17 Gennaio 2019 / 10:03
PagoBancomat, rivoluzione c-less entro marzo 2015
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PagoBancomat, rivoluzione c-less entro marzo 2015

di Flavio Padovan - 17 Novembre 2014
Ancora qualche mese e gli italiani potranno fare acquisti utilizzando la carta del Circuito nazionale anche in modalità contactless. Ma non sarà questa l’unica né la più importante novità 2015 del Consorzio Bancomat, ci rivela il direttore generale Sergio Moggia, che abbiamo incontrato alla vigilia di CARTE 2014. A breve, infatti, verranno rese disponibili funzionalità aggiuntive per continuare quella “spinta gentile” necessaria per la diffusione dei pagamenti digitali, sia off line sia sul web …
Per convincere gli italiani a ridurre l’uso dei contanti a favore della moneta elettronica serve più una “spinta gentile” che un’imposizione. Soprattutto se quest’ultima non prevede una sanzione. La pensa così Sergio Moggia , direttore generale del Consorzio Bancomat , che sta puntando su servizi sempre più evoluti e su una migliore informazione e comunicazione per trasformare una “cash society” come quella italiana in una Paese con abitudini di pagamento moderne, efficaci e sicure. Bancaforte lo ha incontrato pochi giorni prima di CARTE , l’evento annuale dove, ormai da tradizione, si fa il punto sui trend e sulle novità dei pagamenti elettronici. Domani si apre CARTE.

Quali sono le novità che presenterà il Consorzio Bancomat per il 2015?

La più importante è l’annuncio del go-live entro il primo trimestre 2015 del progetto di PagoBancomat contactless. Si tratta di un’evoluzione importante che ci permetterà di rispondere alla domanda di velocità e semplicità nei micropagamenti e che, al tempo stesso, rappresenta un volano per il decollo di questo tipo di servizi di pagamento in Italia. L’abbiamo pensata come una funzionalità aggiuntiva che ogni banca potrà decidere di offrire nelle carte PagoBancomat che emetterà. Un’altra area che presidiamo e di cui parleremo a CARTE è quella dei mobile payments o, più in generale, dei mobile services. Anche in questo campo stiamo studiando una soluzione che contribuisca a facilitare la vita dei clienti.

Sergio Moggia, DG Consorzio Bancomat
Nella scorsa edizione di CARTE avevate dichiarato di seguire con particolare attenzione il settore dei pagamenti sul web. A che punto sono i progetti in quest’area?

Sono molto avanzati e a breve faremo un annuncio importante che riguarda proprio l’online. Non solo: stiamo studiando ulteriori evoluzioni del sistema dei pagamenti gestiti dal Circuito nazionale. La moneta elettronica sta conquistando spazio nelle abitudini degli italiani? L’Italia è ancora una cash society. L’uso del contante è predominante: l’84% del totale dei pagamenti avviene tramite banconote. Rispetto all’Europa e ai Paesi più avanzati abbiamo un gap da colmare ancora molto ampio nell’utilizzo di strumenti elettronici di pagamento. Detto questo, vanno però sottolineati i notevoli passi in avanti che stiamo realizzando. Nell’ultimo triennio il numero delle carte è aumento del 14%, e – dato ancora più significativo - il numero dei pagamenti effettuati tramite POS ha avuto un balzo del 48%, segno che qualcosa sta cambiando e che la direzione che abbiamo intrapreso è quella giusta.

L’obbligo di accettare i pagamenti con carta di debito imposto per i pagamenti oltre i 30 euro è stato efficace? Ritiene che la strada per diffondere la moneta elettronica passi tramite interventi governativi di questo tipo?

Non abbiamo ancora dati consolidati che ci permettono di esprimere un giudizio sull’efficacia dell’obbligo imposto con Legge 221/2012. Bisognerà attendere i resoconti semestrali di fine dicembre per cogliere se c’è stato l’auspicato incremento di transazioni tramite POS. La percezione è che il numero di terminali sia comunque aumentato, ma questa maggiore diffusione da sola non è sufficiente, anche se è importante. Perché se poi i POS non vengono utilizzati è tutto inutile. Se confrontiamo il numero di carte di pagamento nei portafogli degli italiani con quello dei cittadini dei Paesi più avanzati, non c’è quasi differenza. Il problema è che, poi, da noi per gli acquisti si usano ancora le banconote. Per questo credo che sia necessario non tanto moltiplicare gli obblighi, che per di più non prevedono nemmeno sanzioni, ma sostenere la diffusione della moneta elettronica con una “spinta gentile”.

Che cosa intende per “spinta gentile”? Come si traduce nell’azione quotidiana?

Sono convinto che sia necessario lavorare di più e meglio sull’informazione, la comunicazione e l’educazione. Dobbiamo accompagnare gli italiani in questo cambiamento culturale mostrando i benefici che offrono le carte, ad esempio in termini di facilità d’uso e sicurezza. In questo approccio le imposizioni possono avere paradossalmente l’effetto contrario. Inoltre, è importante offrire ai clienti servizi e strumenti evoluti che semplifichino loro la vita nelle nuove situazioni in cui si trovano ad operare. E’ per questo che come Consorzio Bancomat abbiamo deciso di lanciare il PagoBancomat contactless e, presto, ulteriori nuovi strumenti per il pagamento tramite mobile e su internet.
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