19 Giugno 2018 / 05:11
Più innovazione nella gestione dei rischi

 
Banca

Più innovazione nella gestione dei rischi

di Flavio Padovan - 6 Giugno 2018
Il futuro della funzione di risk management in banca dipende da come saprà affrontare i cambiamenti di mercato, regolamentari e tecnologici. E, soprattutto, da una maggiore velocità di esecuzione che richiede un nuovo approccio all'innovazione. Ne parla Fabrizio Sarrocco, Finance and Risk Lead Accenture Italia, anticipando alcuni temi del suo intervento a Unione Bancaria e Basilea 3...

Come sta evolvendo l'attività di risk management in banca?

“Per capirlo bisogna analizzare l'ecosistema in cui opera e, in particolare, le dinamiche del mercato e della regolamentazione insieme all'impatto che le tecnologie e l'innovazione stanno avendo sul settore. Per quanto riguarda lo scenario di mercato, l'Italia è finalmente sulla strada verso quello che possiamo definire il “new normal”. Una normalità che arriva dopo un lungo periodo dominato dalla stagnazione del mercato, se non proprio dalla recessione, che ha imposto regole di condotta molto severe. Anni in cui le banche si sono impegnate in modo considerevole per rafforzare la solidità patrimoniale e la resilienza sistemica e per contenere i costi. Oggi, anche grazie al lavoro svolto, il contesto è radicalmente diverso: come confermano gli ultimi dati, in particolare quelli del primo trimestre 2018, il trend economico è positivo, i ricavi hanno ricominciato a crescere e il settore ha raggiunto un tasso di solidità notevolmente superiore riducendo il peso degli Npl e degli unlikely to pay. Un cambiamento di scenario che incide sulla valutazione dei rischi, in particolare quelli di credito, ma non solo”.

La regolamentazione che impatto avrà sulla gestione del rischio?

“Il pacchetto di soluzioni che si sta mettendo a punto tende a normalizzare un momento storico di misurazione dei rischi che, con il tema dei modelli interni, ha reso possibili azioni di arbitraggio metodologico tali per cui, in alcuni casi, si è arrivati a una esasperazione del concetto di ottimizzazione di Rwa e di compressione degli attivi. Secondo uno studio che presenteremo, i nuovi interventi porteranno a un leggero appesantimento dei conti delle banche, con una lieve depressione del Roe e, dal punto di vista patrimoniale, a un innalzamento del CET1. A nostro giudizio, considerato il contesto economico positivo, è un ultimo sforzo che il settore può permettersi per consolidare pienamente il ritorno alla nuova normalità. Ma è necessario che le regole del gioco siano equivalenti per tutti gli attori del mercato finanziario, quelli attuali e quelli che entreranno sulla spinta delle nuove tecnologie”

Quanto è destinato a cambiare lo scenario competitivo?

“Nei prossimi anni sarà completamente diverso, con operatori nuovi, dalle fintech e regtech alle terze parti che conquisteranno sempre più spazio. Il settore bancario deve essere aperto e “fair” a questi cambiamenti, prendendo gli aspetti positivi che porta l'innovazione e le tecnologie digitali. Ma, ovviamente, la regolamentazione deve essere omogenea per tutti i players”.

Innovazione e risk management: che supporto possono dare le nuove tecnologie in questa attività e quanto sono attualmente utilizzate?

“Ci sono ampi spazi di miglioramento. L'attitudine all'innovazione del settore deve essere completamente cambiata. Da quanto emerge dal Compliance Risk Study 2018 che ha coinvolto Chief Risk Officer del settore bancario a livello mondiale, il tasso di readiness rispetto all'innovazione tecnologica è molto basso, nonostante il 90% degli intervistati abbia dichiarato che nei prossimi 2 anni aumenteranno gli investimenti per i progetti di compliance. Temi quali intelligenza artificiale, machine learning, digitalizzazione, cloud computing, blockchain trovano più spazio in mondi più statici come quello dei Cfo, della pianificazione e della compliance. Da questo punto di vista credo che ci sia molto da fare nel settore del risk management e che debba essere fatto subito. Nel mio intervento a Unione Bancaria e Basilea 3 indicherò alcune possibile strade per raggiungere un approccio più reattivo rispetto a uno scenario in rapida evoluzione e a un mercato che richiederà una velocità di esecuzione molto superiore rispetto ad oggi”.

