M-payment, 10 anni per superare la carta credito
di Paolo Anastasio
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18 Ottobre 2011
Italia 16esima al mondo per pagamenti cashless. Secondo stime di Gartner, il valore complessivo delle transazioni mobili è cresciuto del 75,9% in un anno, passando da 48,9 miliardi di dollari nel 2010 a 86,1 miliardi nel 2011
Entro dieci anni il cellulare supererà le carte di credito come strumento principale per fare acquisti “cashless”. Lo rende noto il
World Payments Report 2011
, realizzato dall’Efma in collaborazione con Capgemini e The Royal Bank of Scotland, secondo cui tra le altre cose l’Italia è al 16esimo posto per volume complessivo di transazioni cashless nel mondo.
I pagamenti mobili raggiungeranno il 15% delle transazioni via carta di credito entro il 2013 e supereranno le carte in una decina di anni. Gli Usa si sono mossi a rilento sul fronte degli m-payment, ma quest’anno il mercato sta cominciando a decollare. “Alcune star del mercato stanno entrando nel settore –dice
Deborah Baxley
, principal, banking di Capgemini – lo abbiamo visto con Apple e con l’iTunes. Quando un pesce grosso entra nel mercato, poi tutti gli altri lo seguono a ruota”.
Google ha da poco lanciato il suo “wallet”, disponibile per lo smartphone Sprint Nexus S 4G. In un primo momento, il servizio di Google funzionerà con il conto Citi MasterCard, ma presto sarà disponibile anche per Visa, Discover e American Express.
Isis, la joint venture per il mobile pyament formata da AT&T, T-Mobile e Verizon, hanno già stretto accordi con Visa, MasterCard, Discover. Isis farà il suo esordio in grande stile nel primo semestre del 2012, a Salt Lake City. Visa e altre compagnie stanno scaldando i motori per entrare nell’arena dei “digital wallet” e presto, secondo gli analisti, sarà la volta di Apple.
Dal World Payments report emerge che i pagamenti in mobilità passeranno a livello globale da 4,6 miliardi a 15,3 miliardi di transazioni fra il 2010 e il 2013, con un tasso di crescita del 48,8% all’anno. Il pagamento con la carta resta il metodo preferito di pagamento non cash, con un market share globale del 40% in quasi tutti i mercati. Al contrario, il tramonto degli assegni è generalizzato, con una quota del 16% dei pagamenti non cash nel 2009.
Secondo stime di Gartner, il valore complessivo delle transazioni mobili è cresciuto del 75,9% in un anno, passando da 48,9 miliardi di dollari nel 2010 a 86,1 miliardi nel 2011.
Gli Usa non sono in testa per utilizzo dell’m-payment, superati da diversi paesi emergenti in Asia, ma l’adozione da parte di Visa della tecnologia Emv nei network di pagamento americani sarà un grosso driver, secondo Capgemini. “E’ possibile che arrivando tardi con l’Emv, gli Usa abbiano la possibilità di spingere forte verso il cambiamento”, dice Baxley, aggiungendo che “il prezzo dei chips è ai minimi storici. I lettori sono pronti – chiude l’analista di Capgemini – è impossibile comprare un Pos che non sia integrato con l’Emv”.
Deborah Baxley, principal, banking di Capgemini