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Rapine in discesa

Rapine in discesa

Risultati positivi sul fronte della sicurezza in banca. Il 2011 ha fatto registrare un calo delle rapine del 23% rispetto al 2010 e un’inversione di tendenza negli attacchi agli Atm (-2%). Dai dati Ossif...
Giovanni Gioia
Risultati positivi sul fronte della sicurezza in banca. Nel 2011 è stato confermato il calo delle rapine (-23% rispetto al 2010) e si è registrata anche un’inversione di tendenza per quanto riguarda gli attacchi agli Atm (-2%). Un successo frutto anche delle numerose iniziative avviate dalle banche, da una sempre più intensa collaborazione con le Forze dell’ordine ai piani info-formativi per i dipendenti a un utilizzo sempre maggiore di sistemi di difesa tecnologicamente avanzati come i sistemi di videosorveglianza o i cash-in/cash-out.

Le rapine

Continuano a calare le rapine consumate ai danni delle filiali bancarie: nel 2011 ne sono state registrate 1.097, con un decremento del 22,9% rispetto al 2010. Per il quarto anno consecutivo si registra un calo degli eventi: le rapine sono state, infatti, quasi un terzo di quelle registrate nel 2007, anno rispetto al quale il calo è stato addirittura del 63%. Anche l’indice di rischio è risultato in netta flessione, risultando pari a 3,3 rapine ogni 100 sportelli, il 20,1% in meno rispetto al 2010.
Diminuisce anche il bottino complessivo, che è passato da 33,7 milioni nel 2010 a 25,1 milioni di euro nel 2011 (-25,5%), e il bottino medio per evento che è stato pari a 22.905 euro (-3,3%). In realtà la maggior parte delle rapine è stata caratterizzata da importi molto più bassi: nel 31% dei casi il bottino non ha superato i 5 mila euro e la media rapinata è stata di appena 2.290 euro, e nel 75% dei casi il bottino non ha superato i 20 mila euro ed è stato caratterizzato da una media di 7.279 euro.
Nel 2011 le rapine sono diminuite in 15 regioni: Abruzzo (-34,1%), Basilicata (-55,6%), Campania (-31,6%), Emilia Romagna (-10%), Friuli Venezia Giulia (-66,7%), Lazio (-28,1%), Liguria (-16,7%), Lombardia (-20,1%), Marche (-1,7%), Piemonte (-54,2%), Sardegna (-33,3%), Sicilia (-34,7%), Trentino Alto Adige (-75%), Umbria (-5,9%) e Veneto (-46,8%).

Mappa delle rapine in Italia

Roma è stata la provincia più colpita con 132 rapine, seguita da Milano (109), Napoli (51), Torino (41), Bologna (34) e Brescia (31).
Nel 2011 si sono verificati anche 285 tentativi di rapina (-2,1%), pari al 20,6% del totale. Le rapine complessive sono state quindi 1.382, il 19,4% in meno rispetto alle 1.714 dell’anno precedente.
Con riferimento al modus operandi i malviventi hanno agito prevalentemente in coppia (49% dei casi), coprendosi il volto (60%), tra le 15 e le 16 (19%), in un lasso di tempo inferiore ai tre minuti (65%) e utilizzando piccole lame o taglierini (46%). Stabili le rapine effettuate con le sole minacce (28%), e quelle in cui sono state adoperate armi da fuoco (21%) che sono risultate le più redditizie (oltre 44 mila euro il bottino medio).

I furti

Nel 2011 gli attacchi registrati ai danni dei vari impianti di custodia valori delle banche sono stati 520, pari ad un incremento del 5,6% rispetto allo scorso anno. In particolare, gli episodi riusciti sono stati 245, il 47,1% del totale, ed hanno fatto registrare un incremento dello 0,4%. Durante tali attacchi è stato sottratto un ammontare complessivo pari a 10,4 milioni di euro, il 19,4% in meno rispetto al danno economico subito nel 2010. Anche il bottino medio per evento è risultato in calo (-19,7%) attestandosi su un valore di 42,5 mila euro.
Come negli anni passati la maggior parte degli attacchi è stata rivolta verso gli Atm: sono stati registrati 401 episodi, pari ad un calo del 2,2%. Gli attacchi verso gli Atm hanno rappresentato il 77% degli attacchi totali, una quota che si sta man mano riducendo nel corso degli ultimi anni. Sono stati registrati, inoltre, 38 attacchi alle casseforti utilizzate dai cassieri, 32 attacchi alle casseforti, 11 attacchi alle casse continue, un attacco a un caveau e 37 attacchi verso obiettivi non specificati tentando di entrare in filiale nelle ore notturne.

