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Priorità alle energie rinnovabili

Priorità alle energie rinnovabili

Dal Forum Green Energy dell’ABI la richiesta di regole certe per banche e imprese. Parte l’Osservatorio Rinnovabili
Gianluca Smiriglia
È atteso per il prossimo autunno il varo della nuova strategia energetica nazionale da parte del Governo. Almeno è quanto annunciato di recente dal Ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, parlando della necessità che l’Italia “torni all'avanguardia nella realizzazione di nuove tecnologie sul fronte delle rinnovabili, dell'efficienza energetica, del carbone pulito”. Nel frattempo, anche attraverso gli ultimi referendum di giugno, la questione energie rinnovabili si è posta come una priorità del Paese. Una priorità anche industriale e finanziaria.
Questo specifico aspetto è stato ampiamente discusso a Roma nel corso dell’ultimo Forum ABI “Green Energy: rinnovare il credito alle energie rinnovabili”, incentrato sui riflessi per la filiera industriale e l’attività di finanziamento degli investimenti, alla luce dei nuovi meccanismi di incentivazione per la produzione di energia elettrica da fonti alternative. Nel concreto il Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, ha ricordato che “c’è un miliardo di finanziamenti, legati a progetti per impianti solari, che potranno essere sottoposti a revisione per il cambio del sistema di incentivazione”. E ha annunciato che “rispetto alle iniziative già finanziate, a seguito della significativa riduzione degli incentivi disponibili per il fotovoltaico, sarà certamente favorito il processo di ristrutturazione degli impieghi concessi per la realizzazione degli impianti entrati in esercizio dopo il 31 maggio 2011”.

Servono sinergie forti

La disponibilità del settore bancario a tamponare il problema in un momento “emergenziale” non risolve però la questione in modo strutturale: la soluzione non può che venire da un quadro di regole certe per gli operatori chiamati a supportare questo comparto. Anche su questo punto, infatti, Sabatini ha richiamato la necessità di “una sinergia forte con istituzioni ed imprese” evidenziando che “il susseguirsi di modifiche normative e di interventi correttivi negli ultimi anni non ha contribuito a definire chiaramente gli ambiti operativi”.
E non si può tardare ulteriormente se si considera il livello enorme di numeri e risorse che definiscono la sfera in cui si muovono contestualmente esigenze industriali e creditizie: nel 2010 si è registrata una forte crescita delle rinnovabili, con una potenza installata che ha raggiunto 30.000 Mw (+12% rispetto al 2009) e una produzione complessiva di oltre 75.000 Gwh (+9%). Le banche svolgono un duplice ruolo: da un lato, soggetti finanziatori di nuovi impianti e della relativa filiera di produzione; dall’altro, soggetti utilizzatori di energia, impegnati a garantire la continuità dei servizi offerti. Con un accresciuto livello di concorrenza, negli ultimi anni gli istituti italiani hanno assunto impegni di finanziamento pari a 13 miliardi di euro tra l’eolico e il fotovoltaico, relativamente a operazioni di project financing e leasing. E i numeri non finirebbero qui: le stime del Piano di Azione Nazionale del Ministero dello Sviluppo Economico prevedono nei prossimi dieci anni un investimento per circa 52 miliardi di euro.

Il ruolo strategico delle banche

Dunque, quali i rischi senza regole? Incidere negativamente su presupposti e condizioni base che hanno determinato l’equilibrio economico-finanziario dei progetti in corso, e in particolare sulle previsioni di flussi di cassa elaborate a suo tempo sulla scia dei meccanismi di incentivazioni vigenti. Ne consegue che iniziative originariamente bancabili possano non esserlo più e il problema è trasferito sui soggetti finanziatori che dovranno concordare con le imprese la ristrutturazione delle operazioni.
Tuttavia, banche non solo impegnate sul fronte finanziario ma ben attive a farsi punto di riferimento e consulenza grazie alla costituzione di specifiche strutture e desk dedicati al finanziamento delle energie rinnovabili: disponibile un’ampia gamma di servizi finanziari tarati sulle specifiche esigenze di famiglie, imprese ed enti pubblici. In questo quadro, l’ABI ha avviato l’Osservatorio Rinnovabili per arricchire le conoscenze collettive sul tema delle rinnovabili in banca.
3 Agosto 2011

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