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Sicurezza
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Intervista a Maria Luisa Cardini di CRIF

Le frodi? Si combattono con la prevenzione

L’utilizzo di sistemi di intelligence evoluti e tempestivi per verificare l’identità del cliente che richiede un finanziamento permette alla banca di ridurre in misura significativa il rischio delle frodi creditizie e i costi dell’istruttoria
Flavio Padovan
Le frodi creditizie, che si realizzano mediante furto di identità e impiego illecito di dati personali e finanziari falsi o contraffatti, hanno assunto negli ultimi anni dimensioni preoccupanti, con significative implicazioni sia dal punto di vista economico sia da quello sociale. Per capire come evolve il fenomeno e quali sono le contromisure più efficaci Bancaforte ha incontrato Maria Luisa Cardini , Responsabile Centro di Competenza Fraud Prevention Solutions di CRIF

A Banche e Sicurezza 2012 CRIF presenterà in anteprima i nuovi dati dell'Osservatorio sulle frodi creditizie. Nell’attesa, ci ricorda qual è la dimensione in Italia di questo crimine e chi colpisce in prevalenza?

E’ un fenomeno che è cresciuto molto negli ultimi anni acquisendo una dimensione rilevante: nel primo semestre 2011 l’importo totale delle frodi creditizie aveva toccato i 98 milioni di euro, e in 1 caso su 4 il bottino del singolo colpo era superiore a 10mila euro. Entrando nel dettaglio, i frodatori avevano preso di mira in particolare i prestiti finalizzati e, per quanto riguarda i prodotti, auto e moto. Le vittime erano per quasi i due terzi uomini, un quarto aveva un’età compresa tra 31 e 40 anni, ma erano in forte aumento quelli over 60, che avevano fatto registrare il maggior incremento percentuale nel periodo analizzato. I lavoratori dipendenti risultavano inoltre essere maggiormente a rischio di frode creditizia mediante furto di identità. A preoccupare, nei primi 6 mesi del 2011, era l’aumento dei tempi di detection, cioè di scoperta delle frodi, che diminuisce l’efficacia degli interventi di contrasto ed espone gli istituti di credito ad un maggiore rischio di denuncie per diffamazione da parte delle vittime di furto d’identità.

Le banche come stanno reagendo?

E’ uno dei temi a cui stanno dedicando un’attenzione crescente, impegnando risorse specializzate nell’attività di prevenzione. A spingerle non è solo l’entità delle conseguenze economiche di questi crimini, ma anche il connesso danno reputazionale e le ricadute sulla relazione con il cliente. Grazie a soluzioni sempre più sofisticate, si riescono ad ottenere sensibili riduzioni delle frodi senza impattare con effetti collaterali sui processi di istruttoria. Crif è molto impegnata in questo campo e si propone in diversi modi a supporto delle banche.

Come?

Innanzitutto con il centro di competenza CRIF Fraud Prevention Solutions attraverso cui opera a livello nazionale e internazionale e partecipa attivamente ai tavoli di lavoro con gli organi istituzionali volti al contrasto delle attività illecite condotte dalla criminalità organizzata. Inoltre, abbiamo sviluppato una suite di soluzioni per la prevenzione delle frodi e il contrasto al riciclaggio, che ci consente di fornire soluzioni modulari e custom in relazione a esigenze diverse. In particolare Fraud Analyser Evolution, utilizzata da oltre 140 aziende, si è posizionata come la soluzione più diffusa tra gli operatori del credito, tra cui molte banche, e fornisce ogni giorno la verifica di oltre 15.000 anagrafiche interrogate online in fase di apertura conto corrente, cambio assegni, erogazione di finanziamento per credito al consumo o contratti di leasing, mutuo, cessione del quinto o pagamenti differiti. Ognuno di questi prodotti finanziari subisce, infatti, frodi con caratteristiche specifiche e differenziate tra loro, ma un elemento comune è la presenza di anomalie sui dati anagrafici, sia per i furti d’identità che per le identità inesistenti.

Quanto tempo occorre per verificare se il cliente che chiede un mutuo sta tentando una frode?

Con la nostra soluzione l’esito di ciascuna pratica arriva in pochi secondi, permettendo così alla banca – in caso di alert - di sospendere tempestivamente l’erogazione del credito in attesa di ulteriori approfondimenti, che possono essere anche semplici come, ad esempio, la richiesta di ulteriore documentazione al richiedente. La tempestività è un fattore importante, ma è fondamentale la ricchezza di informazioni. Fraud Analyser Evolution è pronta per utilizzare anche le informazioni aggiuntive messe a disposizione da UCAMP, oltre alle 5 sorgenti informative del gruppo CRIF, tra cui l’esclusivo “Storico Antifrode”, che rappresenta la più ampia fonte di dati di controllo attualmente disponibile in Italia. Il set di controlli effettuati viene inoltre costantemente monitorato ed aggiornato per poter mettere in atto i controlli più adeguati in relazione ai nuovi schemi di frode che si presentano sul mercato. E infine il Fraud Score consente all’istituto di uniformare ed oggettivizzare la gestione di tutte le istruttorie, operando come un filtro per fare approfondimenti mirati solo sulle pratiche a rischio, a tutto vantaggio anche dei costi operativi.
25 Maggio 2012

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