Unione Bancaria e Basilea 3

Si terrà il 14 e 15 giugno presso il Palazzo dei Congressi di Roma l’edizione 2018 dell’evento annuale promosso dall’ABI. Per analizzare i grandi temi dei rischi, del capitale e della vigilanza europea

Mancano pochi giorni alla nuova edizione di Unione Bancaria e Basilea 3 - Risk & Supervision, il convegno promosso dall’Associazione Bancaria Italiana, organizzato da ABIServizi e coordinato anche quest’anno da Giacomo De Laurentis dell’Università Bocconi.
Il 14 e 15 giugno a Roma, presso il Palazzo dei Congressi (viale della Pittura 50) 100 relatori del mondo delle istituzioni, delle banche, dell’università, della consulenza e delle aziende offriranno un quadro aggiornato e dibatteranno - in 2 sessioni plenarie e 10 parallele - sui grandi temi dei rischi bancari, del capitale e della vigilanza europea.
La sessione plenaria di apertura, dedicata agli aspetti regolamentari e gestionali per una crescita sana dell’economia e del credito, sarà introdotta dal direttore generale dell’ABI Giovanni Sabatini.
A chiusura della sessione l’atteso speech della Renato Maino Lecture, quest’anno affidato a Christopher Finger, Economist Board of Governors of the Federal Reserve System.
Le dieci sessioni parallele affronteranno, nel corso delle due giornate, i seguenti temi:
  • Rischio di credito
  • Stima della LGD e gestione dei NPL
  • Rischi di liquidità, funding, controparte e mercato
  • Banche less significant e intermediari finanziari
  • Rischio operativo
  • IFRS9 e gestione strategica dei NPL
  • Evoluzione del Pillar II e SREP decisions
  • L’interazione tra CFO, CRO e Board
  • Gestione e comunicazione dei dati
  • Cyber e conduct risk.
La sessione plenaria di chiusura, infine, sarà dedicata al tema attuale delle potenzialità e dei rischi della comunicazione finanziaria verso prenditori e finanziatori.
Unione Bancaria e Basilea 3 - Risk & Supervision 2018 partecipa al progetto Events in Art, iniziativa che valorizza il talento di giovani artisti, utilizzando le loro opere come immagini identificative degli appuntamenti di ABIServizi. L’opera selezionata, dal titolo “Basilea 3”, è stata realizzata da Francesco Pirini e sarà esposta durante la manifestazione (vedi foto in alto).
CONTENUTI CORRELATI

Un nuovo ruolo per il risk management

A pochi giorni da Unione Bancaria e Basilea 3, Pietro Penza, partner PwC, traccia le linee evolutive della funzione di risk management in banca. Che...

Il "giusto prezzo" degli impieghi

Secondo Bain, la rivisitazione dei modelli di determinazione dei prezzi risk based sarà una delle sfide chiave per le banche italiane nei prossimi...

Architettura Basilea 3

Nell’ambito del progetto Events in Art, l'artista Francesco Pirini ha voluto rappresentare il convegno “Unione Bancaria e Basilea 3” attraverso...

Banche e Fintech secondo il Comitato di Basilea

In un documento del Basel Committee per la vigilanza bancaria gli scenari sui nuovi compiti che attendono gli organismi di vigilanza per accompagnare...
ALTRI ARTICOLI

 

La user experience al centro del progetto

Una grafica minimale e un criterio di navigazione che consente all'utente/lettore di orientarsi costantemente all'interno della proposta di contenuti....

 

Su Bancaforte.it l'innovazione inizia da voi

È online il nuovo Bancaforte.it promosso dall’ABI: primo strumento di una visione strategica che vuole mettere a sistema tutta la proposta...

 

Il filo rosso dell’innovazione

Il restyling di Bancaforte.it è accompagnato da una nuova campagna visual che presenta e rafforza la mission di ABIServizi: una «never ending...
Bancaforte TV
Per Gianfranco Torriero dell'ABI è il bilanciamento tra regole per la stabilità e crescita sana...
Bancaforte TV
In occasione del Netcomm Forum 2018 Sella ha lanciato Axerve, il primo hub dei pagamenti italiani. Ne spiega i...