Gli Atm i più colpiti

Con riferimento ai soli attacchi agli Atm è aumentata ancora la percentuale di attacchi condotti con l’utilizzo di gas e/o esplosivi (dal 45,9% al 55,1%). Seguono gli attacchi condotti con arnesi da scasso (19%), con la fiamma ossidrica (9,7%), tramite ruspa o altri automezzi (5,7%) e con l’utilizzo di mezzi meccanici (3,7%). E’ inoltre emersa una forte concentrazione degli attacchi nella notte del sabato dove si sono verificati oltre un terzo dei casi (38,4%), confermando quanto già registrato negli ultimi anni. Gli attacchi agli Atm condotti nella giornata del sabato sono stati anche tra i più redditizi: il bottino medio asportato è stato, infatti, di oltre 52 mila euro.
Gli ATM più colpiti sono stati quelli dell’Emilia Romagna (87 episodi, di cui 40 riusciti). Seguono il Veneto (82 episodi, di cui 50 riusciti), la Lombardia (59 e 27) e il Piemonte (52 e 26). Vi è stata una recrudescenza degli attacchi in 9 regioni tra le quali si segnalano in particolare il Veneto (+14 attacchi), il Piemonte (+13) e l’Emilia Romagna (+12). Gli attacchi sono diminuiti in 9 regioni, in particolar modo nel Lazio (-27), in Puglia (-15) e in Campania (-12). A livello provinciale il numero più elevato di episodi si è avuto a Torino con 30 attacchi, di cui 11 riusciti. Seguono le province di Bologna (29 attacchi, di cui 11 riusciti), Milano (26 e 9), Padova (23 e 13), Napoli (22 e 9) e Treviso (17 e 8). In 37 province si è verificata una recrudescenza del fenomeno, particolarmente evidente a Cuneo e Monza (+9), Vicenza e Ferrara (+6), Grosseto, Lucca, Ravenna, Treviso e Venezia (+5). E’ stato invece registrato un calo in 36 province tra cui Roma (-25 attacchi), Bologna (-14), Salerno (-9), Milano (-7) e Bari (-6).

Le difese anticrimine

Il Rapporto è stato redatto sulla base delle informazioni relative ai sistemi e ai servizi di sicurezza delle 26.859 agenzie censite nel data-base anticrimine di OSSIF.
Gli impianti con finalità antirapina maggiormente diffusi sono risultati essere i sistemi di ripresa, presenti in 25.084 agenzie, il 93,4% del totale. Seguono i sistemi di controllo dell’ingresso principale, presenti in 24.842 agenzie (92,5%), i sistemi di allarme presenti in 24.577 agenzie (91,5%) e i sistemi per cassieri, utilizzati in 23.835 agenzie (88,7%).
In particolare è emerso che, con riferimento ai sistemi di ripresa, 24.453 agenzie (91% del totale) utilizzano la videoregistrazione mentre 5.946 filiali (22,1%) fanno uso della videosorveglianza. Con riferimento ai sistemi di controllo dell’ingresso principale, la caratteristica più diffusa è risultata essere il metal detector presente in 14.451 dipendenze (53,8%) mentre rimane stabile l’utilizzo dei dispositivi biometrici (8,4% delle agenzie). Per quanto riguarda i sistemi per cassieri, è risultato in crescita l’utilizzo degli erogatori automatici di banconote (cash-in/cash-out), presenti in 6.914 agenzie, pari al 25,7% del totale.
Il servizio di guardiania, svolto prevalentemente con funzioni antirapina, è risultato in essere presso 3.607 filiali, pari al 13,4% del totale. Il tipo di servizio prestato prevede il piantonamento fisso in 3.036 filiali (11,3%), mentre è utilizzato solo in particolari fasce d’orario della giornata presso 571 dipendenze (2,1%).
30 Luglio 2012

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