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Mifid 2 e reporting, tre questioni chiave

Mifid 2 e reporting, tre questioni chiave

Ridefinizione delle trading venues; introduzione dei dispositivi di pubblicazione autorizzati; revisione degli obblighi di Pre e Post-trade reporting: sono tre previsioni fondamentali per la trasparenza e l'efficienza del mercato
Angelo Muto - Parva Consulting
La direttiva Mifid 2 (2014/65/Eu) e il regolamento applicativo Mifir (600/2014/Eu) sostituiranno dal 3 gennaio 2018 l’attuale impianto Mifid 1. Questo articolo ci focalizza su tre previsioni che hanno l'obiettivo di rendere più efficienti e trasparenti i mercati finanziari:
  • ridefinizione delle trading venues;
  • introduzione dei dispositivi di pubblicazione autorizzati (Apa);
  • revisione degli obblighi di Pre e Post-trade reporting;

Ridefinizione delle trading venues

La Mifid1 definisce due tipologie e tre differenti trading venues
  • multilaterali: mercati regolamentati (Rm) e Sistemi di negoziazione multilaterale (Mtf)
  • unilaterali: internalizzatori sistematici (Si)
La Mifid 2 introduce una quarta trading venue, gli Otf (Sistemi di negoziazione organizzata). Cosa caratterizza gli Otf? Sono sistemi multilaterali di negoziazione, come gli Mtf. Operano su base discrezionale, a differenza degli Mtf. Quindi, l’entità che gestisce l’Otf esegue gli ordini di compravendita su base discrezionale e avendo la facoltà di intervenire negli stessi. Possono negoziare solo assets non-equities (esempio: bonds, derivatives). L’entità che opera come Otf non può configurarsi come Si o gestire un Mtf.
Con l’introduzione degli Otf si mira a far ricadere sotto l’ombrello della Mifid 2 una fetta delle negoziazioni Otc (over-the-counter) che a oggi ne sono escluse.

Dispositivi di pubblicazione autorizzati (Apa)

Gli Apa, introdotti dalla Mifid 2, sono soggetti autorizzati dalle autorità competenti, in Italia la Consob, a raccogliere, validare e rendere disponibili sul mercato l’informativa pre e post-trade reporting che la direttiva richiede ai diversi attori del mercato.

Pre-trade reporting

La direttiva prevede livelli differenziati di pre-trade reporting in base alla trading venue:
  • per le trading venues multilaterali (Rm, Mtf, Otf) gli obblighi di comunicazione pre-trade sono estesi anche agli assets non-equities (ordini di acquisto-vendita, profondità del mercato, totale ordini non riscontrati);
  • per le trading venues unilaterali (Si), vige l’obbligo di rendere pubbliche le richieste di quotazione (Rfq) ricevute dai propri clienti quando sono relative ad assets liquidi e al di sotto di un determinato volume (Lis). Tuttavia, i Si possono limitare la pubblicazione delle Rfq per politiche commerciali e considerando aspetti come il rischio di controparte.

Post-trade reporting

La direttiva estende l’obbligo di post-trade reporting agli assets non-equities e prevede tempistiche definite per l’invio del reporting:
  • equities: entro 1 minuto
  • non-equities: entro 15 minuti e dal 2020 entro 5 minuti.
Chi è tenuto a rispettare gli obblighi di post-trade reporting?
  • Le trading venues multilaterali (Rm, Mtf, Otf) inviano il reporting per le transazioni che gestiscono. Se la trading venue è in un paese terzo e non è riconosciuta dall’Esma, l’obbligo di reporting ricadrà sull’entità autorizzata Mifid 2.
  • Le trading venues unilaterali (Si) inviano il reporting per le transazioni che gestiscono. Quando entrambe le controparti sono Si, l’obbligo ricade sul venditore.
  • Le entità autorizzate Mifid 2 inviano il reporting per le transazioni quando la propria controparte non è un’entità Mifid 2I. Quando entrambe le controparti lo sono, l’obbligo ricade sul venditore.

Le opportunità da cogliere

Il reporting richiesto da Mifid 2 introduce maggiore trasparenza nel mercato non-equities e permetterà di ottimizzare le strategie di trading grazie alla nuova mole di dati disponibile. Inoltre, nuovi mercati, come per gli Apa, si creeranno per chi sarà in grado di presentare l’offerta e i servizi con maggiore valore aggiunto per il mercato del “reporting”.
Dello stesso autore, vedi anche “Mifid 2, cosa cambia per consulenti e gestori”
Il Forum si svolgerà venerdì 24 novembre 2017, all'interno del Salone dei Pagamenti presso il MiCo di Milano. Qui il programma completo.
Tra i principali temi di questa quarta edizione:
  • T2S: il punto di vista delle istituzioni, le ultime notizie dal mondo della piattaforma T2S e il Target Instant Payment Settlement (Tips)
  • Consultazione della Commissione Europea sul post-trading nell’ambito della Capital Markets Union
  • Quadro normativo e alcune novità regolamentari sul Post-Trading (Csdr, Emir, Ccp Rr, Shrd e altri dossier)
  • Novità e impatti di Mifid 2 sul Post-Trading
  • Proposta di revisione di Emir (reporting, clearing, governance delle Ccp) e Recovery & Resolution delle Ccp
  • Possibili impatti delle trasformazioni politiche in atto sul Post-Trading europeo
  • Applicazione della Distributed Ledger Tecnology (blockchain) al mondo del Post-Trading
  • Triparty repo e il sistema di gestione del collaterale a livello di eurosistema
21 Novembre 2017

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