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Necessario rispondere al cambiamento
Cronache da Osaka

Necessario rispondere al cambiamento

Temi e spunti della prima giornata di Sibos 2012 raccolti dalla redazione del Consorzio CBI
«Rispondere al cambiamento è la chiave per la sopravvivenza». Con queste parole rivolte al sistema finanziario internazionale Takeshi Kunibe , presidente e CEO di Sumitomo Mitsui Banking Corporation (SMBC), ha aperto la prima edizione di Sibos in Giappone. Secondo Kunibe, sulle banche influiscono tre fattori di cambiamento: le pressioni derivanti dalla regolamentazione post-crisi, le incertezze macro-economiche e l'evoluzione tecnologica. Nell'attuale scenario, ha continuato il presidente di SMBC, l'innovazione nei servizi commerciali e transazionali è fondamentale per garantire il futuro delle banche.
La conferenza di quest’anno ha affrontato anche il tema della nuova regolamentazione dei derivati OTC chiedendosi come reagirà il mercato globale. Secondo un dibattito aperto tra Manmohan Singh , economista senior presso il Fondo Monetario Internazionale e Godfried De Vidts , direttore degli affari europei presso ICAP, non è ancora chiaro se le nuove regole si tradurranno in un ambiente economico più sicuro o semplicemente in uno spostamento del rischio dalle banche alle stanze di compensazione.
Lee Fulmer , CTO di J.P. Morgan, ha respinto l'idea che la tecnologia sia una risposta alla pressione regolamentare, sostenendo invece che deve essere considerata «abilitante» per il cambiamento e l’innovazione dei processi. «Le banche stanno spendendo molto in numerosi progetti necessari per soddisfare i requisiti regolamentari: in alcune realtà si arriva a contarne anche 200 o 300 contemporanei” afferma Fulmer, che suggerisce ai manager di fare un passo indietro e analizzare la modalità più efficiente per la gestione delle attività. David Saul , State Street ribadisce che la difficoltà è quella di mettere insieme dati frammentati «Abbiamo bisogno di una robusta struttura dei dati prima che la tecnologia da sola possa aiutarci». L’Enterprise Data Management Council sta lavorando su un’iniziativa per sviluppare uno standard per la gestione semantica dei database nel settore finanziario - Financial Industry Business Ontology (FIBO). Il vantaggio sarà quello di scambiare informazioni in modo standard tra azienda ed azienda e tra regolatore e regolatore.

Standard Forum: ING propone l'approccio “a lasagna”

La prima sesssione di «Food for thought» ha affrontato il tema: «Can a community medicine also remedy internal disorders?». Al centro del dibattito il fatto che mentre l'interoperabilità è uno dei vantaggi palesi della standardizzazione, è invece in dubbio come le singole esigenze aziendali possono essere sistematizzate nello sviluppo di standard comuni.
Karla McKenna , Citi Transaction Services, ha osservato che uno degli obiettivi dei sistemi di standardizzazione interni è quello di sostenere le transazioni di business con controparti esterne, e ha posto la questione di come, in quest’ottica, gli standard interni potrebbero differire in modo significativo da quelle internazionali. Hans Tesselaar , ING Bank e executive director di BIAN (Bank Industry Architecture Network) ha suggerito una nuova «ricetta»: la gestione degli standard dovrebbe realizzarsi a più livelli e si dovrebbe passare da un approccio “a spaghetti” ad ad uno “a lasagne”, cambiamento che può essere effettuato senza modificare la struttura del sistema.
30 Ottobre 2012

 

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