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Parla Obama: la privacy online diventerà legge

Parla Obama: la privacy online diventerà legge

Il Presidente in persona si fa portabandiera della campagna “Do not track”, che pone un limite alle aziende che gestiscono browser nel tracciare la navigazione degli utenti. È il “Bill of rights” del terzo millennio
Franco Volpi
Lo slogan ha una forte impronta movimentista, “Do not track”, non tracciateci, ma a sposarlo non è il solito arringatore di piazza, bensì il presidente Barack Obama in persona. Che ha ufficialmente annunciato l’impegno della sua amministrazione nel portare avanti un progetto di legge – studiato e messo a punto con le principali aziende di browser (e parliamo di Firefox, Microsoft e naturalmente Google) per tutelare i navigatori-consumatori rispetto alla raccolta dati – la cosiddetta tracciabilità – che i gestori dei motori di ricerca applicano, o potrebbero applicare, a ogni percorso di navigazione. Costruendo un database sugli usi e le preferenze di ciascun singolo cittadino che utilizza la rete.
I primi a lanciare la campagna a favore del “Do not track” sono stati quelli della Mozilla Foundation, la fondazione non profit che sovrintende al browser Firefox e che per prima ha predisposto un’apposita funzionalità che esclude i propri utenti dalla tracciabilità. A Firefox – sotto la spinta di una grande campagna di opinione che negli Usa ha avuto vasta eco – si è quindi accodato e adeguato Explorer, il motore di ricerca di Microsoft, e il nuovo sistema operativo Mountain Lion di Apple. Mancava solo Google, insomma, e per smuovere il gigante di Mountain View si è dovuto muovere il presidente in persona. E ha funzionato. Quello che la Casa Bianca sta formalizzando è un vero e proprio Bill of rights, una carta dei diritti che mette i paletti su quanto e come gli operatori del web possono ficcare il naso nei dati privati degli utenti, tracciando le linee guida di quello che – con buona probabilità – diventerà il regolamento sulla privacy dell’online di riferimento per tutto il mondo.
«Gli americani non possono aspettare oltre per avere regole chiare che assicurino la sicurezza dei loro dati personali online», ha detto Obama. «Sono diritti fondamentali, pari a quelli su cui si basa la nostra democrazia. Per esempio, quello dei consumatori a esercitare un controllo sui dati personali raccolti e poi utilizzati su internet, il rispetto del "contesto" nel quale questi dati sono stati ottenuti e la garanzia della sicurezza di questi dati».
L’utente, nelle intenzioni della Casa Bianca, deve avere la possibilità di utilizzare strumenti semplici, diretti ed efficaci per escludere con un solo click l’accesso delle aziende ai propri dati. Un solo pulsante, che deve apparire chiaro e immediato in homepage, per “spegnere” ogni tracciamento.
Il documento focalizza in modo particolare l’attenzione sui seguenti aspetti:

Controllo individuale

I consumatori devono poter godere del diritto di esercitare pieno controllo sui dati personali che le aziende raccolgono e sulle modalità della raccolta stessa. Le aziende devono pertanto mettere proattivamente a disposizione gli strumenti necessari per operare tale controllo, informando passo a passo in modo semplice ed esplicito quel che si va a realizzare con i dati raccolti.

Trasparenza

Gli utenti debbono avere il diritto di accedere con semplicità e facilità di comprensione alle informazioni relative a privacy e sicurezza: in qualsiasi momento l’utente deve poter avere le informazioni di cui necessita, senza frizioni o limitazioni di alcun tipo.

Contesto

I consumatori hanno diritto ad attendersi che le aziende raccolgano, usino e dispongano di dati personali in modi strettamente correlati al contesto in cui l’utenza ha messo a disposizione i propri dati. I dati, insomma, non possono essere utilizzati per finalità differenti da quelli per cui sono stati raccolti.

Sicurezza

Le aziende debbono garantire piena sicurezza ai dati raccolti e mantenere alta la guardia di fronte a possibili sottrazioni di dati, accessi non autorizzati, uso, distruzione o modifiche dei dati medesimi. Le aziende stesse devono inoltre notificare alle autorità, con rapidità e completezza, eventuali incidenti.

Accesso e precisione

I consumatori debbono avere il diritto di accedere e correggere i propri dati personali in formati usabili, in modi appropriati alla sensibilità dei dati e alle conseguenze possibili per il consumatore in caso di dati non precisi: le conseguenze sulla persona possono essere in certi casi pericolose, il che deve costringere le aziende a disporre di strumenti adatti ad accedere rapidamente ed efficacemente ai dati per eventuali interventi.

Focalizzazione

Gli utenti hanno il diritto di poter contare su di un limite ragionevole ai dati che le aziende possono raccogliere e trattenere: le aziende, insomma, devono raccogliere soltanto i dati di cui hanno effettivamente bisogno; i dati non più utili devono essere resi non correlabili alle identità a meno di precise controindicazioni legali.

Affidabilità

Gli utenti debbono poter contare su di una gestione dei propri dati da parte delle aziende secondo misure appropriate e tali da assicurare piena aderenza al Consumer Bill of Right.
27 Febbraio 2012

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