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Mussari: "Da DL sviluppo stimolo a trasparenza nel rapporto banche-imprese"

Mussari: “Da DL sviluppo stimolo a trasparenza nel rapporto banche-imprese”

Il Presidente dell'ABI commenta le misure varate dal Governo per rilanciare la crescita
Gaia Sabino
All’indomani dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, anche il Presidente dell’ABI, Giuseppe Mussari, è intervenuto per commentare il decreto per lo sviluppo. “Le misure varate dal Governo ha detto Mussari sono un contributo importante per rilanciare la crescita del Paese, ripartendo dalla ricerca scientifica e dall’innovazione che rappresentano due tasselli indispensabili per dare più slancio alla ripresa economica, e, quindi, investire sul futuro e sulle giovani generazioni”. “Tra le importanti novità contenute nel decreto – ha aggiunto il presidente dell’ABI alcune intervengono sull’attività bancaria per allineare le nostre norme con quelle europee. In questa direzione, è stata tra l’altro rivista l’applicazione delle modalità di modifica delle condizioni contrattuali con l’obiettivo di adeguare la disciplina nazionale con quella dettata recentemente per i sistemi di pagamento dalla direttiva europea (PSD), che prevede solo nei rapporti con consumatori e micro imprese la necessità di ricorrere ad un giustificato motivo per esercitare il diritto di modifica unilaterale del contratto. Non vogliamo tornare al vecchio ius variandi o ad antiche pratiche relativamente trasparenti, quanto piuttosto continuare a investire energie e risorse sul tema della trasparenza semplice. Questa misura costituirà, pertanto, un ulteriore stimolo a proseguire nel confronto con le altre associazioni di categoria al fine di promuovere accordi ancora più chiari e trasparenti nel rapporto tra banche e imprese. In questo senso, siamo già al lavoro per realizzare un tavolo di confronto con Confindustria, Rete Imprese Italia, Alleanza delle cooperative e tutte le altre organizzazioni imprenditoriali, per valutare e concordare insieme le linee di attuazione delle nuove norme in modo che la loro applicazione risponda pienamente a criteri di rigore, chiarezza e trasparenza, proseguendo sulla strada del dialogo, della concertazione e della collaborazione reciproca”.
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28 Luglio 2011

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