. L’impegno è complessivo, come banche cerchiamo di essere vicine anche alle iniziative culturali e sociali. Nei prossimi incontri ad Udine ci teniamo a sottolineare questo ruolo a tutto tondo, su cui tutto il mondo bancario si sta impegnando.

Quanto ha pesato la crisi sul territorio?

In questa crisi di durata micidiale il mondo bancario nazionale e quello regionale hanno fatto fronte con energia alle difficoltà che questa fase ci impone. Sono stati salati i costi derivanti dalla selezione che è in atto in tutte le attività economiche. Le banche non hanno fatto ricorso ad alcun tipo di aiuto oltre alle risorse proprie e al senso di responsabilità dei propri azionisti e soci. Grazie agli aumenti di capitale che sono stati fatti negli ultimi 3 o 4 anni, il mondo bancario sta facendo fronte nell’interesse complessivo dei territori, delle regioni e dell’intero Paese. Anche qui in Friuli Venezia Giulia lo stiamo tutti facendo con un occhio attento a quella che è la salvaguardia dei livelli occupazionali.
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