25 Settembre 2018 / 07:12
Oltre le rapine

 
Sicurezza

Oltre le rapine

di Flavio Padovan - 4 Maggio 2017
Marco Iaconis, Coordinatore di OSSIF, analizza i successi ottenuti dalle strategie di sicurezza delle banche, ma anche le nuove sfide rappresentate dagli attacchi ibridi e dalla difesa degli Atm ...
Sta funzionando bene la strategia antirapina delle banche. Secondo i dati Ossif (leggi qui l'articolo) in 10 anni gli attacchi sono crollati del 90%, passando da 2.972 a 2007 a 360 nel 2016. Per capire cosa c'è dietro questo importante successo del mondo bancario e quali sono le principali minacce sul fronte dell sicurezza fisica abbiamo incontrato Marco Iaconis, Coordinatore di Ossif, il Centro di Ricerca sulla sicurezza anticrimine dell'ABI, a pochi giorni da Banche e Sicurezza, il grande evento annuale che riunisce tutta la community italiana del settore (vedi box sotto).
“La strategia antirapina è indubbiamente un successo che ci rende orgogliosi. Il trend di riduzione degli attacchi sta proseguendo anche in questi primi mesi dell'anno, segno che i cospicui investimenti realizzati dalle banche in questi anni sono stati efficaci, così come l'importante collaborazione con le Forze dell'ordine e l'impegno di formazione-informazione rivolta al personale. Però questi risultati positivi non devono farci abbassare la guardia. Ogni anno continuano comunque a verificarsi oltre 300 rapine, che sono poche rispetto alle 3 mila di pochi anni fa, ma sono fenomeni che colpiscono profondamente le persone, sia i dipendenti sia i clienti, e le comunità dove avvengono. Quindi è necessario mantenere alta l'attenzione e proseguire sulla strada intrapresa per riuscire a prevenire ogni singolo evento criminale”.

Un fronte ancora caldo è quello degli attacchi agli Atm. Quali contromisure possono essere adottate per contrastare questo fenomeno?

“E' un problema che stiamo affrontando con il massimo impegno, mutuando anche soluzioni dalla strategia antirapina. Ad esempio, da inizio anno abbiamo alzato da 2 a 3 le misure minime di sicurezza a protezione degli Atm previste nel Protocollo Anticrimine ABI-Banche-Prefetture. Siamo certi di ottenere presto risultati positivi anche contro questo rischio. Con questo obiettivo abbiamo stimolato le aziende fornitrici di soluzioni di sicurezza a trovare tecnologie e soluzioni utili a minimizzare gli attacchi e a rendere inutilizzabile l'eventuale bottino. Credo che l'evento Banche e Sicurezza sia anche una buona occasione per sensibilizzare tutta la community sull'importanza di trovare strumenti adeguati ai nuovi rischi legati all'evoluzione della criminalità e alle minacce emergenti legate alla cyber-physical security”.

Le banche stanno continuando a investire nella sicurezza fisica?

“Sì, la sicurezza fisica rimane un tema prioritario. Ma ovviamente gli investimenti devono essere razionalizzati nel senso che l'attenzione ai costi spinge a indirizzarli nelle aree territoriali più a rischio, e senza disperderli a macchia d'olio. Per supportare questa strategia, Ossif ha recentemente rinnovato il servizio GeoCrime Analyst che consente di analizzare la distribuzione geografica di alcuni fenomeni criminosi ai danni delle dipendenze bancarie. Grazie alle tecnologie GIS utilizzate, le banche riescono facilmente ad avere un'immediata consapevolezza del livello di rischio di micro-aree territoriali, anche a livello sub comunale, così da investire dove c'è realmente più necessità. Abbiamo risposto a un'esigenza reale, e infatti tutti i più grandi gruppi italiani stanno utilizzando GeoCrime Analyst a supporto delle loro strategie di sicurezza”.

Ha ricordato il Protocollo Anticrimine: quali sono le principali novità contenute nell'ultimo aggiornamento?

“L'aumento delle misure per gli ATM e poi la presa di coscienza che si sta allargando lo spettro degli attacchi che possono prendere di mira la banca, e quindi che è necessario adeguare le soluzioni alle esigenze di protezione della cyber-physical security, cioè al contrasto dei cosiddetti attacchi Ibridi che sono caratterizzati sia da una componente fisica sia da una componente logica”.

In primo piano a Banche e Sicurezza ci sono anche gli attacchi ai portavalori e alle sale conta...

“Sono eventi che, anche se numericamente limitati, possono essere particolarmente cruenti e assicurano bottini rilevanti. Per le sale conte è attivo un tavolo di lavoro costituito da Ministero dell'Interno, Banca d'Italia e ABI a cui partecipano i principali operatori della vigilanza privata per mettere a punto un decalogo in tema di misure di sicurezza. L'evento di Milano servirà anche per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori”.

Per migliorare la sicurezza delle filiali, ma anche la loro sostenibilità, sta crescendo negli ultimi anni l'attenzione alla progettazione degli spazi e delle strutture delle banche. Che cosa c'è di nuovo?

“Ossif segue questi temi da tempo, perché nel momento in cui assistiamo a una razionalizzazione degli sportelli e a una loro riconfigurazione, è opportuno tenere presente tutta una serie di elementi di economicità, di sicurezza, di orientamento al cliente, di sostenibilità. Nella sessione di Banche e Sicurezza dedicata alla “Progettazione di filiali sicure e sostenibili” approfondiremo insieme ai partecipanti proprio i contenuti delle Linee guida sulla progettazione che Ossif ha realizzato in questi ultimi mesi”.

Ossif rimane un punto fermo nelle strategie di sicurezza delle banche...

“La rinnovata attenzione delle banche verso i temi della sicurezza si riflette anche sulla comunità di Ossif, che è sempre più numerosa. Ne fanno parte oltre 50 aziende partner e le banche che rappresentano più dell'80% degli sportelli. E' una community molto attiva che vuole contribuire concretamente a migliorare il livello di sicurezza nel settore bancario”.

Banche e Sicurezza 2017, al centro la protezione fisica e digitale

Si terrà a Milano il 23 e 24 maggio la nuova edizione dell'evento dedicato alla sicurezza nel settore bancario, organizzato dall'ABI in collaborazione con Ossif e ABI Lab.
Un tema di grande attualità, sotto la spinta dei cambiamenti tecnologici degli ultimi anni che stanno trasformando le strategie di gestione della sicurezza nelle banche. Sempre di più si assottigliano le divisioni tra sicurezza fisica e sicurezza informatica, tra mondo reale e mondo digitale.
In questo quadro si evolvono professionalità, approcci, strumenti. Il presidio e la difesa del patrimonio della banca (umano, informativo, economico), nonché la tutela della continuità operativa, richiedono aggiornamenti continui, investimenti, innovazione, per rispondere prontamente alle nuove minacce del cybercrime, delle frodi materiali e digitali, del crimine fisico.
Un appuntamento importante per la visione privilegiata sul settore bancario e per il coinvolgimento istituzionale e operativo, che ne fanno un punto di riferimento fondamentale per tutti gli attori coinvolti che all’evento si incontrano e si confrontano.
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