24 Giugno 2018 / 20:17
PA e pagamenti innovativi, lavoriamo per conciliare al meglio questo binomio
PA e pagamenti innovativi, lavoriamo per conciliare al meglio questo binomio
Il Salone dei Pagamenti dedica uno dei 5 percorsi tematici al mondo pubblico. A pochi giorni dall’inizio del grande evento sulla Payvolution, abbiamo intervistato Maria Pia Giovannini, Responsabile Area Pubblica Amministrazione dell’Agenzia per l’Italia Digitale. Che si sofferma in particolare sul sistema di pagamento pagoPA e sulle novità future. Come l’introduzione del mobile payments, ma anche la realizzazione di un sistema di messaggistica per ricordare al cittadino le scadenze di alcuni pagamenti …
La PA ha iniziato da anni un percorso d’innovazione anche nel settore dei pagamenti. Ci spiega cos’è e come funziona pagoPA, il sistema che gestisce i pagamenti verso la PA.
È un sistema basato su regole di funzionamento, standard tecnologici e infrastrutture e permette una modalità uniforme a livello nazionale per cittadini e imprese di pagare la PA in modo sicuro e affidabile, garantendo la totale trasparenza nei costi di commissione secondo quanto previsto dalle regole della Banca d'Italia e dai regolamenti europei. Si può pagare un servizio o una tassa direttamente dal sito web della PA scegliendo "come pagare” con un’operatività analoga a quella di un sito di e-commerce oppure presso vari canali messi a disposizione dai prestatori di servizi di pagamento (PSP): sportello, Atm, tabaccaio, supermercato, smartphone, home banking ...
L’introduzione di pagoPA che reazioni ha generato?
Tale sistema, proprio perché in grado di offrire una user experience uniforme a livello nazionale, di veicolare ogni servizi di pagamento, dal bonifico, alle carte di debito e credito, al bollettino postale, di essere fruibile sia presso le banche che le poste italiane che ogni altro prestatore, inclusi gli istituti di pagamento che spesso sono localizzati nelle tabaccherie o nei bar o in altri punti di prossimità, ha trovato un consenso crescente, da parte dei PSP, dei fornitori di servizi e tecnologia dei PSP. Mi riferisco al Consorzio CBI come alle diverse società IT che lavorano anche per le banche. E c’è consenso anche da parte delle amministrazioni e dei fornitori delle stesse.
Un progetto importante deve trovare un sostegno adeguato per la sua attuazione.
PagoPA ha trovato un forte e crescente sostegno anche dai governi che si sono succeduti, ad iniziare con il Governo Monti che ne ha per primo previsto l’obbligatorietà con il secondo decreto per la crescita fino all’attuale Governo che con la nuova formulazione dell’articolo 5 del Cad ha voluto dare nuova e ulteriore efficacia alla portata normativa dello stesso, confermando la centralità della piattaforma dei pagamenti pagoPA ed estendendo l’obbligo di adesione anche alle società a controllo pubblico. Tale obbligo in capo alle amministrazioni, da altro punto di vista, costituisce di per sé un diritto per il cittadino di poter eseguire un pagamento con tali modalità elettroniche. Inoltre, il legislatore con la modifica normativa del CAD ha ampliato anche i servizi di pagamento che la piattaforma è tenuta a gestire, inserendo anche i micro-pagamenti, inclusi quelli basati sull'uso del credito telefonico.
Infine, con il nuovo articolo 5 del Cad è stato altresì puntualizzato che, nel pieno rispetto del principio europeo di non discriminazione dei diversi servizi di pagamento, anche i pagamenti effettuati presso gli sportelli fisici delle amministrazioni devono accettare carte di debito, di credito e prepagate attraverso l’integrazione con la piattaforma pagoPA.
Tra le novità del CAD, non si può non menzionare anche la nomina del Commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda digitale. A avuto modo di incontrarlo e confrontarsi su tale sistema?
AgID, in quanto preposta all’attuazione anche dell’Agenda digitale italiana ha incontrato il Commissario Piacentini per presentargli le attività in essere e condividerne le priorità. In linea con il committement politico e con le novità normative, anche Piacentini ha apprezzato le funzionalità del sistema pagoPA e ne ha condiviso l’importanza di una sua piena diffusione a livello nazionale. Pertanto, mi auguro, come cittadina e come responsabile dell’AgID che la nomina di un Commissario per l’innovazione possa essere un fattore in più per stimolare le amministrazioni alla loro digitalizzazione.
Quali i prossimi impegni di AgID in materia di pagamenti?
Le attività dell’Agenzia finora ora sono state prevalentemente rivolte al consolidamento e diffusione del sistema pagoPA nelle amministrazioni, rinviando ad un momento successivo le necessarie attività di sensibilizzazione e comunicazione. Nei prossimi mesi, completata la prima fase, AgID, potrà meglio convogliare le amministrazioni sul sistema riducendo l’attuale distanza tra il numero delle amministrazioni aderenti e quello delle amministrazioni attive sul sistema. È inoltre necessario ricordare che il sistema è oggetto di un’azione di costante aggiornamento con la realizzazione di nuove e diverse funzionalità, sia di pagamento che di servizi al cittadino. A tal proposito, l’AgID sta lavorando, non solo per l’introduzione di mobile payments sul sistema, ma anche per la realizzazione di un sistema di messaggistica capace di avvisare o ricordare al cittadino dell’esistenza di alcuni pagamenti in attesa di essere eseguiti per proprie posizioni debitoria.
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